Biciclette: furti e lamentele già a inizio ‘900
Dalle cronache dei giornali ecco riemergere vicende legate all'uso delle due ruote in città. Cosa è cambiato fra allora e oggi?
Dalle cronache dei giornali ecco riemergere vicende legate all'uso delle due ruote in città. Cosa è cambiato fra allora e oggi?
MEMORIALE – Dalla sua nascita la bicicletta ne ha viste di cotte e di crude, sempre costantemente, ieri come oggi.
Ecco qui una bella rappresentazione che va dal 1903 al 1907 con relativi problemi ciclistici che sono sempre esistiti.
Ecco che si parla di furti avvenuti in pieno centro cittadino, in fondo la bicicletta è sempre stata uno status symbol che permetteva di apparire un gradino sopra i semplici pedoni.
Possiamo anche vedere una bella gara ciclistica tra i soldati della Cittadella di un bel numero di chilometri.
Ecco nel 1904 la constatazione-lamentela di quello che è diventato il luogo di passeggio per antonomasia, C.so Roma, trasformatosi in un vero centro di sfoggio della proprie capacità pedalatorie a discapito dei “vili pedoni”.
Evidentemente la cosa è proseguita nel tempo per arrivare al 1907 con la necessità, da parte del sindaco, di regolamentare le norme circolatorie chiedendo di mettere sempre le mani sul manubrio ed i piedi sui pedali, con freni efficienti.
Insomma evidentemente succedeva quello che accade ancora oggi quando leggiamo certe lamentele sui giornali riferiti alla circolazione in città delle biciclette.



