Spostamenti in bici: diminuiscono distanze e incidenti?
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Timmyrosso - redazione@alessandrianews.it  
21 Settembre 2015
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Spostamenti in bici: diminuiscono distanze e incidenti?

Ecco una serie di articoli di inizio '900 che raccontano di incidenti in bicicletta dalle conseguenze particolarmente gravi. Come mai oggi se ne leggono meno? Da notare anche le distanze percorse abitualmente, un tempo, in sella alla due ruote!

Ecco una serie di articoli di inizio '900 che raccontano di incidenti in bicicletta dalle conseguenze particolarmente gravi. Come mai oggi se ne leggono meno? Da notare anche le distanze percorse abitualmente, un tempo, in sella alla due ruote!

MEMORIALE – Questa settimana ci occupiamo di alcune notizie sempre relative al mezzo ciclistico, ma dal punto di vista degli incidenti stradali.

Ecco un bel ventaglio di infortuni ciclistici che vanno dal 1903 al 1913. Stupisce un po’ la gravità degli incidenti segnalati tenendo conto che sono tutti da considerarsi cadute provocate dalla rottura del mezzo stesso o avvenute accidentalmente.

Quello che più mi soprende sono le distanze che i nostri concittadini percorrevano abitualmente in bicicletta, ecco che una gita a Novi Ligure può apparire una gita fuori porta, o lo spostamento per lavoro da Castelceriolo e da Valmadonna era cosa normale, mentre oggi sembra solamente per pedalatori esperti.

Certo meraviglia la notizia del 1913 del dilettante Cassini che allenandosi si ferisce gravemente andando a sbattere contro un albero, ma a che velocità andava per ridursi in quelle condizioni?
Ben strana anche la notizia che nello stesso giorno tre fratelli, su percorsi differenti si feriscono tutti, evidentemente la telepatia (dice l’articolista) esiste davvero!

Ecco questo tipo di gravità di incidenti non lo ritrovo nei giornali di oggi, a meno che la bicicletta non venga travolta da un’autovettura. Rispetto al secolo scorso mi sembra di notare un miglioramento rispetto alla semplici cadute o alla rottura dei mezzi.

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