Consiglio comunale: una vergogna lunga 6 ore
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Consiglio comunale: una vergogna lunga 6 ore

A Palazzo Rosso è andato in scena il peggio della politica, quello che nessuno vorrebbe più vedere e che ha fatto così tanto male all’Italia. Fra ostruzionismi e prese di posizione di principio, l’approvazione dell’aggiornamento del programma di mandato diventa uno show, con Locci unico protagonista

A Palazzo Rosso è andato in scena il peggio della politica, quello che nessuno vorrebbe più vedere e che ha fatto così tanto male all?Italia. Fra ostruzionismi e prese di posizione di principio, l?approvazione dell?aggiornamento del programma di mandato diventa uno show, con Locci unico protagonista

ALESSANDRIA – Sei ore di Consiglio Comunale “buttate via”, in un clima che assomigliava molto più a quello dell’ultimo giorno di scuola in una classe annoiata che a quello che ci si aspetterebbe nel cuore delle istituzioni che dovrebbero governare la città, con rappresentanti dei cittadini chiamati a dare il proprio meglio per il bene di Alessandria.

LA CRONACA
Partiamo dal principio. Al primo punto dell’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale convocato per ieri, giovedì 6 agosto, vi era l’aggiornamento del programma di mandato, cioè quel documento attraverso il quale la maggioranza indica gli obiettivi che intende perseguire durante il proprio percorso di governo (ve ne daremo copia completa nei prossimi giorni ndr). In teoria si tratta poco più che di un semplice passaggio formale, in quanto le scelte d’indirizzo politico sono ad appannaggio di chi ha vinto le elezioni, e chiede al Consiglio una ratifica di ciò che vorrà realizzare. Dopo i primi 3 anni della Giunta Rossa “serviti per rialzare la testa dal dissesto, sistemare i conti disastrati di Alessandria e avviare una serie di razionalizzazioni, a partire dalle partecipate, su cui fondare ora il rilancio della città” – spiegano il sindaco e gli assessori quando prendono la parola – si sarebbe dovuto discutere il documento, votarlo e passare ai punti successivi dell’ordine del giorno. Invece, pochi minuti prima dell’inizio del Consiglio, Emanuele Locci, consigliere di Fratelli d’Italia, ha presentato 20 proposte di emendamento al documento, cioè integrazioni al testo della maggioranza: “con l’obiettivo di rendere il programma di mandato migliore – spiega – nell’interesse di tutti i cittadini. Si tratta di correzioni e integrazioni di buon senso, che in via informale mi è già stato detto la maggioranza potrebbe accogliere almeno in gran parte, e che penso sia utile discutere nel merito, al di là di posizioni politiche di parte, perché il buon governo si costruisce proprio dal dialogo fra maggioranza e opposizione”.

La procedura prevede in effetti la possibilità di presentare emendamenti al documento, ma la maggioranza la prende male, come spiegherà nel comunicato stampa che pubblichiamo integralmente a fondo articolo, insieme a tutte le proposte presentate da Emanuele Locci. Il sindaco Rita Rossa annuncia a quel punto che il centro sinistra voterà contro a qualsiasi proposta presentata da Locci, “perché formulata in maniera strumentale per fare ostruzionismo alla discussione di altri provvedimenti poco graditi al centro destra”, e perché “la sede giusta per affrontare eventuali proposte sarebbe stata quella delle Commissioni o della riunione fra capigruppo o quella della futura discussione del bilancio di previsione”.
Locci risponde che “alcune commissioni non vengono convocate da mesi” e che “il documento con l’aggiornamento del programma di mandato non è stato consegnato a tutti i consiglieri ma solo ai capigruppo, pertanto ho potuto prendere visione all’ultimo del testo e solo allora ho potuto lavorare a eventuali emendamenti”.

