Bilancio, dacci oggi il riformismo quotidiano
Home

Bilancio, dacci oggi il riformismo quotidiano

Il bilancio, approvato dalla Giunta, è pronto per l'esame della commissione e del consiglio (il 17agosto). Il sindaco Rossa e l'assessore Abonante parlano di “ritorno alla normalità” dopo i tre anni di risanamento forzoso, dovuto al dissesto

Il bilancio, approvato dalla Giunta, è pronto per l'esame della commissione e del consiglio (il 17agosto). Il sindaco Rossa e l'assessore Abonante parlano di ?ritorno alla normalità? dopo i tre anni di risanamento forzoso, dovuto al dissesto

ALESSANDRIA – “Chiusa la partita del dissesto, rientriamo nella normalità”. Il sindaco Rita Rossa parte dalla politica, prima che dai numeri, nella conferenza stampa di presentazione al bilancio 2015 che sarà discusso in commissione mercoledì 12 e giovedì13, prima di affrontare l’esame dell’aula del consiglio comunale, lunedì 17 agosto.

“Questo è il bilancio della svolta e del riformismo quotidiano”. Per i numeri, vi rimandiamo anche noi agli articoli allegati. Parliamo, allora, del “riformismo quotidiano” sul quale la città di Alessandria punta a fare da esempio nazionale, dopo averlo fatto per il dissesto.
“Abbiamo dimostrato che risanare si può, è difficile ma è possibile”, secondo il sindaco.

La “formula Alessandria”, quindi, partirebbe dall’assunto che “non si poteva continuare a spendere più di quanto entrasse nelle casse del comune”. Occorreva “tirare una riga sopra” ed è stato fatto. A caro prezzo. “Abbiamo risanato senza perdere di vista i valori di fondo, rinunciando ai servizi non essenziali, mantenendo però alcuni di quelli discrezionali. Ci siamo riusciti senza incidere con tagli occupazionali (a parte i precari, che non sono stati rinnovati, preciserà il sindaco), cercando di mantenere il principio di equità”.

Il prossimo passo, sempre secondo il sindaco, è “chiedersi cosa può fare un ente pubblico, quale debba essere il suo ruolo”. E, su questo punto, si attende l’apertura di un dibattito anche con l’opposizione. “Abbiamo bisogno di riflettere sulla dirigenza delle classi politiche che devono dimostrare di essere capaci a fare sintesi e fare squadra sui progetti, pur nel rispetto del ruolo tra maggioranza ed opposizione”.

Capita a fagiolo, poi, la nuova classifica pubblicata dal quotidiano Il Sole 24 ore che fa scendere la città di Alessandria dal 12° al 24° posto in fatto di tassazione. “Il dissesto ci ha imposto, per cinque anni, la tassazione al massimo delle aliquote. Non avendo margini di azione, siamo riusciti tuttavia a diminuire la Tari di 3,4 punti percentuali”, a dimostrazione della volontà di mantenimento “del principio di equità”. Dal quest’anno diminuiscono anche le tariffe a carico della famiglie per gli asili nidi, o meglio una diversa suddivisione in fasce di reddito che “consente un risparmio fino a 80, 90 euro mensili per le famiglie a reddito medio”, spiega l’assessore Abonante.

“Abbiamo rischiato di essere travolti dal buco nero dei debiti, ma ce l’abbiamo fatta e da oggi possiamo tornare a parlare di futuro”.  Certo, pesano ancora (e peseranno per i prossimi 30 anni) quei 52 milioni di euro concessi dallo Stato per uscire dal dissesto (2 milioni all’anno); pesano anche i 17 milioni di debito verso la cassa depositi e prestiti ottenuti grazie al decreto “taglia debiti”. Mutui che portano l’indebitamento complessivo a 207 milioni (contro i 150 milioni pre dissesto).

Le spese correnti si attestano sui 86 milioni, a regime. Non è certo poco. Meglio, allora, parlare di risparmi sulla macchina comunale: 390 mila euro sulle spese telefoniche; 690 mila per quelle di informatica; ben 900 mila sulle locazioni di immobili; 200 mila sulle auto pubbliche. [E noi continuiamo a chiederci se non ci si poteva arrivare prima].

Sugli investimenti,
nel rinviarvi ad articoli più dettagliati, menzioniamo, con le parole di Rita Rossa, i “quasi 5 milioni di interventi sulle strade per il rifacimento di tratti di fognatura, l’allacciamento di alcuni sobborghi e l’intervento sul depuratore” (interventi di Amag). Circa 500 mila euro è quanto previsto per la manutenzione di strade e verde pubblico; 150 mila euro saranno messi sul “fondo emergenza sociale”, in accordo con i sindacati.

E’ in previsione, poi, il recupero di piazza Santa Maria di Castello (1,7 milioni di euro, derivanti da residui “che rischiavano di andare persi”) e la realizzazione del cavalcaferrovia del Cristo.  Andrà in porto, se si trova un partner privato, il progetto di realizzazione e rifacimento di piazza Garibaldi e del parcheggio multipiano di piazza Gobetti (per ora nella lista dei sogni).

Per il “riformismo quotidiano”, il comune di Alessandria dovrà accendere un nuovo mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti di 5 milioni ai quali vanno aggiunti 350 mila euro con il Credito Sportivo per il rifacimento della pista di atletica del campo scuola.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione