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Atm, dimessi i vertici: “ma abbiamo fatto tutto il possibile”
Il presidente e l'amministratore delegato di Atm hanno formalizzato le dimissioni: avevamo presentato la nostra proposta di piano industriale ma il comune non intende ricapitalizzare. Non restava che dimetterci
Il presidente e l'amministratore delegato di Atm hanno formalizzato le dimissioni: avevamo presentato la nostra proposta di piano industriale ma il comune non intende ricapitalizzare. Non restava che dimetterci
ALESSANDRIA – Le dimissioni di Gianfranco Cermelli, presidente, ed Ezio Bressan, amministratore delegato, di Atm erano nell’aria da tempo. Ieri sono state formalizzate. Alla base della decisione c’è la “bocciatura” da parte del comune di Alessandria, socio di maggioranza con oltre il 94% delle quote dell’azienda di trasporto, del piano industriale straordinario.Il bilancio dell’azienda presenta un buco in bilancio di oltre 1 milione di euro. “Noi abbiamo proposta la ricapitalizzazione ma il comune, forse per mancanza di risorse, non sembra intenzionato a procedere in questo senso. Non può essere solo Atm a fare sacrifici. Ci sembrava un atto conseguente quello di lasciare spazio ad altri”, spiega Cermelli. Dimissioni, dice “presentate senza alcuna polemica”.
Il comune dovrebbe tentare ora la carta Gtt, ossia l’ingresso in società dell’azienda di trasporti torinese.
“Il problema è che Atm non ha potere decisionale: non possiamo incidere sulle politiche tariffarie e siamo legati ai trasferimenti di Comune e Regione che nel giro di poco tempo si sono praticamente dimezzati, passando da oltre 10 milioni di euro a poco più di 5 milioni. In queste condizioni noi non ci sentiamo di andare avanti. Ma siamo consapevoli di aver fatto tutto il possibile”.
Le dimissioni sono arrivate sul tavolo di Rita Rossa, sindaco di Alessandria, congiuntamente, sia da parte di Cermelli che di Bressan.