Gli appuntamenti del fine settimana
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Marco Caneva - marco.caneva@alessandrianews.it  
17 Ottobre 2015
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Gli appuntamenti del fine settimana

Sabato nella Chiesa di San Rocco nuovo appuntamento con Alessandria Barocca e il concerto a tre dell'Archicembalo. Al Soggiorno Borsalino le Pasta Madrine. Domenica gli Stregati sul palco del Teatro San Francesco con “La Masnà”

Sabato nella Chiesa di San Rocco nuovo appuntamento con Alessandria Barocca e il concerto a tre dell'Archicembalo. Al Soggiorno Borsalino le Pasta Madrine. Domenica gli Stregati sul palco del Teatro San Francesco con ?La Masnà?

ALESSANDRIA – Sabato 17 ottobre alle 21 nella Chiesa di San Rocco nell’omonima piazza si terrà il quinto appuntamento con il festival Alessandria Barocca e non solo… Dopo il concerto dedicato allo Spazio Giovani con il Duo Matteo ed Emanuela Cagno (flauto e pianoforte), il festival torna alle atmosfere ricche di fascino e suggestioni che il repertorio barocco eseguito su strumenti originali sa offrire. Concerto a tre: così è intitolato l’evento che vedrà impegnato L’Archicembalo, ensemble ospite del festival, in un programma non comune, tre concerti per tre solisti e orchestra di tre fra gli autori più rappresentativi dell’epoca barocca. In apertura di programma saranno Daniela Demicheli, Mario Del Grosso ed Emanuela Cagno i solisti nel Concerto in Do Maggiore BWV 1064 per tre clavicembali ed orchestra di J.S. Bach. La serata proseguirà con il concerto per tre violini, archi e cembalo, tratto dalla Tafelmusik di G. Ph. Telemann, per concludersi con l’intramontabile artista della melodia, Vivaldi e il suo concerto in Fa Maggiore, sempre per tre violini,archi e cembalo (solisti Marcello Bianchi, Paola Nervi e Marco Pesce).

L’Ipab Soggiorno Borsalino prosegue con le iniziative rivolte a tutta la cittadinanza. Sabato a partire dalle 10, in corso Lamarmora 31 l’ente organizza un evento speciale che vede insieme le Pasta Madrine al Vintage, durante il consueto mercatino biologico e dei prodotti agricoli locali, in collaborazione con Agrinsieme, il coordinamento tra Confagricoltura, CIA, Alleanza delle Cooperative agroalimentari ed il patrocinio della Camera di Commercio di Alessandria. Le Pasta Madrine distribuiranno dosi di lievito naturale (Pasta Madre), dando consigli di panificazione e ricette. Verrà anche illustrata la tecnica corretta per conservare la Pasta Madre viva e vitale. Nel contempo la proposta del Vintage, organizzata dall’Associazione Comunità di Sant’Egidio, per far apprezzare il valore di abiti usati tornati a la page e quindi tutti da indossare: cappelli colorati, sciarpe, maglie e maglioni avvolgenti a solo 1 euro. Per prenotare la “dose” di pasta madre scrivere una mail a pastamadrealessandria@gmail.com; maggiori informazioni sulla pagina FB Pastamadrine & Friends

Nuovo appuntamento domenica 18 ottobre alle 21 al Teatro San Francesco, nell’omonima via, per la stagione teatrale Mart(e): la Compagni teatrale Stregatti presenta La Masnà, il grande successo etterario di Raffaella Romagnolo adattato per il teatro da Giusy Barone e diretto da Gianluca Ghnò. In scena le attrice Daniela Faletti, Simona Gandini e Giusy Barone della Compagnia Teatrale Stregatti di Alessandria (biglietti: 10 euro intero, 7 euro ridotto under 18 e over 65, prenotazioni: 3314019616 dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17 ritiro biglietti via San Francesco 15 al sabato mattina dalle 10 alle 12).

Che cos’è la libertà? Difficile dirlo per Emma Bonelli, che sulle colline del Monferrato piemontese, nell’aprile del 1935, per la prima volta varca la soglia della casa dei Francesi, sposa al ciabattino zoppo che le hanno dato per marito. Emma ha la terza elementare. La sua dote è misera. Di bello ha solo una massa di riccioli rossi, che presto taglierà senza pietà. Però è una gran lavoratrice, e per questo i Francesi, che hanno tanta terra e poche braccia, l’hanno voluta come nuora. Anche per sua figlia Luciana libertà non è che una parola lontana, mai sperimentata sulla pelle. Solo una volta l’ha quasi assaporata, quando le è stata offerta l’occasione di diventare sarta, ma poi il marito, la figlia, la casa, la vita hanno preso il sopravvento. Forse solo Anna, nata negli anni Settanta, l’unica donna nella famiglia a poter proseguire gli studi, spezzerà la catena di rinuncia e sottomissione a cui ha visto piegarsi la madre e la nonna.
Emma, Luciana, Anna, tre donne diverse, ugualmente legate alla vecchia casa in collina, obbligate a lasciarla dai rivolgimenti della Storia e dalla durezza dei rispettivi destini. Tutte desiderose di tornarvi. E tutte, in modi diversi, masnà, bambine. In un gioco di sorprendenti rivelazioni, miserie quotidiane e commoventi eroismi, questo romanzo è allora anche la storia di una scelta difficile e coraggiosa: rompere l’esilio, tornare alla casa dei Francesi, sentirsi libere. Perfino di sbagliare. E smettere, finalmente, di essere masnà.

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