INIZIA LO SHOW
Detto fatto, come prevede il regolamento, Locci inizia a presentare i propri emendamenti, dandone lettura uno per uno e commentandoli, cercando di spiegare perché potessero essere utili alla città e perché quindi la maggioranza avrebbe dovuto accoglierli. Il tutto durerà dalle 9 alle 15, senza pause. Una “maratona” accolta dalla maggioranza nel disinteresse più totale. Praticamente nessuno in aula ascolta il relatore, e gli “ordini di scuderia” impartiti dal sindaco vengono rispettati alla lettera. Indipendentemente da quali fossero le proposte presentate, come promesso, vengono tutte bocciate. Una situazione avvilente, soprattutto considerando il tempo “perso” in questo modo, e il siparietto vergognoso da “vecchia politica” mostrato. Non si discute quasi mai nel merito delle questioni, si vota semplicemente per partito preso (fanno eccezione alcuni emendamenti giudicati “razzisti” dalla maggioranza, che Fabio Camillo, capogruppo Pd, stigmatizza come “indegni di essere presentati in un palazzo della Repubblica”).

PARADOSSI E SCHIZOFRENIE
Molte delle proposte di integrazione del programma presentate da Emanuele Locci sarebbero in realtà di semplice buon senso, e perfettamente coerenti con quanto già presentato dal programma del centro sinistra (alla fine approvato nella sua forma originaria, cioè senza alcun emendamento ndr). Succede così che la maggioranza guidata da Rita Rossa, senza neppure ascoltarle davvero, bocci proposte atte a migliorare la trasparenza a Palazzo Rosso, diminuendo il rischio di corruzione, voti contro la creazione di eventuali convenzioni per il wifi pubblico e per l’innovazione tecnologica (pur avendone fatto uno dei cavalli di battaglia in campagna elettorale), ma anche proposte per estendere la partecipazione attiva dei cittadini, contro all’obbiettivo di fornire incentivi per una mobilità sostenibile (proprio a ridosso dell’approvazione di un nuovo piano di mobilità strategica per Alessandria, che tanto punterà proprio sulle energie rinnovabili), fino al rifiuto di votare a favore dell’integrazione al programma di mandato di un richiamo all’obiettivo di “Tutelare la sicurezza pubblica dei cittadini aumentando le attuali dotazioni della Polizia Municipale ed ampliando le attività di controllo e di presidio del territorio al fine di disincentivare attività devianti e criminali” (che, almeno come obiettivo, è davvero difficile non porsi, anche considerato la grave carenza di personale di cui soffre il Corpo di Polizia Municipale).

 

Ecco di seguito l’elenco degli emendamenti proposti da Locci e tutti bocciati dal centro sinistra. 

EMENDAMENTO N. 1 – PARTECIPAZIONE
Aggiungere all’Indirizzo Strategico 1 un nuovo punto al paragrafo “Gli obiettivi strategici” con il seguente testo:
• Favorire la partecipazione dei cittadini, in particolare:
a) studiando forme di democrazia deliberativa da attivare all’interno dei processi decisionali
pubblici che vanno ad incidere su questioni di interesse rilevante per tutti i cittadini od una
parte di essi facilmente individuabile;
b) sostenendo eventuali iniziative di cittadinanza attiva promosse da enti ed associazioni
presenti sul territorio comunale;
c) creando luoghi e attivando meccanismi di partecipazione che coinvolgano nelle cose di
interesse pubblico quelle persone che sono solitamente escluse dalle decisioni.”

EMENDAMENTO N. 2 – TRASPARENZA
Aggiungere all’Indirizzo Strategico 1 un nuovo punto al paragrafo “Gli obiettivi strategici” con il seguente testo:
• “Promuovere la trasparenza dell’Ente pubblicando sul sito internet ufficiale del Comune i verbali dei Consigli Comunali e gli atti iscritti all’ordine del giorno dei Consigli Comunali.”

