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Educare chi educa al rispetto dei “più fragili”
Al via, per il terzo anno, il progetto I più fragili tra i più deboli promosso dall'associazione Amici ed allievi del liceo scientifico Galileo Galilei: una serie di seminari rivolti agli insegnanti sui temi della non discriminazione e del diritto alla vita
Al via, per il terzo anno, il progetto ?I più fragili tra i più deboli? promosso dall'associazione ?Amici ed allievi del liceo scientifico Galileo Galilei?: una serie di seminari rivolti agli insegnanti sui temi della non discriminazione e del diritto alla vita
ALESSANDRIA – Un progetto che cresce di anno in anno quello dell’associazione “Amici ed allievi del liceo scientifico Galileo Galilei”, presieduta da Mariavittoria Delpiano e che vede coinvolte scuole ed istituzioni del territorio. Si tratta di una serie di incontri di formazione, rivolti ad insegnanti ed educatori, sul tema “I più fragili tra i più deboli”. Sottotitolo dell’edizione 2015/2016: “Il diritto ad avere diritti”. A presentalo, insieme alla presidente Delpiano, è il dirigente dell’ufficio scolastico provinciale Franco Calcagno. “Obiettivo del progetto – dice – è sensibilizzare e formare docenti a percorsi di attenzione sulle criticità che i ragazzi vivono nella società e, di riflesso, nella scuola”.
Più che mai di attualità dopo l’approvazione del decreto sulla “buona scuola” del governo Renzi. In queste settimane gli istituti scolastici stanno procedendo con le richieste del cosiddetto “organico potenziato”, ossia personale che affianchi i docenti nell’educazione dei ragazzi con difficoltà di apprendimento o di comportamento.
Sono 1322 gli alunni in provincia di Alessandria “certificati”, ossia che hanno presentato una certificazione medica che ne attesta difficoltà di qualche natura. Ma il numero, già considerevole, non include, ad esempio, i Dsa e i Bes. Sigle che stanno ad indicare problematiche più o meno gravi, che rendono in ogni caso difficoltoso l’apprendimento scolastico. I disgrafici, o discalculici o, ancora i dislessici, in pratica. “Un tempo venivano etichettati come ‘alunni che non avevano voglia di studiare’. Invece sono ragazzi che hanno difficoltà enormi, per noi magari banani, nell’affrontare un testo o un calcolo”, dice il dirigente Calcagno. “La scuola e tutti noi abbiamo il dovere di farcene carico”.
Ecco, quindi, la necessità di educare gli educatori, a riconoscere segnali di disagio che, se colti, possono essere affrontati.
Il progetto dell’Associazione prevede venti lezioni, tenute a forma di seminario, che coinvolgeranno 36 relatori. Veri e propri percorsi formativi che coinvolgono anche l’università, la Questura, il mondo del volontariato. Il primo dei seminari si è tenuto lo scorso 12 ottobre, a Palazzo Borsalino, sede dell’università, in occasione della giornata internazionale delle bambine. Il prossimo, il 29 ottobre, toccherà Milano e l’Expò: a cascina Triulza verrà presentato il libro Giallo come il Miele per parlare di corretta alimentazione e delle proprietà del miele (quello prodotto sul territorio). Altri appuntamenti saranno in concomitanza con la giornata Onu sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, della giornata internazionale dei diritti umani, della giornata internazionale dell’autismo (questo importante appuntamento è in collaborazione con l’associazione Il Sole Dentro).
Uno dei seminari sarà tenuto dal questore di Alessandria Andrea Valentino, presso la scuola allievi di polizia. Si parlerà di educazione alla legalità. “Prima della repressione dei reati, e ancor prima della prevenzione – ha detto questore Valentini – viene l’educazione alla legalità, in modo particolare rivolta ai giovani. Sui temi del cyberbullismo, ad esempio, non vi è neppure la consapevolezza dei giovani di commettere reati”.
In ciclo di incontri si concluderà a maggio. Per informazioni: ilpiufragiletraipiudeboli@gmail.com oppure sul sito del liceo alessandrino www.scientificogalilei.it