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Giorgio Barberis - sport@alessandrianews.it  
6 Settembre 2015
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Buon campionato, Orso Grigio!

Buon campionato, Orso Grigio!

OPINIONI – Pronti per il fischio d’inizio. Domenica sera i Grigi ritorneranno al Moccagatta per la prima giornata del campionato di Lega Pro. Grandi aspettative e molta fiducia. Una società solida, fortunatamente al riparo dal caos federale e dalle polemiche estive; un mercato ricco; una tifoseria come sempre pronta e presente – si è ormai superata la quota dei mille abbonati! – e risultati confortanti.
Certo, è vero che ad agosto “vincono” tutti. I giornali si sbizzarriscono in pronostici improbabili, che il campo quasi mai conferma. Illazioni, annunci, smentite, dibattiti che più vuoti non si può, ma che riescono comunque ad appassionare tifosi in astinenza. Il calcio d’estate è da sempre così. Per certi versi ha anche un suo fascino, aprendosi a mille sogni e possibilità. Ma per quel che riguarda l’Alessandria di quest’anno le premesse sono davvero buone. E dunque speriamo..

Da domenica si fa sul serio. Sale la tensione. Febbre a 90 gradi, per citare un grande Nick Hornby con i suoi mitici Gunners. Nel nostro piccolo, siamo pronti anche noi, con la massima fiducia che questa stagione ci possa regalare grandi soddisfazioni. Fino a che punto lo si vedrà strada facendo.
Un auspicio, però, lo esplicitiamo. Che accanto alla passione abbia sempre spazio la sportività. La correttezza del nostro meraviglioso pubblico non è mai stata in discussione. Continuiamo così, e apriamo sempre di più gli spalti a tutti gli appassionati, dai bimbetti che sognano un avvenire da campione, agli anziani che hanno molto del loro futuro alle spalle, ma tanta voglia di raccontare e condividere ricordi ed emozioni; da chi in curva perde la voce cantando tutto il tempo a chi vive la gara in silenzio e in un raccoglimento quasi mistico, pronto a sciogliersi nella felicità del gol. Facciamo, anzi, continuiamo a fare di ogni partita un momento di festa, di incontro, di gioia, in un mondo storto che tanto ha bisogno di passioni pulite e positive.

Tra i molti possibili, un solo esempio, ancora ben vivo nei miei occhi. Tifoso da sempre (e ora socio) del Futbol Club Barcelona, cerco di non perdere mai la prima gara casalinga al Camp Nou. Ed è ogni volta un’esperienza straordinaria. Anche domenica scorsa contro il Malaga. Quasi centomila persone che si incontrano intorno a un campo da calcio. Nessuna strada chiusa o via bloccata, praticamente nessuna barriera, pochissima polizia, volti distesi e sorridenti, e tifoserie mischiate, senza che mai sia accaduto niente di spiacevole. Ed è stato così anche quando il Barça ha incontrato gli arcirivali del Real Madrid. Per me, abituato agli stadi italiani, fu una sorpresa incredibile trovare fianco a fianco ragazzi e ragazze, uomini e donne con le maglie blaugrana della mia squadra, simbolo dell’identità catalana, e con quelle color meringa del club madrileno, per decenni odiato vessillo del franchismo. Un solo interesse, la partita e le giocate dei campioni preferiti. Per il resto, toni amichevoli, volti aperti e grande cordialità. E perché non dovrebbe essere sempre così? Perché in Italia questo non accade? Perché una partita di calcio si trasforma spesso in un emergenza di ordine pubblico? Non è strano, invero, in un Paese in cui ci sono sciacalli che speculano sulle tragedie altrui per costruire un malato consenso politico, e spesso utilizzano improbabili ultras per veicolare la loro ferocia. Fortunatamente Alessandria non ha mai conosciuto situazioni simili. Allo stadio si va volentieri, e senza problemi. Lo sanno tutti ed è così da sempre. E allora, perché il giorno della partita si chiude mezza città? Non potremmo da qui dare dei segnali diversi, buttare giù le barriere e vivere il calcio solo come una bella festa di sport? La tifoseria è più che pronta. E su questo scommettiamo ad occhi chiusi, come si suole dire.

Buon campionato a tutte e a tutti!

 

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