EMENDAMENTO N. 3 – INNOVAZIONE TECNOLOGICA
Aggiungere all’Indirizzo Strategico 1 un nuovo punto al paragrafo “Gli obiettivi strategici” con il seguente testo:
• “Perseguire l’innovazione tecnologica dell’Ente sostenendo il processo di dematerializzazione degli atti, l’efficientamento del protocollo digitale e l’erogazione di servizi online”

EMENDAMENTO N. 4 – CODICE ETICO

Aggiungere all’Indirizzo Strategico 1 un nuovo punto al paragrafo “Gli obiettivi strategici” con il seguente testo:
• “Redigere un “codice etico” che orienti l’Amministrazione Comunale nella scelta degli amministratori delle Società e degli Enti partecipati dalla Città secondo il principio della meritocrazia e che garantisca la trasparenza delle motivazioni alla base delle scelte compiute.”
Al Presidente del Consiglio Comunale

EMENDAMENTO N. 5 – BARATTO AMMINISTRATIVO
Aggiungere all’Indirizzo Strategico 1 un nuovo punto al paragrafo “Gli obiettivi strategici” con il seguente testo:
• “Redigere un Regolamento del baratto amministrativo affinché si possa applicare in conformità alla Legge la possibilità per i cittadini di commutare il pagamento dei tributi comunali o delle contravvenzioni con lavori utili alla collettività, secondo tabelle che dovranno essere elaborate in fase di regolamentazione.”

EMENDAMENTO N. 6 – ISTITUTI CULTURALI

Aggiungere all’Indirizzo Strategico 2 nel paragrafo “Gli obiettivi strategici” una nuova lettera al secondo punto:
i) “promuovere l’offerta culturale della città attraverso il sostegno degli istituti culturali del Comune come punti di raccolta, di produzione e di promozione delle attività culturali della Città di Alessandria.”

EMENDAMENTO N. 7 – WI-FI LIBERO
Aggiungere all’Indirizzo Strategico 2 un nuovo punto al paragrafo “Gli obiettivi strategici” con il seguente testo:
• “Sostegno alla libertà di comunicare rendendo possibile ai cittadini l’accesso ad internet mediante tecnologia wi-fi, individuando alcuni luoghi, particolarmente frequentati o che si intende valorizzare, in cui installare “hot spot” di accesso gratuiti al web.”

EMENDAMENTO N. 8 – QUOZIENTE FAMILIARE
Aggiungere all’Indirizzo Strategico 3 nel paragrafo “Gli obiettivi strategici” nell’ottavo punto alla lettera “a) nell’ambito dei servizi sociali” dopo il “;” finale il seguente testo:
“introduzione del “quoziente familiare” all’interno dei metodi di calcolo integrativi basati sull’ISEE al fine di migliorare la situazione delle famiglie alessandrine sul modello del “Quoziente Parma”.

EMENDAMENTO N. 9 – QUOTE DI CITTADINANZA
Aggiungere all’Indirizzo Strategico 3 nel paragrafo “Gli obiettivi strategici” nell’ottavo punto alla lettera “a) nell’ambito dei servizi sociali” dopo il “;” finale il seguente testo:
“introduzione di “quote di cittadinanza” nell’erogazione dei servizi sociali affinché siano introdotti criteri correttivi che tengano conto degli anni di residenza in Alessandria e criteri di proporzionalità tra le nazionalità dei cittadini residenti in città e quelli assegnatari di servizi sociali, ivi compresi quelli legati alle politiche di edilizia pubblica popolare e di social housing.”

EMENDAMENTO N. 10 – FAMIGLIA
Aggiungere all’Indirizzo Strategico 3 nel paragrafo “Gli obiettivi strategici” nell’ottavo punto alla lettera “c) nell’ambito delle politiche di pari opportunità” dopo il “;” finale il seguente testo:
“adesione al Network italiano delle città a misura di famiglia”.

EMENDAMENTO N. 11 – MOBILITÀ SOSTENIBIBLE
Aggiungere all’Indirizzo Strategico 3 nel paragrafo “Gli obiettivi strategici” due nuove lettere al primo punto:
j) “modalità di mobilità a basso impatto ambientale attraverso incentivi simbolici, economici e culturali;
k) la riorganizzare e pianificazione delle direttrici del trasporto pubblico al fine di offrire un servizio più efficiente nella gestione e più efficace nel soddisfacimento delle esigenze dei cittadini.”

