Avvocatura unica, “troppa fretta”
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Avvocatura unica, “troppa fretta”

“Troppa fretta” secondo l'opposizione nel portare in commissione e in consiglio comunale la delibera proposta dalla giunta per l'unificazione del servizio di avvocatura tra Comune e Provincia. Respinta la richiesta di approfondimenti, tra cui un incontro con i sindacati

“Troppa fretta” secondo l'opposizione nel portare in commissione e in consiglio comunale la delibera proposta dalla giunta per l'unificazione del servizio di avvocatura tra Comune e Provincia. Respinta la richiesta di approfondimenti, tra cui un incontro con i sindacati

ALESSANDRIA – “Una fretta che fa sorgere sospetti” secondo i consiglieri di opposizione Piercarlo Fabbio, Gianni Barosini, Emanuele Locci, Maurizio Sciaudone e Gheorghe Raica sulla delibera proposta dalla giunta di Rita Rossa e passata ieri al vaglio della commissione Affari Istituzionali, convocata da Nicola Savi.
Lo scorso 31 luglio la giunta, infatti, ha approvato una bozza di convenzione tra Comune e Provincia sull’unificazione del servizio di avvocatura tra i due enti. La delibera sarà in ogni caso sottoposta, probabilmente già domani, giovedì, al voto del consiglio comunale.
Secondo il sindaco, la scelta “consentirà un più funzionale utilizzo delle risorse umane, un evidente risparmio di spesa ed una maggiore efficacia di risultato nella difesa dei diritti dei due Enti”.
Un’ulteriore spiegazione la fornisce l’assessore Marica Barrera davanti alla commissione: “all’interno dell’avvocatura comunale non ci sono figure professionali che abbia la competenza per sostenere giudizi davanti alla Corte di Cassazione”.
A questo si aggiunga il fatto che i dipendenti comunali assegnati al servizio, dal 2007, hanno un contenzioso aperto (e vinto in primo grado) con la stessa amministrazione per il riconoscimento di un’indennità di “alta professionalità”.
Impossibile, quindi, secondo il segretario generale Zaccone, individuare tra i quattro ricorrenti una figura di responsabile, avendo tutti pari titolo. Di qui la scelta di individuare nel dirigente della Provincia, avvocato Vella, il coordinatore responsabile.
“Sospetta”, ribadiscono le opposizioni, la fretta con cui, nel giro di pochi giorni, la giunta approva la delibera e la sottopone al voto dell’aula, in pieno agosto. Vengono anche sollevate questioni di incompatibilità. In caso di controversia tra i due enti, chi tutelerà le parti dell’uno e dell’altro. In quel caso, garantiscono Zaccone e Barrera, si affiderà l’incarico ad un professionista esterno. La convenzione, in ogni caso, durerà tre anni, invece dei canonici cinque, in quando scelta adottata ad oltre la metà del mandato amministrativo del sindaco/presidente della Provincia Rita Rossa.
I consiglieri di opposizione chiedono ancora di avere un confronto con i sindacati. “I sindacati hanno ricevuto una informativa quindici minuti dopo l’approvazione delle delibera in Giunta”, assicura Barrera. Non è sufficiente secondo Locci, Fabbio, Barosini, che chiedono un approfondimento in una prossima commissione e la sospensione del voto. Si mette al voto la sospensione, che non viene accolta. Si passa al parere sulla delibera che passa con i si della maggioranza, il voto contrario del Movimento 5 Stelle e la non partecipazione al voto di Locci e Curino (commissari).
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