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Alberi secolari in Cittadella, prime vittime del Meier?
Se è vero che ai tempi dell'utilizzo militare della fortezza non erano previsti alberi lungo le linee di difesa, è altrettanto vero che già nel 1851 il Demanio Militare decide di promuovere la piantumazione di ben 12 mila alberi. Oggi alcuni di quelli, ormai secolari, vengono tagliati per far posto ai raccordi necessari al Meier...
Se è vero che ai tempi dell'utilizzo militare della fortezza non erano previsti alberi lungo le linee di difesa, è altrettanto vero che già nel 1851 il Demanio Militare decide di promuovere la piantumazione di ben 12 mila alberi. Oggi alcuni di quelli, ormai secolari, vengono tagliati per far posto ai raccordi necessari al Meier...
MEMORIALE – Giusto una settimana fa sul giornale cartaceo di Alessandria ho visto come verrà finito il ponte Meier lato Cittadella, la rotonda approvata e le necessarie mutazioni dell’attuale sistemazione che dovrebbe prevedere anche l’abbattimento di alcune piante secolari fuori dalla porta della Cittadella stessa.Anche alcune voci autorevoli si sono espresse sull’insignificanza di tale abbattimenti anche perché le piante arbuste non erano previste nell’uso prettamente militare che doveva avere la fortificazione alla sua nascita.
Mi intrometto con la mia voce “meno autorevole” ma che cerca di leggere nella storia minuta, quella di tutti i giorni, quella fatta di notizie quotidiane.
Certamente concordo che all’atto della costruzione della Cittadella nel 1732 nei piani dei costruttori non erano previsti alberi sugli spalti in quanto la visione dei soldati difensori doveva spaziare per chilometri, come d’uso nella costruzione delle fortificazioni moderne ed in più alberi facilmente individuabili dai nemici sarebbero diventati facili ed evidenti parametri per il tiro con le artiglierie avversarie.
Ma dopo i due unici attacchi alla Cittadella (1745 e 1799) già in epoca napoleonica la nostra fortezza era stata usata dai francesi come magazzino, certo in seguito a cavallo delle guerre d’indipendenza verso l’Austria è stata considerata ancora perno importante delle difese sabaude, difesa armata, ma in attesa di “tartari” che non sarebbero mai arrivati.
Ecco che già nel 1851 il Demanio Militare si rende conto dell’inutilità dell’assenza di piante sugli spalti della fortificazione e decide di piantarvi più di 12.000 alberi d’alto fusto e lo fa con i bandi proposti alla lettura odierna rinvenuti nell’Archivio di Stato della nostra città.
Perché il Demanio decide la piantumazione massiccia? Chiedo aiuto a qualche lettore che si intende di questo argomento.
La mia visione si limita a leggere questi bandi, fare un giro in Cittadella ammirare le piante ultra secolari che ancora oggi sono presenti in alcuni punti, fermarmi a contare i cerchi di una pianta già abbattuta vicino al parco giochi dei bambini e rimanere allibito nell’affibbiargli un’età secolare e infine chiedermi se sia giusto abbattere piante “storiche” sane per un pezzo di asfalto in più.
Finisco affermando che la stessa domanda me la sono fatta quando non ho più visto altre piante centenarie storiche cresciute davanti allo stabilimento Mino che hanno resistito ad almeno due guerre e sono state sconfitte dalla cementificazione, che sicuramente porterà del lavoro nella nostra squassata città…..ma!


