E’ giusto fare manifestazioni in Cittadella?
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Marco Madonia - marco.madonia@alessandrianews.it  
8 Settembre 2015
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E’ giusto fare manifestazioni in Cittadella?

Locci e Sciaudone pronti ad andare dal Demanio per fare chiarezza sull’utilizzo delle strutture date in concessione. Polemiche dopo l’ultima manifestazione: “Quali benefici ha il Comune? Chi ha autorizzato l’utilizzo di spazi al coperto?” Oneto ai cittadini: “diteci se preferite che venga chiusa a tempo indeterminato”

Locci e Sciaudone pronti ad andare dal Demanio per fare chiarezza sull’utilizzo delle strutture date in concessione. Polemiche dopo l’ultima manifestazione: “Quali benefici ha il Comune? Chi ha autorizzato l’utilizzo di spazi al coperto?” Oneto ai cittadini: “diteci se preferite che venga chiusa a tempo indeterminato”

ALESSANDRIA – “Come la fai la sbagli” recita un vecchio adagio popolare, e pare che ben si adatti a quanto stia accadendo in Cittadella, fortezza cittadina che non trova proprio pace. C’è chi vorrebbe che lì si svolgessero manifestazioni ogni weekend e chi la vorrebbe destinata a impieghi più sobri e in linea con la sua storia.
Fatto sta che dopo ogni manifestazione il dibattito si accende e nuove questioni vengono poste all’attenzione pubblica.

Non si è ancora spento l’eco legato alla presunta mancanza di regole certe per l’assegnazione degli spazi in concessione, che già un nuovo caso sta montando. A lanciare l’allarme sono i consiglieri Locci e Sciaudone (nella foto sotto), pronti ad andare direttamente dal Demanio per chiedere conto degli accordi fra Comune e Stato per la gestione dei beni affidati.
“Nella Cittadella, nella Valfrè e nel Forte Ferrovia si svolgono attività che mettono a rischio la sicurezza e portano risorse economiche a pochi a spese di molti ­- spiega Emanuele Locci ­- senza alcun beneficio per le strutture. Basti pensare che alla Cittadella ed alla Valfrè a fronte di poche centinaia di euro di affitto vengono realizzate iniziative che formalmente sono gratuite ma di fatto non lo sono. Un esempio è stato il Festival dei colori in Cittadella, dove era richiesto illegittimamente un biglietto di ingresso o l’ultimaFesta del Benessere e dello Sport dove agli operatori venivano chieste molte centinaia di euro per l’occupazione del suolo pubblico a beneficio dell’organizzazione e non certo del Comune”. “Non sempre le manifestazioni sono accompagnate dalle autorizzazioni necessarie ­- gli fa eco il consigliere comunale Maurizio Sciaudone – ad esempio mi risulta che l’uso delle strutture al coperto della Cittadella possa essere autorizzato solo dietro relazione tecnica di stabilità dell’edificio, ma nell’ultimo anno non sono mai state emesse autorizzazioni del genere dagli uffici competenti. L’uso delle strutture al coperto da chi è autorizzato? Chi si assume la responsabilità? Inoltre, a proposito dell’affluenza, molte manifestazioni sono chieste e autorizzate per una capienza massima di 200 persone, ma poi leggendo i giornali risulta che i visitatori sono migliaia. Chi controlla?”

In effetti più di una persona si è dimostrata perplessa sull’opportunità di far sorvolare la Cittadella da un elicottero durante l’ultima manifestazione, e anche dalla collocazione di alcune attività ludiche: i biliardini, posti a pochi passi dal tetto di una caserma, secondo alcuni avrebbero esposto i visitatori al rischio concreto di ricevere una tegola in testa (paradossale trattandosi di una festa dedicata al benessere), visto che i precedenti di caduta dei coppi dal tetto non mancano, specie in presenza delle vibrazioni dovute dalla musica e, appunto, all’elicottero (nella foto sotto si possono vedere sporgere le tegole proprio sul bordo del tetto ndr). Inoltre, durante l’ultima manifestazione dedicata allo sport, c’è chi si è avventurato incautamente in spazi interni, pur non essendone autorizzato, con il rischio concreto di farsi male.