EMENDAMENTO N. 12 – GIOVANI
Aggiungere all’Indirizzo Strategico 3 un nuovo punto al paragrafo “Gli obiettivi strategici” con il seguente testo:
• “Promozione della partecipazione dei giovani non solo per quanto attiene le politiche giovanili ma, in linea generale, per tutte quelle scelte che interessano lo sviluppo della comunità alessandrina, nella consapevolezza che le nuove generazioni sono protagoniste tanto del presente quanto, a maggior ragione, del futuro della città.”

EMENDAMENTO N. 13 – STRANIERI
Aggiungere all’Indirizzo Strategico 3 un nuovo punto al paragrafo “Gli obiettivi strategici” con il seguente testo:
• “Agire per l’effettiva tutela e salvaguardia dei diritti fondamentali di cui ciascuna persona è titolare promuovendo il massimo rispetto dei fondamentali doveri civici; raccogliere i principi fondamentali di convivenza in una Carta, definita “Carta dei diritti e dei doveri per una civile convivenza”, in coerenza alla quale gli alessandrini di ogni cultura possano identificarsi come membri della comunità locale.”

EMENDAMENTO N. 14 – SICUREZZA
Aggiungere all’Indirizzo Strategico 3 un nuovo punto al paragrafo “Gli obiettivi strategici” con il seguente testo:
• “Tutelare la sicurezza pubblica dei cittadini aumentando le attuali dotazioni della Polizia Municipale ed ampliando le attività di controllo e di presidio del territorio al fine di disincentivare attività devianti e criminali.”

EMENDAMENTO N. 15 – CERTIFICAZIONE AMBIENTALE
Aggiungere all’Indirizzo Strategico 3 un nuovo punto al paragrafo “Gli obiettivi strategici” con il seguente testo:
• “Certificazione ambientale ISO14001 per la Città di Alessandria.”

EMENDAMENTO N. 16 – TUTELA DEL VERDE PUBBLICO
Aggiungere all’Indirizzo Strategico 3 un nuovo punto al paragrafo “Gli obiettivi strategici” con il seguente testo:
• “Impegno nella tutela e nello sviluppo del verde pubblico:
a) eseguendo un censimento degli alberi al fine di dotare il Comune di un catasto degli
alberi in conformità con la Legge 10/2013, rendendo lo stesso facilmente fruibile ai
cittadini;
b) piantumando un nuovo albero per ogni bambino nato ad Alessandria;
c) allegando annualmente al bilancio consuntivo un “bilancio del verde” che dimostri
l’impatto dell’amministrazione sul verde pubblico (numero di alberi piantumati ed
abbattuti, consistenza e stato delle aree verdi, eccetera);
d) redigendo un piano del verde pubblico al fine di programmare gli interventi di
manutenzione, recupero e di ampliamento del patrimonio ambientale ed arboreo;
e) programmando annualmente la manutenzione del verde pubblico attraverso gare ad
evidenza pubblica laddove non sia possibile farvi fronte con risorse interne.

EMENDAMENTO N. 17– SVILUPPO SOSTENIBILE
Aggiungere all’Indirizzo Strategico 4 un nuovo punto al paragrafo “Gli obiettivi strategici” con il seguente testo:
• Perseguire politiche di sviluppo sostenibile, in particolare:
a) cercando di preservare le risorse del patrimonio e del territorio per non compromettere le
prospettive di sviluppo delle future generazioni;
b) mantenendo comportamenti virtuosi finalizzati al risparmio energetico ed idrico delle
strutture pubbliche del Comune;
c) sostenendo iniziative finalizzate alla produzione di energia da fonti rinnovabili;
d) rendendo disponibili risorse economiche a favore delle “nuove generazioni”, inteso nel
senso più ampio di investimento sul futuro di questa città attraverso il sostegno di attività artistiche, culturali, formative e lavorative dei giovani alessandrini.

