“Café Jerusalem”: lo spettacolo teatrale proposto dall’associazione di Don Fiocchi
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18 Settembre 2015
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“Café Jerusalem”: lo spettacolo teatrale proposto dall’associazione di Don Fiocchi

Martedì 22 settembre, alle 21.30, al Teatro Alessandrino, andrà in scena lo spettacolo Café Jerusalem, con gli attori Carla Peirolero, Pino Petruzzelli e con i Radioderwish e le loro musiche originali

Martedì 22 settembre, alle 21.30, al Teatro Alessandrino, andrà in scena lo spettacolo Café Jerusalem, con gli attori Carla Peirolero, Pino Petruzzelli e con i Radioderwish e le loro musiche originali

 CSVAA INFORMA – Martedì 22 settembre, alle 21.30, al Teatro Alessandrino, andrà in scena lo spettacolo Café Jerusalem, con gli attori Carla Peirolero, Pino Petruzzelli e con i Radioderwish e le loro musiche originali. Ad organizzare l’evento è l’associazione di volontariato “L’Ulivo e il Libro”, fondata nel 2009 da don Walter Fiocchi, ha come obiettivo primario la promozione di iniziative nell’ambito educativo, per favorire la cultura della Pace, il rispetto dei Diritti Umani, la nonviolenza e la solidarietà.

Ci sono notti piene di stelle nelle quali si respira il vento che soffia dal mare e ci sono notti senza luna, dove il cielo si mischia alla polvere ed è duro come la pietra. Un cielo, però, che non ha confini, come quel mare che chi vive affacciato sul Mediterraneo sente sotto la pelle come un sale che brucia. Chi può dire dove finiscono le stelle di un popolo e incominciano quelle di un altro?

È proprio sulle dicotomie, su un modo di ragionare per opposti – noi/loro, dentro/fuori, inclusione/esclusione – che riflette Café Jerusalem: scritto da Paola Caridi, e diretto da Pino Petruzzelli, canta, attraverso la voce di Nura (Carla Peirolero), le contraddizioni di una città antichissima, gloriosa e insieme dolente e violenta come Gerusalemme. È la storia d’amore tra Nura, palestinese di fede cristiana, e l’ebreo Moshe (Pino Petruzzelli): un amore che diventa paradigma per raccontare una città intera e un pezzo di storia che continua ad essere ancora oggi. Lei lavora in un Café, con tutta la famiglia. È già sposata – un matrimonio imposto dai costumi tradizionali – delusa eppure viva; lui passa per caso davanti al locale e, pur accortosi di lei, non la guarda quasi mai. Ed è in quel quasi che si gioca il tutto, la forza di una amore proibito che li sorprende e il travolge.
Un silenzio simile a quello che blocca, ancora prima che nasca, la storia tra il giovane palestinese Musa (a cui presta la voce Pino Petruzzelli) e la soldatessa israeliana che, fermatolo, gli chiede i documenti.

Su tutto lo spettacolo le note dal vivo dei Radiodervish, che portano sul palco non solo musica, ma il canto dell’essere umano. I colori di Gerusalemme, le sue luci, le sue ombre, l’antico e doloroso canto di un’epoca lontana che si ripercuote sul presente, vivono nei loro sospiri. Parole e suoni che, al di là della comprensione, sanno intercettare l’anima delle persone. In modo universale.
E tutta la sofferenza, la forza e la debolezza che intessono le varie voci che si agitano nei ricordi di Nura, aleggiando sul Café e impregnandolo intimamente, si proiettano verso il futuro nel momento finale. Con un barlume di speranza che Nura consegna alle nuove generazioni, a quei giovani da lasciare liberi. Liberi di amare e di vivere, nonostante tutto, nonostante tutti. Oltre le divisioni e i pregiudizi.

Café Jerusalem vede l’adesione della Città di Alessandria, dell’associazione per la Pace e la Nonviolenza, del Centro Rachel Corrie di Ovada, del Laboratorio Culturale “Furastè”, della Fondazione Robotti di Fubine ed è realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria e del CSVAA. Per informazioni: Enzo Macrì 3358356465

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