Santa Maria di Castello, la nuova piazza senza “l’ecomostro”
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Santa Maria di Castello, la nuova piazza senza “l’ecomostro”

E' l'unico progetto “certo” che sarà realizzato grazie al reperimento di risorse “recuperate” dal vecchio piano Quartieri Ritrovati. L'Atc rinuncia all'ecomostro e, in compensazione, riceve alcuni immobili del patrimonio comunale. “Entro l'anno aprirà il bando di gara e i lavori potrebbero finire per l'autunno 2016”

E' l'unico progetto ?certo? che sarà realizzato grazie al reperimento di risorse ?recuperate? dal vecchio piano Quartieri Ritrovati. L'Atc rinuncia all'ecomostro e, in compensazione, riceve alcuni immobili del patrimonio comunale. ?Entro l'anno aprirà il bando di gara e i lavori potrebbero finire per l'autunno 2016?

ALESSANDRIA – Oggi, lunedì, il consiglio comunale sarà chiamato a votare il bilancio previsionale 2015. “Si torna ad investire”, avevano annunciato l’assessore Giorgio Abonante e il sindaco Rita Rossa.
L’unico investimento certo è, la momento (salvo reperimento di altre risorse con un mutuo che potrebbe essere concesso dalla Cassa Depositi e Prestiti) è il rifacimento di Piazza Santa Maria di Castello.
Un milione e mezzo sono i fondi recuperati dall’assessore e vicesindaco Giancarlo Cattaneo dal vecchio programma, finanziato con fondi statali, denominato Quartieri Ritrovati. Il progetto, in realtà, c’è da tempo ma è stato rivisto alla luce delle minori risorse: 1,5 milioni invece di 2.

“A breve sarà presentato nuovamente in commissione – assicura Cattaneo – e subito dopo alla cittadinanza per raccogliere eventuali suggerimenti”.
In questi giorni, intanto, sono stati avviati con Atc i contatti per definire la transazione legata al cosiddetto “ecomostro”, già abbattuto, che sorgeva proprio davanti alla chiesa e dove ancora oggi l’area è delimitata da reti di cantiere.
In quel punto Atc avrebbe dovuto costruire una palazzina. “Abbiamo all’agenzia di rinunciare a quel progetto e, a compensazione, abbiamo individuato all’interno del patrimonio disponibile del Comune, alcune strutture che potrebbero, con un intervento minimo, essere destinate ad alloggio”. Chiusa la partita Atc, che ha fatto accumulare ritardi, può ripartire il progetto.
La filosofia di fondo non è cambiata: “rendere la piazza un’area vivibile, destinata soprattutto ai giovani, ma non solo”. E ridare dignità ad uno degli angoli più belli della città, oggi in evidente degrado.
Se non ci saranno altri intoppi, subito dopo il passaggio in commissione edilizia e la presentazione alla cittadinanza, si potranno affidare i lavori con bando di gara ad evidenza pubblica. “Ipotizzo che i lavori possano essere conclusi entro l’autunno 2016”, azzarda Cattaneo.
 

Qui il progetto presentato ad inizio anno.

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