EMENDAMENTO N. 18 – MARKETING TERRITORIALE
Aggiungere all’Indirizzo Strategico 4 un nuovo punto al paragrafo “Gli obiettivi strategici” con il seguente testo:
• “Svolgimento di attività di marketing territoriale quale volano per lo sviluppo locale, valorizzando le potenzialità della Città sia attraverso iniziative di promozione del territorio sia attraverso il potenziamento della governance nelle scelte strategiche locali.”

EMENDAMENTO N. 19 – PRODOTTI TIPICI
Aggiungere all’Indirizzo Strategico 4 un nuovo punto al paragrafo “Gli obiettivi strategici” con il seguente testo:
• “Creazione ad Alessandria di un centro espositivo permanente per i prodotti tipici di tutta la provincia.”

EMENDAMENTO N. 20 – PROGETTAZIONE URBANA PARTECIPATA
Aggiungere all’Indirizzo Strategico 4 un nuovo punto al paragrafo “Gli obiettivi strategici” con il seguente testo:
• “Coinvolgimento dei cittadini nella formazione delle decisioni riguardo alle trasformazioni urbane che interessano la città, prevedendo all’uopo anche la possibilità di utilizzare strumenti di progettazione partecipata e di democrazia deliberativa.”

Ed ecco il comunicato congiunto delle forze di maggioranza, a commento di quanto accaduto. 

Una opposizione di centrodestra senza idee, responsabile di avere portato il Comune al disastro finanziario, si è consegnata nel Consiglio comunale di oggi all’atteggiamento strumentale e dilatorio del Consigliere Emanuele Locci.
La maggioranza di centrosinistra, nel ribadire la piena disponibilità al confronto con l’opposizione in sede di bilancio di previsione 2015-2017 sugli aspetti di merito, non poteva che rispedire al mittente il tentativo palese di inquinare l’aggiornamento del programma di mandato della Giunta di Rita Rossa.
Il documento del programma di mandato era a disposizione dei consiglieri da tempo e da tempo, era possibile esaminarlo e proporre modifiche, attraverso il proprio Capogruppo, nella Commissione in cui sono avvenute le audizioni propedeutiche alla discussione‎ generale. Così avrebbe fatto chi realmente interessato a formulare proposte migliorative.
Si è invece compiuto un tentativo banale, la presentazione all’ultimo istante di una miriade di emendamenti senza preventivo confronto, per cercare di creare problemi o dividere la maggioranza e che è stato respinto.
Dispiace che questi atteggiamenti abbiano fatto perdere tempo e risorse preziosi al Consiglio comunale impegnato a discutere temi importanti per la comunità alessandrina e per la sua ripresa: la bonifica del Teatro comunale, le agevolazioni economiche sulla Tari, la concessione di spazi per la realizzazione di nuove aule universitarie a Palazzo Borsalino e la costituzione del più sobrio Ufficio unico di Avvocatura.

I Gruppi di centrosinistra in Consiglio comunale (PD, Sel, Moderati e Al centro)

Si parla di partecipazione, politica nuova, e poi…
Come si può credere ancora nel ruolo di guida che la politica dovrebbe avere se non si è capaci di dialogare durante un Consiglio comunale nell’interesse dei cittadini? Saranno contenti gli elettori che si passino sei ore in un clima di non ascolto completo nel quale invece di entrare nel merito di proposte, migliorative o meno che siano, si preferisce passare il tempo a leggere il giornale, usare il proprio smartphone o, perfino, scendere al bar a prendere un caffé? La classe politica è spesso lo specchio dei cittadini che rappresenta. Se si vuole che le cose cambino sarà probabilmente necessario che ciascuno si interessi maggioramente della Cosa pubblica, partecipando e intervenendo in prima persona, delegando il meno possibile, pretendendo atteggiamenti differenti da chi lo sta rappresentando.
 
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