E’ giusto fare manifestazioni in Cittadella?
Locci e Sciaudone pronti ad andare dal Demanio per fare chiarezza sullutilizzo delle strutture date in concessione. Polemiche dopo lultima manifestazione: Quali benefici ha il Comune? Chi ha autorizzato lutilizzo di spazi al coperto? Oneto ai cittadini: diteci se preferite che venga chiusa a tempo indeterminato
Locci e Sciaudone pronti ad andare dal Demanio per fare chiarezza sullutilizzo delle strutture date in concessione. Polemiche dopo lultima manifestazione: Quali benefici ha il Comune? Chi ha autorizzato lutilizzo di spazi al coperto? Oneto ai cittadini: diteci se preferite che venga chiusa a tempo indeterminato
Fatto sta che dopo ogni manifestazione il dibattito si accende e nuove questioni vengono poste all’attenzione pubblica.
Non si è ancora spento l’eco legato alla presunta mancanza di regole certe per l’assegnazione degli spazi in concessione, che già un nuovo caso sta montando. A lanciare l’allarme sono i consiglieri Locci e Sciaudone (nella foto sotto), pronti ad andare direttamente dal Demanio per chiedere conto degli accordi fra Comune e Stato per la gestione dei beni affidati.
“Nella Cittadella, nella Valfrè e nel Forte Ferrovia si svolgono attività che mettono a rischio la sicurezza e portano risorse economiche a pochi a spese di molti - spiega Emanuele Locci - senza alcun beneficio per le strutture. Basti pensare che alla Cittadella ed alla Valfrè a fronte di poche centinaia di euro di affitto vengono realizzate iniziative che formalmente sono gratuite ma di fatto non lo sono. Un esempio è stato il Festival dei colori in Cittadella, dove era richiesto illegittimamente un biglietto di ingresso o l’ultima


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Se è vero che il Comune non ha vantaggi economici diretti da manifestazioni di questo tipo (a differenza del Demanio che una cifra la incassa, per quanto simbolica, trattandosi di solito di appena 250 euro ad evento) per l’Amministrazione non ci sono però costi particolari da sostenere, almeno sul fronte delle pulizie, come conferma l’ingegner Giuseppe Righetti, amministratore delegato di Amag Ambiente, che, interpellato sul tema, precisa: “noi facciamo il nostro solito giro in Cittadella per svuotare i cassonetti, e nessun servizio di pulizia straordinaria al termine delle manifestazioni”.
Locci e Sciaudone non si fermano però solamente alla Cittadella, e promettono approfondimenti anche rispetto agli altri beni demaniali dati in concessione al Comune: “anche alla Valfrè con la Festa dell’Unità – spiega Locci, che è anche presidente della Commissione Controllo di Gestione – a fronte di un prezzo di affitto simbolico un partito ha potuto autofinanziarsi con attività di ristorazione e altro. Poi intanto la bolletta della luce, alla Cittadella come alla Valfrè, la pagheranno i cittadini. Occorre fare chiarezza ed ho intenzione di programmare con la Commissione Controllo di Gestione delle sedute di approfondimento per capire come vengono gestiti i beni demaniali del Comune”.
Intanto lo stesso Locci annuncia anche un’interpellanza in merito alle attività che si svolgono in Forte Ferrovia. “Questo weekend ci sono stati migliaia di anarchici provenienti da tutta Europa che si sono ritrovati in Forte Ferrovia per 72 ore nostop di musica, accampandosi sia all’interno della struttura demaniale che all’esterno in aree pubbliche, creando disagi ai residenti in zona per la musica alta che ha proseguito tutta la notte e per alcuni spiacevoli episodi di maleducazione. Anche in questo caso l’ingresso alla festa e all’accampamento avveniva dietro pagamento agli organizzatori del Forte Guercio di un biglietto. Quali introiti ha raccolto l’amministrazione a beneficio della collettività da questa attività economica? Sono state richieste autorizzazioni al Demanio o al Comune? Si è svolto tutto in sicurezza? Chi paga la pulizia dell’area esterna al Forte Ferrovia dove erano accampati diversi anarchici? L’amministrazione ha chiesto nel mese di aprile di avere in gestione anche il Forte Ferrovia ma non è in grado di garantire neanche la pulizia ed il controllo necessari nelle aree pubbliche esterne alla struttura, senza parlare delle attività abusive che si svolgono all’interno. Vediamo se con un’interpellanza, che presenterò domani (oggi ndr) per permettere anche ad altri colleghi di sottoscriverla, riusciremo a fare un po’ di chiarezza”.