“Salviamo” il viale alberato di corso XX Settembre
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
8 Ottobre 2015
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“Salviamo” il viale alberato di corso XX Settembre

A chiederlo per mezzo di una interpellanza è il presidente del gruppo consiliare di Sel, Renzo Penna. "Ristrutturazione e sistemazione ambientale del viale alberato di Corso XX Settembre per salvare la parte restante dei bagolari, permettere la sua fruizione da parte dei cittadini"

A chiederlo per mezzo di una interpellanza è il presidente del gruppo consiliare di Sel, Renzo Penna. "Ristrutturazione e sistemazione ambientale del viale alberato di Corso XX Settembre per salvare la parte restante dei bagolari, permettere la sua fruizione da parte dei cittadini"

 ALESSANDRIA – Ristrutturazione e sistemazione ambientale del viale alberato di corso XX Settembre per salvare la parte restante dei bagolari, permettere la sua fruizione da parte dei cittadini e, con la realizzazione di una adeguata pista ciclabile, il transito dei pedoni e delle biciclette.  A chiedere quindi di mettere mano e di “salvare” il viale alberato di corso XX Settembre è il presidente di Sinistra Ecologia e Libertà, Renzo Penna per mezzo di una interpellanza rivolta all’amministrazione comunale.

“Premesso che corso XX Settembre presenta al centro un viale alberato che, secondo alcune fonti, ha superato il secolo di vita; questo viale rappresenta per il quartiere della Pista e i suoi abitanti un forte elemento identitario. Gli alberi del viale sono dei bagolari (Celtis australis) una specie che resiste bene all’inquinamento, alle potature, crea molta ombra, resiste bene al gelo, non ha una crescita veloce, ma è longeva e può vivere sino a 500-600 anni”. E ripercorrendo un po’ di storia della città, si vede come queste piante non fossero solo in questo viale. “In origine i bagolari impiantati erano 172 (148 nel primo tratto, compreso fra Corso Teresio Borsalino e piazza Mentana, e 24 nel secondo tratto, compreso fra piazza Mentana e corso Romita). Delle originali piante, attualmente, ne sono rimaste 106 (91 nel primo tratto e 15 nel secondo) e sono presenti interi tratti del viale nei quali, consecutivamente, sono mancanti tre o quattro bagolari” spiega Penna nel testo della sua interpellanza.
“Molto probabilmente la principale causa dell’ammaloramento e il conseguente abbattimento di un numero cosi elevato di piante, pari a 66, è dovuta alla pessima decisione, a suo tempo presa, di rivestire con del catrame l’intera superficie del viale, sino a contornare le stesse radici dei bagolari”. A completare “il cattivo stato del viale” è la condizione delle panchine, una trentina in totale, la maggior parte delle quali risulta inutilizzabile e da sostituire.

Per evitare di peggiorare la condizione attuale e cercare di “salvare quello che è ancora salvabile” Penna chiede all’amministrazione “se non ritenga indispensabile preservare gli attuali bagolari e ripiantarne di nuovi nei tratti dove è consentito, eliminando la soglia del catrame che ricopre il viale alberato ridando al medesimo una condizione di naturalità ambientale vitale per il suo mantenimento”. Questo con l’obiettivo di favorire da parte dei cittadini un ritorno all’utilizzo del viale: per questo motivo Penna chiede all’amministrazione se non “ritenga di realizzare nella parte centrale del medesimo, e con criteri ambientalmente sostenibili, una pista per i pedoni e le biciclette”. Infine se “per migliorare e completare la fruizione del viale da parte degli abitanti, non ritenga di sostituire le attuali panchine con altre, possibilmente, dello stesso tipo”.

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