Passo avanti
A Bassano pareggio giusto tra due squadre che saranno sicure protagoniste nei piani alti della classifica. Con il Renate per un unico obiettivo...
A Bassano pareggio giusto tra due squadre che saranno sicure protagoniste nei piani alti della classifica. Con il Renate per un unico obiettivo...
MATERIA GRIGIA – Un match difficile per l’Alessandria di Gregucci, dopo la vittoria tutto cuore contro l’Albinoleffe e l’impetuosa partita a Piacenza, con un attacco finalmente ritrovato. Allo stadio “Mercante” di Bassano del Grappa si affronta la capolista. I veneti sono un avversario tradizionalmente ostico per i Grigi, e in più guidano, insieme al Cittadella, il girone A della Lega Pro. La formazione giallorossa ha grandi giocatori – la classe di Iocolano è fuori discussione – e un ottimo gioco di squadra che non ha risentito del passaggio da Antonino Asta a Stefano Sottili.
Per l’Alessandria, ancora in panchina i due fuoriclasse, Fischnaller e Loviso, fortunatamente sulla via del definitivo recupero. Confermato l’undici che ha schiantato il Pro Piacenza. Per il Bassano Virtus, un 4-4-2 con il doppio centravanti: l’ex Germinale, affamato di rivincite (un solo gol lo scorso anno con la maglia grigia) è schierato, un po’ a sorpresa, fin dall’inizio a fianco dell’insidioso Pietribiasi. Squalificati Proietti e Davì, espulsi domenica scorsa nel rocambolesco pareggio con il Giana Erminio. Lutto al braccio dei giocatori dell’Alessandria per la scomparsa di Arrigo Dolso, indimenticato talento friulano più per cento volte in grigio tra il 1972 e il 1977.
La gara non ha tradito le attese. Grande intensità e sostanziale equilibrio, e alla fine un pareggio giusto a reti inviolate. Anche se non sono mancate le occasioni: in particolare, forte il rammarico per il colpo di testa di Mezavilla all’ultimo secondo, fermato sulla linea da un ottimo Rossi. Uno stacco che poteva valere i tre punti. Ma anche il Bassano ha avuto le sue occasioni. Ricordiamo soprattutto lo splendido tiro dalla distanza di Stefano Pietribiasi che al 37′ si stampa sulla traversa.

Al 78′ entra in campo anche “Fish” al posto di un Marras generoso ma un po’ pasticcione. L’intensità è tanta, anche se non c’è molto altro da segnalare. Con l’eccezione del possibile rigore per un sospetto tocco con il braccio in area da parte di Bizzotto, la già ricordata espulsione del capitano e l’incornata di Mezzavilla che regala l’ultimo sussulto ai tifosi (come sempre in tanti al seguito della squadra. Davvero un valore aggiunto).
Anche questa domenica si sono di nuovo viste in campo la grinta e l’intensità che chiedeva mister Gregucci fin dalla conferenza stampa di presentazione. Questo è un dato estremamente positivo. E comunque crediamo proprio che Alessandria e Bassano abbiano tutte le caratteristiche per essere sicure protagoniste del campionato di Lega Pro. Già attendiamo con impazienza la gara ritorno, prevista per fine febbraio. Sperando di avere la stessa voglia di lottare, ma anche una classifica migliore. Domenica contro il Renate la vittoria è d’obbligo.