Premio Ferrero: la rinascita con tre giorni di cinema e critica
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Premio Ferrero: la rinascita con tre giorni di cinema e critica

D'Alatri, Perpignani, Faenza e noti critici cinematografici sono stati i protagonisti delle Giornate del Premio Ferrero rinato dopo lo stop del 2010. Quattro i ragazzi premiati per i saggi e le recensioni

D'Alatri, Perpignani, Faenza e noti critici cinematografici sono stati i protagonisti delle Giornate del Premio Ferrero rinato dopo lo stop del 2010. Quattro i ragazzi premiati per i saggi e le recensioni

ALESSANDRIA – È rinato il fine settimana appena passato il Premio Ferrero, “un’occasione per poter tornare a parlare di cinema e di critica del quale siamo molto soddisfatti” ha dichiarato Roberto Lasagna del Circolo del Cinema Adelio Ferrero, promotore e organizzatore delle tre giornate. Dedicato al critico cinematografico Adelio Ferrero, protagonista della cultura alessandrina, docente di cinema al Dams all’università di Bologna, primo presidente del Teatro Comunale di Alessandria, il premio per giovani critici e saggisti nato nel 1978 si è tenuto annualmente per 31 edizioni fino al 2010 quando si è interrotto per la improvvisa chiusura del Teatro Comunale avvenuta proprio durante il Festival della critica cinematografica Ring!

Le giornate del Premio Ferrero sono iniziate giovedì scorso con una conferenza all’associazione Cultura e Sviluppo. In occasione del quarantennale dall’uscita da Salò, il film-testamento di Pier Paolo Pasolini, gli ospiti hanno discusso del cinema italiano d’autore. La serata è iniziata con un collegamento in diretta su Hollywood Party, la popolare trasmissione sul cinema di Radio3. Il regista cinematografico Alessandro D’Alatri (foto in alto), il maestro del montaggio Roberto Perpignani, il saggista e critico Mathias Balbi, con la moderazione di Roberto Lasagna e Saverio Zumbo, hanno parlato sulle immagini di Salò, riflettendo sul significato di un film che all’uscita fu censurato e fortemente contestato. “Un urlo di un poeta contro la decadenza della società”: così D’Alatri ha definito l’ultimo film di Pasolini. Perpignani ha portato la sua testimonianza di montatore di film di registi quali Bertolucci, Bellocchio, Pasolini, i fratelli Taviani, Moretti, Faenza. Gli ospiti hanno dialogato anche sulle immagini di Salto nel vuoto di Marco Bellocchio e Totò che visse due volte di Ciprì e Maresco.

La seconda giornata ha avuto luogo al cinema Kristalli ed è stata dedicata interamente al maestro del montaggio e del cinema internazionale Roberto Perpignani (foto a destra). Dopo l’introduzione è stato proiettato La notte di San Lorenzo di Paolo e Vittorio Taviani. Sulle sequenze inedite de Il postino di Michael Radford, Perpignani ha ricordato Massimo Troisi, morto proprio al termine delle riprese. Con alcune sequenze inedite del lungometraggio di Bernardo Bertolucci Prima della rivoluzione, Perpignani ha spiegato la differenza tra “copia-lavoro” e sequenza proiettata, illustrando l’importanza del montaggio. La serata si è conclusa con la proiezione di Sogni d’oro di Nanni Moretti.

Sabato a Cultura e Sviluppo Perpignani è stato ancora protagonista con una lectio magistralis sull’arte del montaggio. Sono poi intervenuti il critico e scrittore Steve Della Casa che ha parlato dei suoi ultimi libri, i critici Mauro Gervasini, Alessandro Leone, Paolo Micalizzi, Adriano Piccardi e Saverio Zumbo che si sono confrontati sulla presenza dei film di Garrone, Moretti e Sorrentino al festival di Cannes 2015. Oreste De Fornari ha ricordato il critico Claudio G. Fava, indimenticabile protagonista delle prime edizioni Ring!, scomparso l’anno scorso. Francesco Brignoli ha dedicato il suo intervento alla regista Liliana Cavani, della quale è stato proiettato il corto Clarisse.

Nella serata sono stati premiati nella sezione recensioni al primo posto Monica Cristini di Varese, 27 anni, con Der Siebente Kontinent e al secondo Benedetta Pallavidino di Alessandria, 23 anni, con Sils Maria. Per la sezione saggi la giuria ha scelto Riccardo Bellini di Pontecurone, 24 anni, con Esca, desiderio e schermo nero. Maschere d’autore nell’ultimo film di Lars von Trier (al primo posto) e Marella Fasano di Bitonto (Bari), 29 anni, con Il Vij gogoliano al cinema: quando lo sguardo uccide (al secondo posto). I premi sono stati consegnati da Roberto Perpignani e Roberto Faenza. Al concorso hanno partecipato 27 giovani critici e saggisti (l’età massima era 30 anni) che hanno presentato in tutto 32 eleaborati

Per la prima volta sono state consegnate 4 targhe Ferrero a Lorenzo Pellizzari, presidente della giuria del premio, a Liliana Cavani, a Roberto Perpignani e a Roberto Faenza. Hanno consegnato i riconoscimenti il presidente di Costruire Insieme Giovanni Frera, l’assessore alla Cultura Vittoria Oneto e il sindaco Rita Rossa, soddisfatta per la ripresa del Premio Ferrero e che si è augurata che il prossimo anno possa svolgersi nella sede naturale, ovvero la sala Ferrero del Teatro Comunale.

La serata è proseguita con un omaggio all’opera cinematografica di Roberto Faenza che ha parlato con Danilo Arona e Roberto Lasagna delle sue opere. In conclusione il Frame Freeze Quartet ha sonorizzato The blacksmith di Buster Keaton, proiettato nella versione restaurata dalla Cineteca di Pordenone.

“Anche gli ospiti hanno detto di essere molto soddisfatti delle tre giornate e della loro partecipazione ad un’iniziativa praticamente unica in Italia – conclude Roberto Lasagna – Come giuria siamo rimasti molto colpiti dall’elevata qualità degli elaborati presentati. Molti dei partecipanti erano veramente giovanissimi e la qualità della scrittura e dei contenuti è stata davvero notevole”.

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