L’Alessandria la chiude nel primo tempo, Renate annichilito
La partita ora si gioca anche nelle aule del tribunale per marchio e nome
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Fabrizio Merlo - sport@alessandrianews.it  
25 Ottobre 2015
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L’Alessandria la chiude nel primo tempo, Renate annichilito

Tre reti nei primi 33', complice una difesa ospite molto discutibile, grigi che tornano in piena zono play off. Gregucci: "Non guardo tanto alla vittoria quanto alla prestazione positiva"

Tre reti nei primi 33', complice una difesa ospite molto discutibile, grigi che tornano in piena zono play off. Gregucci: "Non guardo tanto alla vittoria quanto alla prestazione positiva"

ALESSANDRIA – Non si ferma la corsa dell’Alessandria: il pareggio 0-0 a Bassano – comunque un risultato positivo perchè mantiene invariate le distanze dalla capolista – viene subito cancellato dal poker rifilato al Renate, penultimo in classifica ed anche lui reduce da un pareggio casalingo a reti bianche con il Padova Calcio, che però vende la sua pelle più cara di quanto pronostici e risultato facciano prevedere.

Anche l’andamento della gara in effetti autorizza a pensare bene perchè bastano solo tre minuti per il vantaggio dei grigi: Marras scappa sulla fascia destra e proprio dalla linea di fondo mette indietro un cross che Nicco addomestica con il petto e poi scarica in porta con un colpo da biliardo di destro che si infila rasoterra a fil di palo eludendo l’intervento del portiere. Il gol inspiegabilmente più che galvanizzare i ragazzi di Gregucci scatena quelli del Renate, che in due occasioni vanno vicinissimi al pareggio: al 10′ Nordi deve uscire a terra precipitosamente per chiudere lo specchio della porta ad Ekuban che era riuscito a liberarsi in area dell’Alessandria; quattro minuti più tardi Scaccabarozzi scarica un missile dal limite su cui Nordi è battuto ma salvato dalla traversa che respinge il tiro del giocatore ospite. Nel momento migliore dei lombardi arriva il lampo che solo le grandi squadre sanno tirare fuori con tempestività: al 19′ infatti c’è il raddoppio dell’Alessandria con Bocalon, che approfitta di una disattenzione incredibile della difesa del Renate e nell’uno contro uno con Castelli lo infila sul suo palo. Sotto di due reti la banda di Boldini perde forse un po’ di impeto ma non smette di credere nella rimonta e lo dimostra una azione poco dopo la mezz’ora quando da una punizione dalla sinistra per il Renate battuta da Scaccabarozzi una incomprensione fra Nordi e Sirri causa un calcio d’angolo sui cui sviluppi fortunatamente l’Alessandria riesce a liberare la propria area. La regola per cui ad un gol mancato corrisponde un gol sùbito colpisce fin troppo severamente il Renate, che nel giro di un paio di minuti dalla mezza occasione di cui sopra vede arrivare il tris dell’Alessandria con Boniperti che verticalizzando con un suggerimento rasoterra di categoria superiore, pesca in area liberissimo Marras ma è altrettanto bella la conclusione dell’ala dei grigi che con un sinistro a giro mette la palla a fil di palo dove Castelli non può arrivare. Prima dell’intervallo però c’è ancora un pericolo per la porta dell’Alessandria: al 36′ il Renate va vicino al gol della bandiera con Ekuban che si libera e conclude a rete trovando però la chiusura di un incredibile Nordi sulla cui respinta corta Mezavilla si immola deviando in angolo la ribattuta di Anghileri.

Dopo il quarto d’ora di intervallo ad uscire dagli spogliatoi per primi sono evidentemente gli ospiti: la ripresa si apre infatti con un errore di Nordi che rinvia rasoterra sui piedi di Ekuban, ma l’italo-ghanese non inquadra il palo lontano con il suo diagonale e la palla si perde sul fondo. Poco male, perchè solo due minuti dopo, al 3′, Valotti salta tutta la difesa dell’Alessandria entrando dalla fascia destra al limite dell’area ed appena vede uno spiraglio fulmina Nordi con tiro imparabile che accorcia le distanze riaccendendo le speranze dei suoi compagni. L’Alessandria, in verità, ha subito la palla che potrebbe garantirle quarantacinque minuti di garbage time, ma la conclusione da distanza ravvicinata di Bocalon batte Castelli e colpisce il palo. Il Renate è una bestia ferita ed imprevedibile: in mezzo a lunghi minuti di relativa calma infila improvvise accelerazioni come quella dopo il quarto d’ora con assist di Graziano e conclusione di Ekuban che mette paura ai tifosi alessandrini ma esce sul fondo. Al 32′ arriva l’ennesimo errore della difesa del Renate che innesca Marras sulla destra, cross al centro dove Di Gennaro abbatte Nicco causando il calcio di rigore che Fischnaller si fa toccare da Castelli ma trasforma riportando l’Alessandria avanti di tre reti e chiudendo di fatto la gara.

Al fischio finale i giocatori corrono sotto la gradinata per ricevere l’applauso dei propri tifosi e forse la scarsa partecipazione degli alessandrini alle partite casalinghe della squadra è l’unico neo di quella che altrimenti si potrebbe definire come una domenica perfetta: i grigi salgono a quota quattordici e si issa al quinto posto a sole quattro lunghezze dalla vetta e Gregucci non è tipo da accontentarsi e lasciare le cose a metà, anche se le sue prime dichiarazioni mescolano zen e calcio: “Non guardiamo alla vittoria. Io preparo partita dopo partita, come se fossero una finale. Si dice che il calcio sia semplice: non è vero. Sono gli uomini di calcio ad essere persone semplici, ma questo sport vive di tante cose ed è questo che lo rende bello e difficile“.


ALESSANDRIA – RENATE 4-1

Reti: pt 5’ Nicco, 19’ Bocalon, 33’ Marras; st 3’ Valotti, 32’ Fischnaller rig.

Alessandria (4-3-3): Nordi 6; Celjak 6, Sosa 6.5, Sirri 6.5, Sabato 6; Nicco 7, Mezavilla 6.5, Branca 6 (24’ st Vitofrancesco ng); Marras 7, Bocalon 7 (27’ st Marconi ng), Boniperti 7 (18’ st Fischnaller 6.5). A disp. Vanucchi, Picone, Terigi, Loviso, Cittadino. All. Gregucci.

Renate (3-5-2): Castelli 6.5; Riva 5.5, Teso 5.5, Di Gennaro 5.5; Sciacca 6, Graziano 5.5 (42’ st Romanò ng), Malgrati 5.5, Scaccabarozzi 6, Anghileri 6; Ekuban 6.5, Valotti 6.5. A disp. Moschin, Migliavacca, Solini, Chimenti, Acquistapace, N’Diaye. All. Boldini

Arbitro: Piscopo di Imperia 6.5

Note Ammoniti: Riva, Sciacca, Ekuban, Graziano. Angoli: 5-3 per il Renate. Recupero: pt 1′; st 3’. Fabrizio Merlo

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