Vi vogliamo così (o quasi)
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Giorgio Barberis - sport@alessandrianews.it  
27 Ottobre 2015
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Vi vogliamo così (o quasi)

Il commento di Giorgio Barberis al match di domenica tra i grigi e i neroazzurri, per l'occasione d'arancio vestiti, del Renate.

Il commento di Giorgio Barberis al match di domenica tra i grigi e i neroazzurri, per l'occasione d'arancio vestiti, del Renate.

MATERIA GRIGIA – Che il Renate non fosse un avversario tra i più insidiosi lo suggeriva l’organico a disposizione di mister Simone Boldini e soprattutto la classifica: tre pareggi e quattro sconfitte nelle prime sette giornate di campionato, con un solo gol realizzato. Però queste partite, quando la vittoria pare un obbligo, non sono mai da sottovalutare. Occorrono concentrazione e determinazione, e l’Alessandria ritrovata delle ultime gare difficilmente poteva incorrere nell’errore di prendere sotto gamba una squadra comunque capace di creare parecchie difficoltà nelle ultime trasferta al Mcccagatta. L’Undici grigio di mister Gregucci, in effetti, ha sfoderato una buona prestazione, ottenendo i tre punti al termine di una partita vivace, combattuta, divertente, con molte emozioni e con diverse occasioni da gol da entrambi le parti.

Nella formazione iniziale, confermato il tridente di Piacenza e Bassano, con Fishnaller e Loviso ancora in panchina. Sgargiante maglia arancione per la squadra lombarda. I nerazzurri paiono l’Olanda di Cruijff (a proposito, ci uniamo al corale incoraggiamento al grande Johan impegnato nella più dura delle battaglie contro un brutto cancro ai polmoni), per fortuna però solo nel colore della loro divisa da trasferta, e non certo nella modesta qualità di gioco espresso sul campo. La Gradinata sud, riservata agli ospiti, è totalmente deserta, ma anche tra il pubblico di casa si registra qualche defezione (circa duemila gli spettatori sugli spalti).

Un’Alessandria in palla impiega solo cinque minuti per portarsi in vantaggio. Bell’azione in velocità di un ottimo Marras, dribbling e cross basso; Nicco stoppa, prende la mira e segna. Si sveglia allora il Renate. Al 9′ inizia la sfida tra un Nordi in gran forma e il talentuoso ma impreciso Ekuban. Bella parata del portiere dei grigi. Al 13′ traversa piena colta da un gran tiro dalla distanza del giocatore più forte tra i lombardi, il giovane Jacopo Scaccabarozzi. Al quarto d’ora in tribuna arriva anche il Sindaco di Alessandria: che sia un segnale di crescente vicinanza delle Istituzioni locali alla squadra? Ce lo auguriamo e approfondiremo nelle prossime settimane.

Al 18′ Bocalon ruba palla a Teso e si invola verso la porta, battendo nuovamente l’esperto Castelli. L’intensità del gioco si placa un po’, e alla mezzora in Gradinata Nord compare uno striscione dedicato all’ex gloria grigia Arrigo Dolso, recentemente scomparso, e commemorato anche con il lutto al braccio nella trasferta di Bassano. I tifosi grigi non dimenticano i loro beniamini. Al 32′ gran tiro da fuori area di Marras per il terzo gol dopo una bella azione con Boniperti e Bocalon. Tre minuti dopo straordinario intervento di Nordi su Ekuban, che poi a inizio ripresa non approfitta dell’unico errore del portiere alessandrino, calciando incredibilmente fuori una facile occasione da gol.

Il Renate in attacco gioca bene, e al 47′ accorcia le distanze con la rete di Valotti dopo una bella azione in velocità. Qualche brivido per i tifosi grigi, con rovesciamenti di fronte continui e alcune disattenzioni di troppo delle difese. Al 63′ entra in campo Fish al posto di Boniperti. Passano poco più di dieci minuti, e sua è la quarta rete, realizzata su calcio di rigore per fallo commesso su Gianluca Nicco, certamente tra i migliori in campo. Emozioni fino alla fine, con Marconi che fallisce una clamorosa palla gol e non riesce ancora a sbloccarsi e un Renate che non demorde nonostante il pesante passivo. Per questo Mister Gregucci si sbraccia anche sul 4 a 1, mentre nel recupero si odono le urla un po’ stucchevoli (e certamente tardive) dell’allenatore ospite.

Al triplice fischio, applausi calorosi e un coro che si leva alto dalla curva: «Vi vogliamo così!». Anche noi ci uniamo al sentimento coralmente espresso, anche se è evidente che la squadra è ancora lontana dalla perfezione. Troppe occasioni concesse, troppe pause e troppe distrazioni, anche se il risultato è trionfale. E giustamente Gregucci, forte dei dieci punti ottenuti in solo quattro gare, apprezza l’impegno dei suoi, ma li sprona anche a non trascurare mai il lavoro, il sacrificio, l’umiltà. Solo così si farà tanta strada, pensando a una partita dopo l’altra e senza ancora guardare la classifica. I conti si fanno a primavera; per ora la testa è tutta per il prossimo impegno di sabato contro il temibile Cittadella.
 

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