Anas vuole riprendersi le strade (e far pagare la tangenziale?)
Anche la Provincia di Alessandria nel piano Anas per riprendere in carico le strade. Così parrebbe, anche se le trattative per la revisione delle competenza si sono fermate in Regione. Tra gli interessi della società del ministero delle Infrastrutture e Trasporti ci potrebbe essere anche la tangenziale di Alessandria verso San Michele. Diventerà a pagamento?
Anche la Provincia di Alessandria nel piano Anas per ?riprendere? in carico le strade. Così parrebbe, anche se le trattative per la revisione delle competenza si sono fermate in Regione. Tra gli interessi della società del ministero delle Infrastrutture e Trasporti ci potrebbe essere anche la tangenziale di Alessandria verso San Michele. Diventerà a pagamento?
PROVINCIA – Per ora si tratta di una voce che, però, nessuno ha smentito: Anas, la società del ministero delle Infrastrutture e Trasporti, sta facendo una “campagna acquisti” in giro per le province d’Italia per riprendere in carico una serie di strade. Ad Alessandria tra gli interessi della società pubblica potrebbe esserci la tangenziale di Alessandria, nel tratto compreso tra il platano di Napoleone e lo svincolo per San Michele. Ma perchè Anas dovrebbe riacquisire le strade che aveva dismesso decenni fa? Intanto per “rimpinguare” il patrimonio e per farlo fruttare. Da qui, forse, la diffusione della voce che, se il passaggio avvenisse, il transito in tangenziale potrebbe a pagamento.
“Anche a noi è giunta voce dell’interesse di Anas ma, come Provincia, non siamo stati contattati né ci sono state manifestazioni di interesse”, dicono dall’ufficio viabilità di Palazzo Ghilini.
Anas, invece, conferma le “trattative” in corso, ma che, al momento, si sono fermate a Torino:
“Già da tempo la Regione Piemonte ha avviato una serie di incontri con tutte le province piemontesi e Anas per rivedere la rete stradale di competenza dello Stato sull’intero territorio regionale. L’obiettivo è quello di ricostituire una vera “rete” primaria di collegamenti di valenza interregionale e internazionale che oggi, a seguito del trasferimento delle strade ex Anas agli enti locali, non esiste più. La norma di riferimento prevede un accordo tra Regione e Stato che va perfezionata in sede di Conferenza Stato-Regioni. Al momento la procedura formale non è stata ancora avviata dalla Regione Piemonte in attesa di completare gli incontri preliminari con le Province”, comunicano da Anas.
In ogni caso la Provincia sarebbe intenzionata a “vendere cara la pelle”.
“Sulla viabilità abbiamo fatto investimenti e quindi occorrerà vedere cosa offrono in cambio perchè per noi si tratterebbe comunque di rinunciare ad una parte del patrimonio”.
La proposta, qualora dovesse arrivare, “sarà valutata”. Resta pur vero che l’offerta arriverebbe in un momento di difficoltà per le province, non solo quella di Alessandria, impegnate nel difficile percorso di trasformazione in enti di primo grado ad enti di secondo grado, con risorse sempre più scarse.
La rete stradale della Provincia è pari a circa 2.115 chilometri di cui 1.745 di Strade Provinciali (Storiche); e 370 chilomentri di Strade Provinciali (ex Statali).
A testimoniarlo è lo schema di bilancio che sarà portata in approvazione del consiglio provinciale nella seduta di martedì 22 settembre. Il documento contabile potrebbe chiudere in pareggio per 180 milioni di euro circa, con spese correnti da 103 milioni ed entrate derivanti da tributi propri per 35 milioni e trasferimenti per 39 milioni.
Tra le entrate ci sono circa 4 milioni derivanti dalle violazioni del codice della strada, le “multe”. Una cifra considerevole che potrebbe fare gola all’ente gestore. Per legge il 50% delle risorse incassate tramite le multe devono essere destinate ad interventi di manutenzione o migliorativi della rete stessa. Se ne discuterà martedì in aula.