Piani di emergenza entro metà ottobre
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
2 Ottobre 2015
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Piani di emergenza entro metà ottobre

Entro metà ottobre verranno presentati i piani di emergenza esterni riguardanti il Polo Chimico della Fraschetta. Rossa: "Tutti siano chiamati ad impostare un rapporto equilibrato nei confronti degli insediamenti industriali sul proprio territorio"

Entro metà ottobre verranno presentati i piani di emergenza esterni riguardanti il Polo Chimico della Fraschetta. Rossa: "Tutti siano chiamati ad impostare un rapporto equilibrato nei confronti degli insediamenti industriali sul proprio territorio"

SOCIETA’ – I piani di emergenza sul Polo Chimico saranno presentati entro metà ottobre. Ad annunciarlo, l’Amministrazione Comunale, che spiega come manchino soltanto poche settimane perché la popolazione dei sobborghi abbia precisazioni maggiori su come comportarsi in caso di rischio. Questo incontro rappresenta un momento importante di un articolato processo di definizione e aggiornamento dei contenuti del P.E.E.-Piano di Emergenza Esterno che – a norma di legge, per quanto concerne lo specifico ruolo dell’Amministrazione Comunale – necessita di essere portato a conoscenza della popolazione residente in area a rischio. “Va peraltro segnalato – scrivono da Palazzo Rosso – che le prescizioni normative indicano la necessità che si definiscano i contenuti di due tipologie distinte di Piano: quelle del P.E.E.-Piano di Emergenza Esterno e quelle del “Piano Comunale di Emergenza” (impostato a partire dal precedente Piano di Protezione Civile e ora denominato in questo modo, a seguito della Legge 100/2012). Quest’ultimo riguarda tutte le tipologie di rischio (idraulico, chimico, sismico…) e le procedure per fronteggiare gli eventi calamitosi in tutto il territorio comunale. Approvato con Deliberazione di Consiglio Comunale è pienamente in vigore, ancorché in fase di aggiornamento”.
 
Il Piano di Emergenza Esterno relativo agli insediamenti industriali, invece, merita alcune importanti precisazioni che facciano chiarezza e consentano agli alessandrini di sentire la Pubblica Amministazione “vicina e vigile di fronte ad ogni eventuale situazione di rischio di incidente rilevante”. La redazione del nuovo Piano di Emergenza Esterno è stata predisposta dalla Prefettura di Alessandria, d’intesa con la Regione e gli Enti Locali interessati, al fine di limitare gli effetti dannosi derivanti da incidenti rilevanti “sulla base, tra l’altro, delle informazioni fornite dal Gestore [ossia gli stabilimenti industriali del Polo chimico spinettese, ndr] e delle conclusioni dell’istruttoria tecnica del rapporto di sicurezza ove disponibili”. La redazione della nuova versione, si è conclusa lo scorso giugno e ha avuto come obiettivo l’aggiornamento del piano del 2003, in armonia con le nuove misure legislative. Il quadro normativo di riferimento è stato tuttavia ulteriormente modificato dal D. Lgs. 105 del 26.06.2015 (entrato in vigore nel luglio scorso), con la conseguente necessità di verificare, nell’ambito dell’attività di pianificazione e rispetto al nuovo contesto normativo, l’adeguatezza del nuovo Piano di Emergenza Esterno: un Piano già approntato, anche se in versione provvisoria, dalla Prefettura, in collaborazione con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, d’intesa con la Regione Piemonte e con il coinvolgimento delle Amministrazioni Comunali di riferimento e dei Gestori degli stabilimenti. Per quanto riguarda i contenuti del documento, questi sono stati già pubblicati per un periodo di 30 giorni, sia sul sito della Prefettura che sul sito dei Comuni interessati affinché — alla scadenza del periodo di pubblicazione e tenuto conto delle eventuali osservazioni pervenute — si proceda all’approvazione definitiva del nuovo Piano. 
 
In caso di emergenza,  sarà cura dell’Amministrazione Comunale, avvertire, attraverso autovetture munite di amplificatori e mediante un sistema di pali con altoparlanti comandati “in remoto”, già installati in cinque postazioni a Spinetta Marengo (in via Frugarolo, in piazza Vazzana-parco giochi, in pazza Barrera-area mercatale, presso la Stazione ferroviaria e in piazza Santa Barbara). È peraltro prevista nel Piano degli Investimenti del Comune l’installazione di ulteriori pali in modo da giungere alla progressiva e completa copertura del territorio di Spinetta Marengo. È inoltre prevista la possibilità di impiegare, a cura del Servizio Comunale di Protezione Civile, il sistema di telefonate e invio gratuito di sms “in simultanea” e, a tal fine, si rinnova l’invito alla popolazione ad aderire al servizio “Rimaniamo Collegati”.  Mentre la verifica definitiva dei contenuti del nuovo P.E.E.-Piano di Emergenza Esterno è attualmente in corso da parte della stessa competente Prefettura, l’Amministrazione Comunale — con la propria Direzione Infrastrutture e Protezione Civile e con il Servizio di Protezione Civile — è attiva per gestire efficacemente le fasi di informazione e divulgazione alla popolazione dei contenuti del Piano, dopo la sua preliminare pubblicazione sul sito internet nelle scorse settimane.

L’attività, già calendarizzata di confronto e divulgazione, prevede dunque un incontro entro metà ottobre alla presenza del Sindaco della Città di Alessandria, Maria Rita Rossa, e delle Autorità competenti in materia, ossia un rappresentante della Prefettura, del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, oltre ai rappresentanti degli altri Soggeti istituzionali direttamente coinvolti (Regione Piemonte, ARPA, Forze dell’Ordine, 118 etc.). “È molto importante che i cittadini siano coinvolti nel processo di tutela della propria sicurezza — sottolinea il Sindaco della Città di Alessandria, Maria Rita Rossa — e ritengo che tutti siano chiamati ad impostare un rapporto equilibrato nei confronti della presenza degli insediamenti industriali sul proprio territorio. Quando dico “tutti” intendo dire che se, da un parte, vi deve essere la presenza delle Autorità competenti e il ruolo che esse devono svolgere con continuità sul fronte dei controlli, dall’altra parte, è auspicabile che siano anche gli stessi cittadini a vivere con senso di vigilanza, serenità, responsabilità e spirito di condivisione quell’attenzione al proprio ambiente (sociale, ma anche economico-produttivo) nel quale tutti viviamo e operiamo quotidianamente, adottando comportamenti corretti”.
 

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