Andar per mostre in città
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Marco Caneva - marco.caneva@alessandrianews.it  
1 Novembre 2015
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Andar per mostre in città

A Palazzo Monferrato ultimi giorni per “Monferrato oltre confine”. A Palazzo Cuttica Felice Casorati in mostra. Alle Sale d'Arte le opere dalla Collezione d'arte contemporanea "Valentia", “Dipinti svelati, opere da un deposito” e “Richiami: esperienze di arte contemporanea ad Alessandria”

A Palazzo Monferrato ultimi giorni per ?Monferrato oltre confine?. A Palazzo Cuttica Felice Casorati in mostra. Alle Sale d'Arte le opere dalla Collezione d'arte contemporanea "Valentia", ?Dipinti svelati, opere da un deposito? e ?Richiami: esperienze di arte contemporanea ad Alessandria?

ALESSANDRIA – Sono visitabili nche in questo fine settimana negli spazi espositivi della città alcune interessanti mostre. A Palazzo del Monferrato (via San Lonrenzo 21) è aperta fino all’8 novembre Monferrato oltre il confine, la mostra che la Camera di Commercio di Alessandria, per l’Azienda Speciale Asperia, ha organizzato in occasione del semestre Expo.  L’obiettivo è quello di visualizzare, attraverso le arti figurative, le infinite sfumature, le innumerevoli e affascinanti ricchezze del Monferrato, attraverso i racconti che gli artisti nel tempo hanno saputo elaborare, esportandole e trasfigurandole ciascuno attraverso il proprio linguaggio e il proprio codice espressivo.

Nel mondo dell’arte molti personaggi legati al Monferrato sono andati “oltre il confine”, ma certamente nessuno come Giuseppe Panza di Biumo, forse il più importante collezionista italiano d’arte contemporanea del XX secolo, rappresenta il superamento dell’ideale limite di questo territorio. San Salvatore Monferrato è il paese di cui era originaria la sua famiglia e dove trascorreva le estati da bambino. La sua collezione è oggi al Guggenheim di New York. Introdurre una prospettiva storica, ripercorrere gli avvenimenti artistici e culturali che si sono succeduti nelle province di Alessandria e Asti in cui il Monferrato è racchiuso, a partire dal 1915 per arrivare al 2015, anno dell’esposizione universale di Milano andando a cercare tra Biennali e Quadriennali, tra i movimenti dell’arte del secolo scorso, futurismo e metafisica, astrattismo e ritorno all’ordine, presenze e collaborazioni, rispecchiamenti e influenze: questo il filo rosso lungo il quale si muove la mostra.  In ogni sala a grandi caratteri sono evidenziati alcuni eventi importanti della storia dell’arte italiana del ‘900 di cui gli artisti alessandrini, per esempio Carlo Carrà, Leonardo Bistolfi, Angelo Morbelli, Luigi Onetti, Cino Bozzetti, Pietro Morandom e astigiani, tra cui Mino Rosso, Carlo Terzolo, Giuseppe Manzone – sono stati protagonisti o partecipi.

La mostra è aperta da martedì a venerdì dalle 16 alle 19, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19 con ingresso libero.

A Palazzo Cuttica (via Parma 1) fino al prossimo 31 gennaio si può visitare la mostra che il Gabinetto delle Stampe Antiche e Moderne del Museo Civico di Alessandria dedica a Francesco Casorati, incentrata su un preciso periodo storico, 1952-1963, fondamentale per lo sviluppo di tutta la poetica a venire dell’artista torinese. Un cenno particolare, nell’ambito dei quasi trenta fogli esposti, meritano due rarissime gipsografie (incisioni su lastre di gesso con stampa in piano) del 1952 e 1958, Leggenda e Paesaggio animato, che sono visibili con le due preziose matrici che ancora conservano l’originale nero di stampa (orario: sabato, domenica e lunedì dalle 15,30 alle 19,30).

Nelle Sale d’Arte (via Macchiavelli 13) fino al 3 gennaio un altro imperdibile appuntamento con l’arte contemporanea: Richiami, Esperienze di arte contemporanea ad Alessandria, sculture e installazioni. Gabriele Arveda, valenzano, propone delle sculture in metallo di dimensione medio/piccole. Forte della sua esperienza orafa, riflette sulle forme della realtà, costruendo in modo evocativo strutture riconoscibili. Davide Bonaldo e Francesco Sala, tortonesi, propongono una video installazione che nasce da esigenze di confrontarsi con le problematiche dell’ambiente, portando alla luce disastri ambientali e rovinosi “panorami da cartolina”. Carlo Ivaldi, acquese, mette in mostra alcuni lavori in metallo, poderose costruzioni materiche che perdono di compattezza fino a diventare diafane. Giovanni Saldì, casalese, partendo da una riflessione sull’antico, costruisce immagini con materiali inusuali, asfalti, catrami, pietrame, nobilitando in questo modo qualcosa che, nonostante la sua presenza nel nostro quotidiano, rimarrebbe invisibile.

Sempre nelle Sale d’Arte fino al 31 gennaio 1949-1969 Dal Neorealismo al racconto fotografico. Opere dalla Collezione d’arte contemporanea Valentia. Attraverso il nucleo storico di opere della Fondazione Luigi Longo, facenti parte della Collezione d’arte contemporanea Valentia è possibile ripercorrere l’esperienza dei maestri del Neorealismo italiano, dagli anni Cinquanta fino alla metà del decennio successivo, movimento quello neorealista che in ambito cinematografico, letterario, artistico e fotografico, ha significativamente contribuito nel secondo dopoguerra alla creazione di una nuova immagine internazionale del nostro paese, andando a delineare uno spartiacque storico-ideologico-culturale tra l’Italia del Ventennio e quella repubblicana.

Ancora alle Sale d’Arte fino al 31 gennaio Dipinti svelati. Opere da un deposito, una selezione di dipinti, databili tra la fine dell’800 e la prima metà del ‘900, di Morbelli, Pellizza da Volpedo, Carrà, Casorati, Fillia, Treccani, Trombadori, Menzio, Migneco, Sassu, solitamente concessi in prestito per mostre nazionali e internazionali.

Le Sale d’Arte sono aperte mercoledì, sabato e domenica dalle 15.30 alle 19.30.

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