Il premio Nobel ad Alessandria per parlare di grafene
Home
Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
16 Settembre 2015
ore
00:00 Logo Newsguard

Il premio Nobel ad Alessandria per parlare di grafene

Il premio Nobel per la fisica Konstantin Sergeevič Novosëlov ospite di Guala Closure per illustrare le potenzialità del grafene, un materiale che potrebbe avere applicazioni sulla produzione industriale

Il premio Nobel per la fisica Konstantin Sergeevi? Novosëlov ospite di Guala Closure per illustrare le potenzialità del grafene, un materiale che potrebbe avere applicazioni sulla produzione industriale

ALESSANDRIA – Una visita lampo ad Alessandria per il premio Nobel per la fisica Konstantin Sergeevič Novosëlov (nella foto).
Lo studioso del “grafene”, un materiale derivante dalla grafite delle matite, è stato ospite di Guala Closure, interessata alle possibili applicazioni industriali. Siamo ancora a livelli di studio e ipotesi, ma gli scenari che si intravedono fanno sognare, così come “fa sognare” la figura del premio nobel, giovane e brillante, che ha intrattenuto i dirigenti e ricercatori di Guala e della Itt (Istituto Iitaliano di Tecnologia) di Genova.
Il grafene ha, secondo quanto spiegato dal nobel, caratteristiche uniche come conduttore e potenziatore di proprietà quali la resistenza.
La Guala Closure potrebbe usare la materia per il progetto dei “tappi parlanti”.

I microchip che forniscono informazioni sul prodotto e sulla bottiglia, con una semplice applicazione, possono essere applicati solo sui tappi di plastica, in quanto l’allumino “scherma” la lettura. “L’idea è quella di applicare il grafene sulle scritte applicate esternamente. Fungerebbe da ‘antenna’ leggibile”.
“Non servono investimenti per questo tipo di applicazione, basta testare quel che c’è già”, ha detto il Nobel per la fisica.
Alla Guala hanno già una piccola riserva di grefene. Un “tesoretto” che è investimento sul futuro e sulla ricerca, visto il costo della materia, pari a quattro o cinque volte il presso del carbonio, tanto per fare un paragone. “Ma ne basta pochissimo per avere risultati”, dice l’amministratore dell’azienda Marco Giovannini.
Gocce “miracolose” dalle applicazioni infinite. In Gran Bretagna, a Brighton, per la precisione, è attivo da qualche mese un centro studi che sperimenta le applicazioni della materia. “In Italia sarebbe un sogno”, confessa Giovannini, un po’ sconsolato..

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione