Meier: nessuno sa quanto costerà la manutenzione ogni anno
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Meier: nessuno sa quanto costerà la manutenzione ogni anno

Dalla Commissione Territorio, riunitasi sul ponte Meier, emergono particolari inquietanti e polemiche: nessuno ad oggi ha idea di quanto possa costare annualmente la manutenzione del ponte, e un preventivo in tal senso non è mai stato chiesto. Berta: "Problemi per chi ha difficoltà motorie". Intanto l'assessore Cattaneo annuncia che la StrAlessandria 2016 partirà e arriverà sul ponte: "come a New York"

Dalla Commissione Territorio, riunitasi sul ponte Meier, emergono particolari inquietanti e polemiche: nessuno ad oggi ha idea di quanto possa costare annualmente la manutenzione del ponte, e un preventivo in tal senso non è mai stato chiesto. Berta: "Problemi per chi ha difficoltà motorie". Intanto l'assessore Cattaneo annuncia che la StrAlessandria 2016 partirà e arriverà sul ponte: "come a New York"

ALESSANDRIA – La Commissione Territorio di Palazzo Rosso ieri, giovedì 8 ottobre, ha cambiato sede per un giorno e si è riunita direttamente ai piedi del ponte Meier, con l’obiettivo di fare il punto sui lavori in corso. Diversi gli spunti emersi dalla seduta, non senza qualche polemica.

La più clamorosa ha forse riguardato i costi annuali di manutenzione del ponte, che ad oggi nessuno ha idea di quali possano essere:  l’ingegner Marco Neri, incalzato dal Movimento 5 Stelle e dal consigliere Giovanni Barosini, non ha saputo in merito offrire nessuna stima. 

“E’ incredibile che dal progetto preliminare (1998) a oggi, nessuno abbia mai verificato quanto costerà mantenerlo, anche viste le finitura di pregio, come il pavimento in legno, dalle quali è composto” – hanno sottolineano diversi esponenti del M5S. “Sinceramente, in effetti, nessuno ad oggi lo sa – risponde Marco Neri – bisognerà aspettare la fine dei lavori e la consegna del manuale di manutenzione. E’ chiaro che se si sceglie di avere un ponte con queste caratteristiche, che non si vedono su altre strutture, dei costi ci saranno. Ma ogni ponte ha i suoi costi: anche il Tiziano ha cavi e vernice, e in teoria andrebbe periodicamente riverniciato. Bisogna anche capire nel tempo se si vorrà o meno mantenere un certo livello estetico e quanto si sia disposti a spendere per farlo. Difficile anche fare delle stime, visto che non esistono molti ponti simili con cui confrontarlo”.

Le polemiche, non meno importanti, hanno però riguardato anche quanto il ponte possa essere pienamente fruibile dalle persone con disabilità, o con difficoltà motorie in generale, come gli anziani. “La legge prevede l’8% di pendenza massima – precisa l’ingegner Neri – mentre il ponte Meier ha una pendenza lungo il percorso che è circa del 2%. Per accedervi ci saranno rampe intorno al 4,5% di pendenza mentre l’unico punto davvero delicato è quello dell’ingresso in Cittadella, dove siamo ai limiti concessi dalla legge e per il quale stiamo lavorando a una soluzione”.
Il consigliere Paolo Berta non è però d’accordo: “la legge prevede il 4% di pendenza, mentre l’8% è il tetto massimo solamente in situazione in cui non si può fare altrimenti, per esempio se ci si trova in montagna o ad avere a che fare con strutture costruite in passato. Questa è una costruzione completamente nuova, e si poteva e doveva fare di più. Oltre alla legge esiste poi il buon senso: essendo un progetto moderno, ideato da zero, non ha senso non pensare a renderlo il più fruibile possible per tutti. Si è ancora in tempo per piccoli aggiustamenti che lo rendano davvero accessibile, facciamoli”. 

Il problema è soprattutto legato al tratto di 40-50 metri che porterà sul ponte, più alto rispetto al manto stradale di quasi due metri. Senza aree di sosta lungo questa rampa di accesso chi è in carrozzina, o un eventuale accompagnatore chiamato a spingere una sedia a rotelle, “non avrà modo di riposarsi lungo il tragitto. E’ un problema anche per chi magari è anziano e vorrà attraversare il ponte in bicicletta” – ribadisce Berta.  

Marco Neri invece non ci sta: “la legge è chiara, e lo fa perché deve tenere conto di ogni tipo di disabilità. Ciascuna persona con difficoltà può avere necessità specifiche, ed è ovvio che non si può accontentare tutti. Se al consigliere Berta risulta però che la legge preveda il 4%, ce la mostri. A me risulta l’8%, pendenza che si raggiunge solamente per la rampa finale di accesso in Cittadella, che infatti verrà resa più dolce con l’introduzione di una passerella (in questo caso la legge prevede tratti dritti di almeno 10 metri con un pianerottolo di sosta alla fine di ogni tratto, il che porterebbe a un percorso a zig zag).

Polemiche anche per quel che riguarda altre ristrutturazioni finanziate con i fondi Pisu, a cominciare da la Boccia, il circolo che si trova lungo lo spalto a pochi passi dal Meier. “Che senso ha fare una rampa di accesso ripida e corta – incalza ancora il consigliere Paolo Berta – quando se ne poteva fare senza nessuno sforzo una più lunga e meno inclinata? Rispetto e buon senso continuano a non essere applicati come si dovrebbe”.

Un’altra questione riguarda invece la volontà dell’Amministrazione di tagliare i tempi per l’inaugurazione, con il sindaco che a più riprese ha chiesto che il ponte sia transitabile a tutti gli effetti da auto, bici e pedoni entro marzo: “per ora sulla superficie del ponte stanno lavorando poche persone – ha spiegato l’ingegner Neri – perché si stanno ancora demolendo i supporti sottostanti, e si sta procedendo al tiraggio dei cavi. Questo vuol dire che la situazione complessiva è ancora anomala in termini di stabilità, con forze applicate alla struttura che non saranno quelle definitive”.

Intanto da parte dell’assessore alla Coesione Sociale Mauro Cattaneo arriva una prima certezza: “la StrAlessandria 2016, che si correrà venerdì 13 maggio, partirà e arriverà sul ponte Meier. E’ stata una scelta dettata dalla suggestione della Maratona di New York. In fondo il ponte è stato pensato per essere una piazza della città sul Tanaro, e ci sembra giusto cogliere fin da subito questa opportunità”.

L’ultima curiosità, che però dovrà attendere ancora prima di essere soddisfatta, riguarda l’eventuale nome da dare al ponte. C’è chi si ostina a chiamarlo ponte Cittadella (che però è improprio, visto che la fortezza ha in effetti già un suo ponte collegato alla porta reale), e chi ritiene, parlandone sottovoce in Commissione, che possa trovare un nome che vada oltre quello del suo architetto, difficile però per ora fare previsioni su una possibile intitolazione.

E voi, a chi vorreste venisse intitolato?
 

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