“Il Cristo non è in mano alle bande, ma non abbassiamo la guardia”
Vertice il Prefettura sulla sicurezza, dopo la sparatoria al quartiere Cristo. Le forze dell'ordine escludono si sia trattato di un'azione intimidatoria del racket. Proseguono le indagini e aumentano i controlli. Il sindaco: furti e rapine in diminuzione ma non abbassiamo la guardia. Grande lavoro di coordinamento tra le forze dell'ordine. E per la videosorveglianza ci sono a disposizione 150 mila euro in cinque anni
Vertice il Prefettura sulla sicurezza, dopo la sparatoria al quartiere Cristo. Le forze dell'ordine escludono si sia trattato di un'azione intimidatoria del racket. Proseguono le indagini e aumentano i controlli. Il sindaco: furti e rapine in diminuzione ma non abbassiamo la guardia. Grande lavoro di coordinamento tra le forze dell'ordine. E per la videosorveglianza ci sono a disposizione 150 mila euro in cinque anni
ALESSANDRIA – Non vuole parlare di “allarme sicurezza” il sindaco di Alessandria Rita Rossa, ma ammette che “non bisogna abbassare la guardia”. Ieri, in prefettura, si è riunito il tavolo sicurezza, coordinato dal prefetto Romilda Tafuri, al quale hanno preso parte i vertici delle forze dell’ordine, polizia e carabinieri. Il tavolo, che si riunisce periodicamente, ha preso in esame, in modo particolare, la situazione al quartiere Cristo dove la scorsa settimana sono stati esplosi una cinquantina di colpi di arma da fuoco contro la saracinesca di un esercizio commerciale. Le indagini proseguono serrate ma, carabinieri e polizia hanno escluso si tratti di un’azione della malavita organizzata.
“Non c’è una situazione di emergenza, ma le indagini devono andare avanti – dice il sindaco Rossa – La collaborazione delle forze dell’ordine, in questo frangente e in più in generale, sta dando ottimi risultati”. Al tavolo, è stato ribadito come “il quartiere Cristo non è in mano a bande criminali, ma l’attenzione e i controlli proseguiranno costantemente. Anche la polizia municipale è attiva sul fronte del monitoraggio, insieme alle altre forze di polizia”.
I dati indicherebbero addirittura una diminuzione di furti e rapine. Ma la percezione di insicurezza c’è e non va sottovalutata.
In una nota ufficiale, anche il Prefetto e le forze dell’ordine territoriali hanno evidenziato “che l’esplosione di colpi contro la saracinesca di un esercizio commerciale della zona, episodio grave e meritevole di attenzione ed approfondimento, anche per le sue modalità, non appare – allo stato delle indagini – riconducibile a criminalità organizzata, ad estorsione o intimidazioni, né legato ad una particolare recrudescenza di reati nel quartiere e nella città.
Durante iltavolo – a comprova della particolare attenzione riservata all’episodio – è stata stabilita un’intensificazione delle misure di vigilanza, peraltro già disposte nell’immediatezza dell’evento, anche in relazione alle indagini in corso”.
Allargando il discorso all’intera città, sono state anche poste le basi per il nuovo sistema di videosorveglianza con telecamere. “Abbiamo messo a disposizione 150 mila euro in cinque anni – conferma il sindaco – la prima tranche sarà di 30 mila euro e il bando di gara per la progettazione e l’installazione dovrebbe aprire a breve, nel giro di qualche settimana”.
Ieri si è tenuto anche un incontro tra l’amministrazione e le associazioni del commercianti: “abbiamo chiesto loro l’indicazione di quali siano i punti più sensibili, dal loro punto di vista. E’ stata chiesta anche la disponibilità ad una integrazione delle telecamere già presenti, per ottenere una rete di efficace”.