Su manifestazioni, sicurezza, telecamere… arrivano le risposte
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G.B. - giulia.boggian@alessandrianews.it  
9 Settembre 2015
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Su manifestazioni, sicurezza, telecamere… arrivano le risposte

Il Consiglio comunale si è concentrato sulle interpellanze, cioè sulle richieste di spiegazione da parte dei consiglieri all'amministrazione su particolari fatti, avvenimenti e veri e propri episodi divenuti "casi". Così si torna indietro di qualche mese alla festa del Borgo e si guarda in avanti con il ripristino delle telecamere

Il Consiglio comunale si è concentrato sulle interpellanze, cioè sulle richieste di spiegazione da parte dei consiglieri all'amministrazione su particolari fatti, avvenimenti e veri e propri episodi divenuti "casi". Così si torna indietro di qualche mese alla festa del Borgo e si guarda in avanti con il ripristino delle telecamere

 ALESSANDRIA – Il Consiglio comunale – terminato il periodo estivo – riprende l’ordinaria attività e riparte per “smaltire” un po’ di lavoro arretrato. Infatti l’unica proposta portata all’attenzione del Consiglio comunale ( e di qualche interesse per la città) è quella che riguarda la “deroga a costruire” nella zona di via Giordano Bruno e che porterà alla valorizzazione di un terreno oggi dismesso (l’Ex Macagni Legnami) sul quale sorgeranno due nuove attività commerciali. Maggioranza favorevole (solo il consigliere Miraglia presente in aula non partecipa al voto, chissà perché?) così come il presidente di opposizione Raica. Dal resto della minoranza un “sobrio” astensionismo, giustificato per il maggiore gruppo, il Pdl, dal presidente Piercarlo Fabbio. “Con questa proposta al Consiglio comunale viene chiesto di esprimersi più per tutto il contesto intorno, che non per l’operazione in sé sull’area individuata per costruire”. Ovvero secondo l’ex sindaco lo spazio di discrezionalità sul quale votare è ben delineato: “Credo che questo intervento abbia elementi di congruità con quello che il pubblico sta facendo in quella zona, ovvero con gli investimenti del Pisu”. Da qui il voto di astensione.

Nel resto della seduta lo spazio viene lasciato alle interpellanze, quello strumento in mano ai consiglieri per fare chiarezza su alcune situazioni, su alcuni avvenimenti o sulle problematiche che la città si trova ad affrontare quotidianamente. Così si torna indietro di qualche mese e si guarda al alcune “manifestazioni” cittadine che sono inciampate in “casi” portati all’attenzione dalle cronache. Sebbene la città tra poche settimane, guardando avanti, si troverà a vivere “aria di festa” con Gagliaudo tra i Mercanti e il Mercato Europeo, c’è chi ancora vuole capire cosa è successo alla Festa del Borgo.
E’ il consigliere 5 Stelle Domenico Di Filippo a voler conoscere le “modalità di applicazione dell’ordinanza 266, ovvero di adozione di un idoneo provvedimento di viabilità e sicurezza”. Il riferimento è al caso scoppiato con la “chiamata in servizio” di alcuni agenti della Municipale, direttamente dal primo cittadino, dopo alcuni episodi di cittadini che “volevano passare” sebbene alcune vie del centro fossero chiuse. “Quello che mi interessa come prima cosa è l’incolumità della gente. Per questo ho chiesto che per il giorno successivo ci fossero vigili urbani a presidio delle vie del centro dove si svolge la manifestazione”. Anche il presidente del Carroccio, Roberto Sarti fa riferimento ad una festa, denominata Platea Cibis, che si è svolta nel giorno del Compleanno della Città, “in fretta e furia” senza il coinvolgimento degli esercizi di ristorazione del centro. “Si tratta di manifestazioni – soprattutto quelle di Street Food, molto di moda oggi – che se fossero gestite dialogando tra le parti interessate, potrebbero fare la differenza per una città come Alessandria. E invece….”. Invece la lamentela delle attività economiche nasceva proprio dalla mancata comunicazione, dal mancato coinvolgimento.

Un “occhio vigile” sul mondo del commercio è quello del presidente Giovanni Barosini, che in una interpellanza ha chiesto se l’amministrazione abbia intenzione di attuare “sgravi fiscali o agevolazioni” per quelle attività di Corso Monferrato e delle strade adiacenti che hanno subito i disagi dei lavori di rifacimento strade e di viabilità. “Oltre alle limitazioni di legge, per le quali non possiamo operare riduzioni di Imu e Tasi – ha risposto l’assessore al Bilancio Giorgio Abonante – c’è anche il fatto che in realtà in quella via la viabilità non è mai stata sospesa e i lavori sono durati poco”. Insomma come a dire, altro discorso rispetto alle agevolazioni date ai commercianti di via Dossena (ad esempio) che hanno avuto una strada chiusa e per diversi mesi.

Forse “l’occhio” che più servirebbe in città e che in molti (anche parti politiche molto diverse tra loro per ideologia) sperano di tornare a vedere funzionare è quello delle telecamere. “Perché non si rimettono in funzione anche quelle telecamere oggi spente? – ha chiesto il presidente Ciro Fiorentino della Federazione della Sinistra Oggi sono 15 quelle operative ma la cifra per rimetterle tutte e 40 in funzione non supera i 30 mila euro (secondo la ditta)”. “Le problematiche iniziali sono state proprio la gestione e manutenzione a carico del Comune”. Errore che l’assessore Abonante non vuole più fare. Così oggi si mantengono quelle funzionanti, ma per le altre gli uffici stanno realizzando un progetto da mettere a bando, così che a farsene carico possano essere “soggetti terzi” che ne hanno le forze. “L’amministrazione ha previsto le spese nel piano degli investimenti”, ovvero in attesa del finanziamento da Cassa Depositi e Prestiti. Intanto al progetto stanno collaborando anche Polizia Municipale, Polizia di Stato e Carabinieri per “identificare i punti di maggiore necessità ed esigenza” di occhi elettronici.

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