Vittoria Oneto, che guida l’assessorato alla Cultura, formalmente incaricato di gestire la struttura per conto del Comune, spiega: “nessuno si può sentire sicuro in Cittadella, questo lo sappiamo tutti. Per metterla in sicurezza servirebbero 100 milioni di euro. Noi facciamo quel che è possibile, cioè far disporre delle transenne, che in qualche caso evidentemente non sono sufficienti. La responsabilità sul controllo della sicurezza durante gli eventi spetta a chi quegli eventi li organizza. Noi ci limitiamo a fornire il patrocinio gratuito quando ci pare che vengano proposte attività di interesse per la città, come nel caso dell’ultima iniziativa legata alla promozione dello sport, che rappresenta una bella occasione per i cittadini di fare qualcosa di diverso in città. Il Comune non guadagna nulla perché il pagamento di quanto dovuto dagli organizzatori viene fatto direttamente al Demanio, che ha piena libertà di decidere quanto far pagare i propri spazi. L’alternativa, se si preferisce, è quella di chiudere una volta per tutte la fortezza. Così si ridurranno i rischi a zero, e magari i cittadini saranno più felici. La verità è che come si fa qualcosa, c’è sempre qualcuno pronto a lamentarsi. Siamo stati al centro delle polemiche perché la Cittadella è stata chiusa durante i lavori al Meier, ci sono contestazioni anche ora che viene riaperta. I cittadini sono sovrani: ci facciano sapere se la preferiscono chiusa o aperta e li accontenteremo. Quel che è certo è che i soldi per una completa messa in sicurezza della struttura al momento sono impossibili da trovare in tempi brevi”.

Claudio Rossi, che dell’ultima manifestazione è stato il promotore, racconta: “non capisco il senso di queste polemiche. Noi abbiamo pagato quanto dovuto al Demanio. E’ vero che è stato chiesto agli sponsor di dare un contributo, ma sarebbe impossibile organizzare una manifestazione del genere, con più di 50 realtà sportive coinvolte, senza un minimo di finanziamento. Purtroppo le istituzioni da tempo non sono più in grado di erogare contributi, ed è già un miracolo trovare ancora commercianti disposti in questo momenti di crisi a sovvenzionare l’iniziativa. Avessimo la forza economica sufficiente faremmo a meno di chiedere contributi e inviteremmo solo realtà sportive non commerciali, ma non è possibile. I cittadini si sono divertiti e le organizzazioni sportive hanno avuto diversi benefici, con nuove iscrizioni e tanta visibilità: stiamo creando un’occasione unica per la città. Siamo già arrivati alla quarta edizione, e spero vivamente di riuscire a organizzarne altre”. Sulla questione sicurezza, ammette: “è vero che qualcuno ne ha approfittato per entrare in spazi interni dove non avrebbe dovuto stare. E si è pure arrabbiato con fare arrogante quando da lì è stato allontanato. Purtroppo controllare tutto in manifestazioni di questo tipo è praticamente impossibile. Noi cerchiamo di fare il massimo”.

Se è vero che il Comune non ha vantaggi economici diretti da manifestazioni di questo tipo (a differenza del Demanio che una cifra la incassa, per quanto simbolica, trattandosi di solito di appena 250 euro ad evento) per l’Amministrazione non ci sono però costi particolari da sostenere, almeno sul fronte delle pulizie, come conferma l’ingegner Giuseppe Righetti, amministratore delegato di Amag Ambiente, che, interpellato sul tema, precisa: “noi facciamo il nostro solito giro in Cittadella per svuotare i cassonetti, e nessun servizio di pulizia straordinaria al termine delle manifestazioni”.

Locci e Sciaudone non si fermano però solamente alla Cittadella, e promettono approfondimenti anche rispetto agli altri beni demaniali dati in concessione al Comune: “anche alla Valfrè con la Festa dell’Unità – spiega Locci, che è anche presidente della Commissione Controllo di Gestione – a fronte di un prezzo di affitto simbolico un partito ha potuto autofinanziarsi con attività di ristorazione e altro. Poi intanto la bolletta della luce, alla Cittadella come alla Valfrè, la pagheranno i cittadini. Occorre fare chiarezza ed ho intenzione di programmare con la Commissione Controllo di Gestione delle sedute di approfondimento per capire come vengono gestiti i beni demaniali del Comune”.

Intanto lo stesso Locci annuncia anche un’interpellanza in merito alle attività che si svolgono in Forte Ferrovia. “Questo weekend ci sono stati migliaia di anarchici provenienti da tutta Europa che si sono ritrovati in Forte Ferrovia per 72 ore no­stop di musica, accampandosi sia all’interno della struttura demaniale che all’esterno in aree pubbliche, creando disagi ai residenti in zona per la musica alta che ha proseguito tutta la notte e per alcuni spiacevoli episodi di maleducazione. Anche in questo caso l’ingresso alla festa e all’accampamento avveniva dietro pagamento agli organizzatori del Forte Guercio di un biglietto. Quali introiti ha raccolto l’amministrazione a beneficio della collettività da questa attività economica? Sono state richieste autorizzazioni al Demanio o al Comune? Si è svolto tutto in sicurezza? Chi paga la pulizia dell’area esterna al Forte Ferrovia dove erano accampati diversi anarchici? L’amministrazione ha chiesto nel mese di aprile di avere in gestione anche il Forte Ferrovia ma non è in grado di garantire neanche la pulizia ed il controllo necessari nelle aree pubbliche esterne alla struttura, senza parlare delle attività abusive che si svolgono all’interno. Vediamo se con un’interpellanza, che presenterò domani (oggi ndr) per permettere anche ad altri colleghi di sottoscriverla, riusciremo a fare un po’ di chiarezza”.

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