Ecco “SociAL mApp”: lavoro, formazione e cultura in punta di click
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Marco Madonia - marco.madonia@alessandrianews.it  
17 Settembre 2015
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Ecco “SociAL mApp”: lavoro, formazione e cultura in punta di click

Presentata l'app pensata per i giovani alessandrini che li informerà in tempo reale di nuove offerte di lavoro e di formazione, degli eventi culturali presenti in città e delle opportunità legate alla mobilità. "Gli smartphone sono più utilizzati dei pc dai giovani, con una diffusione dell'88%". Presentato anche il nuovo sito dell'Informagiovani

Presentata l'app pensata per i giovani alessandrini che li informerà in tempo reale di nuove offerte di lavoro e di formazione, degli eventi culturali presenti in città e delle opportunità legate alla mobilità. "Gli smartphone sono più utilizzati dei pc dai giovani, con una diffusione dell'88%". Presentato anche il nuovo sito dell'Informagiovani

ALESSANDRIA – E’ stata presentata ieri, mercoledì 16 settembre, in biblioteca, la nuova “SociAL mApp” – un’App per dispositivi mobili, sia Android che Apple, pensata per i giovani.
La nuova Applicazione nasce dal progetto “Social mapp” – connessioni formative per i giovani della provincia di Alessandria, promosso e finanziato dall’Agenzia Nazionale per i giovani (ANG) e dall’Unione delle Provincie d’Italia (UPI) attraverso il bando Be@ctive, per consentire ai giovani di conoscere e fruire delle opportunità offerte da vari soggetti del territorio, oltre a favorire l’interazione tra i giovani e le istituzioni, per poter ricevere commenti e feedback.

L’App, per tablet e smartphone, è un aggregatore di notizie e annunci locali (con però offerte di lavoro che guardano anche all’estero) importati da diversi portali partner, orientata principalmente al mondo del lavoro, della formazione, della cultura e della mobilità dei giovani. I siti istituzionali dai quali attingere notizie saranno quelli della Provincia di Alessandria, del Comune, dell’Università del Piemonte Orientale. Le informazioni verranno prelevate e scaricate dai portali web del Centro per l’Impiego, dell’Informagiovani di Al, di CulturAl e dell’UPO e pubblicati sull’applicazione divisi per categoria. Un’interfaccia intuitiva permette, mediante quattro bottoni interattivi: “L” (lavoro), “C” (cultura), “M” (mobilità) e “F” (formazione), di accedere alle novità culturali, formative e di mobilità e alle offerte di lavoro in Italia e all’estero. L’App ha altre funzionalità interessanti come postare gli articoli sui principali social network, creare gruppi di utenti con i quali condividere le notizie pubblicate e ricevere notifiche push filtrate secondo il proprio interesse.

Spiegano Stefano Stradella e Federico Lamborizio, autori dell’App (che è già scaricabile gratuitamente nei diversi store online): “l’applicazione è stata pensata per essere facilmente aggiornabile, sarà così possibile inserire via via nuove fonti dalle quali ricevere informazioni senza che l’utente debba eseguire alcuna operazione”.

Dal questionario somministrato a 185 giovani della provincia di Alessandria durante la settimana “Io lavoro”, risulta che l’88% di loro usa uno smartphone, che ha ormai superato il Pc, fermo all’80. Il 92% ormai possiede un indirizzo email. Le 5 app più diffuse dimostrano come siano i social network a farla da patrone, con Facebook, Instagram e YouTube rispettavimente al secondo, terzo e quarto posto. In vetta, come app in assoluto più diffusa dai giovani intervistati, c’è Whatsapp, il sistema di messaggistica gratuito, mentre Twitter risulta ancora poco diffuso fra i giovanissimi.
Per cercare informazioni il web è sicuramente il mezzo più utilizzato (95% delle preferenze), e la maggior parte dei ragazzi trascorre al pc più di 4 ore al giorno, dimostrando come lo stesso abbia ormai ampiante soppiantato la televisione. Fra i dati più interessanti anche quello riguardante la disponibilità a trasferirsi all’estero per lavoro, schizzata ormai all’83%. 

Entro fine settembre sarà online anche il nuovo sito dell’Informagiovani, come spiegato dall’autore, Massimo Benedetti, di “Bottega Miller”, che, durante un’anteprima presentata ai giovani giunti in biblioteca ha spiegato: “la nostra scelta è stata quella di puntare sui contenuti e sulla facilità di consultazione. Tutte le informazioni saranno facilmente raggiungibili e in buona parte riprenderanno le notizie disponibili con l’App”. 

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