Piano alienazioni, beni in vendita per 19 milioni
Home

Piano alienazioni, beni in vendita per 19 milioni

Iniziata la discussione in commissione Bilancio del documento contabile 2015-2017 del previsionale 2015 con le nuove norme imposte dallo Stato. Il primo punto analizzato è stato il piano delle alienazioni dei beni mobili e immobili per 19 milioni di euro. E intanto l'Osl ha quasi pronto il “piano di estinzione”

Iniziata la discussione in commissione Bilancio del documento contabile 2015-2017 del previsionale 2015 con le nuove norme imposte dallo Stato. Il primo punto analizzato è stato il piano delle alienazioni dei beni mobili e immobili per 19 milioni di euro. E intanto l'Osl ha quasi pronto il ?piano di estinzione?

ALESSANDRIA – La prima delle tre è andata. La commissione consiliare che pende in esame il bilancio del comune di Alessandria, inizia con l’illustrazione del piano alienazioni, una breve relazione dell’assessore Giorgio Abonante e lo “spiegone” tecnico (necessario, per carità) del segretario generale Antonello Zaccone. La discussione, però, sarà rimandata alle prossime commissioni, mercoledì 12 e giovedì 13.
L’assessore definisce il documento contabile 2015-2017 e il previsionale 2015 un “bilancio di transizione” perchè viene applicata la nuova normativa nazionale, secondo la quale – tra le altre innumerevoli novità – il documento di riferimento per il lavoro dell’amministrazione sarà, ancora quest’anno quello preventivo 2015 ma dal prossimo anno diventa il pluriennale. Poi, voci nuove a bilancio che spuntano, come il fondo pluriennale vincolato, o il fondo crediti di dubbia esigibilità. Tanto per rendere la macchina burocratica più vicina al cittadino…

Partiamo allora dal piano alienazioni che vede la messa in vendita di beni, mobili e immobili, per 19 milioni di euro.
Tra i beni mobili ci sono le quote nelle partecipate: 45,92 milioni da Aral (ma il comune di Alessandria manterrà ugualmente il controllo della società) e quote minori in Rivalta Teminal Europa e nella Centrale del Latte di Alessandria. C’è poi la dismissione di Argental che gestiva le case di riposo. Risparmi futuri per il Comune? Nessuno pare perchè, viene spiegato, si trattava di partecipazioni “neutre”, che non incidevano sul bilancio.

Parte alienazioni beni immobili: poco cambia rispetto al piano 2014. Escono dall’elenco i beni già venduti, cascina Straneo e alcuni alloggi del villaggio Porta e villaggio Profughi.
Per cascina Remondino l’ultima asta (prezzo fissato a 520 mila euro) è andata deserta. Ne è stata fissata una nuova, con un prezzo ribassato.
Il ricavato dell’eventuale vendita di immobili, tuttavia, non sarà immediatamente a disposizione del Comune di Alessandria, ma dovrà passare attraverso l’Osl, organismo di liquidazione straordinario, che ha gestito la fase del dissesto.
Assicura però Zaccone che il lavoro dell’Osl è in via di conclusione: l‘organismo non ha più esigenze di cassa, anzi, ha una cassa in attivo che, chiusa la partita, sarà restituita al Comune. Intanto, i tre contabili dell’Osl stanno predisponendo il piano di estinzione che chiuderà la partita “dissesto”, “e il Comune potrà tornare ad investire”. Evviva.
Già alcune voci di investimento sono contenute nel nuovo bilancio, che sarà discusso la prossima settimana in commissione e il 17 in Consiglio Comunale.

L’assessore Abonante fa qualche anticipazione: spesa corrente stabilizzata attorno agli 89 milioni di euro, anche se per il 2015 sarà più alta, a causa di 10 mila euro “vincolati”.
Tre milioni di euro saranno messi in conto per spese di manutenzione strade, decoro urbano, personale (50 mila euro per il primo anno, 100 mila per i successivi). 150 mila euro sono destinate al “fondo sociale per le emergenze” e, secondo Abonante, è l’unica vera scelta politica fatta con il bilancio 2015.
Si conta di aumentare di incassi a “spese” dei morti, visto che non si può fare con i vivi: si prevede un aumento di entrate sull’illuminazione votiva (da 50 mila euro a 150 mila) e dalla vendita dei loculi ancora in costruzione del cimitero di Spinetta (380 mila euro). Il comune di Novara, fa presente l’assessore, dall’illuminazione votiva ricava 500 mila euro, quindi i 150 di Alessandria sono ancora pochi. Se gli investimenti saranno possibili, nei prossimi anni, sarà attraverso l’accensione di un mutuo da circa 5 milioni di euro con la Cassa depositi e prestiti.

Di più non si può fare, “visto il taglio di 3 milioni di euro di trasferimenti dallo Stato sul fondo di solidarietà”. Qualche critica al governo Renzi la avanza persino Abonante anche se, dice, “il governo ha prestato attenzione alla città di Alessandria concedendo uno slittamento per la restituzione del debito”.

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione