Mino, cala il sipario: degli otto licenziati in tre agiranno per vie legali
Tra la dirigenza Mino e una parte delle Rsu dello stabilimento è stato firmato l'accordo che sancisce la messa in mobilità di otto dipendenti. In cinque beneficeranno della buona uscita, tre faranno invece causa all'azienda
Tra la dirigenza Mino e una parte delle Rsu dello stabilimento è stato firmato l'accordo che sancisce la messa in mobilità di otto dipendenti. In cinque beneficeranno della buona uscita, tre faranno invece causa all'azienda

L’accordo per il via libera alla procedura è stato firmato lunedì 27 luglio dall’amministratore delegato della Mino e da due dei tre rappresentanti delle Rsu dello stabilimento (non ha firmato il delegato della Confederazione Unitaria di Base). Il giorno successivo il documento d’intesa è stato presentato alla Direzione Coesione Sociale Settore Lavoro della Regione nel corso della riunione indetta dallo stesso ente regionale per valutare eventuali alternative al licenziamento, ulteriormente negate dai dirigenti della Mino presenti all’incontro.

La drastica presa di posizione dei dirigenti Mino nasce dalla volontà di chiudere definitivamente il reparto macchine e di rinunciare ad altri posti di lavoro ad esso collegati. Quello che pare abbastanza chiaro è che la produzione alessandrina verrà sacrificata a causa dei costi di gestione più convenienti della manodopera e dei macchinari impiegati nello stabilimento cinese.
Ieri, mercoledì 5, coloro che hanno accettato i termini dell’accordo si sono recati a Torino nella sede della Direzione Territoriale del Lavoro per mettere la propria firma sulla procedura di mobilità, decretando la fine della travagliata vicenda. La messa in mobilità degli otto dipendenti in esubero scatterà da questo fine settimana, ma solo in cinque beneficeranno dell’incentivo economico e del supporto per una possibile ricollocazione esterna; gli altri tre hanno coraggiosamente deciso di combattere sino in fondo la loro battaglia contro una decisione che non riescono in alcun modo ad accettare.