Cittadella in degrado: autobus e pulmino abbandonati. Fra i rifiuti anche l’amianto?
All'interno della Cittadella si trovano, nei cunicoli, rifiuti di ogni genere, compresi elettrodomestici e televisori. Ma è nel fossato che gli abbandoni incontrollati raggiungono il culmine: un vecchio pulmino, una grande corriera e lastre assai sospette che hanno tutta l'aria di essere amianto...
All'interno della Cittadella si trovano, nei cunicoli, rifiuti di ogni genere, compresi elettrodomestici e televisori. Ma è nel fossato che gli abbandoni incontrollati raggiungono il culmine: un vecchio pulmino, una grande corriera e lastre assai sospette che hanno tutta l'aria di essere amianto...
ALESSANDRIA – Proseguiamo il giro nella fortezza del Settecento iniziato alcuni giorni fa con nuove, e sempre più inquitanti, scoperte (almeno per la maggior parte dei cittadini). Se si entra in Cittadella dal lato della porta reale (quella principale), e invece di varcare l’ingresso si scende sul fossato dai passaggi laterali del ponte, è possibile trovare purtroppo un po’ di tutto. Sono percorsi che normalmente non vengono intrapresi da chi frequenta solamente l’area principale, vicino alla piazza d’armi. Noi li abbiamo seguiti ed ecco cosa siamo in grado di mostrarvi.
Se si gira a sinistra, e si procede per qualche centinaio di metri costeggiando i bastioni, ci si può imbattere, avventurandosi nella boscaglia dove l’erba è più fitta, in lastre che hanno tutta l’aria di essere amianto abbandonato, forse figlie di qualche bonifica “fai da te”. Alcune sono appoggiate alle mura di un bastione, altre sono semi-interrate, ormai in parte inghiottite dalla vegetazione, ma da vicino è relativamente facile osservarle mentre spuntano dal terreno.

Se fosse davvero amianto, come sostiene il presidente cittadino del Fai, Ileana Spriano (e come parrebbe a prima vista) sarebbe un problema assolutamente da non sottovalutare, visto che le lastre si trovano in pessimo stato di conservazione e quindi potrebbero avere un alto potenziale cancerogeno. Anche se non lo fosse, resta comunque il problema di lastre portate lì da qualcuno e abbandonate impunemente.





Neppure la rete per un materasso che si vede nell’immagine sopra, ben più semplice da rimuovere rispetto al pullman, è mai stata tolta da lì. Eccola ancora presente nelle nostre foto, scattate appena qualche giorno fa. Decine d’anni senza che nessuno l’abbia raccolta e spostata.

Servirà un lavoro immenso, se mai qualcuno deciderà di farsene carico, per ripulirarla da ciò che tanti concittadini hanno deciso di gettare all’interno, come fosse una discarica. Insomma, oltre al corpo principale, che rispetto al resto sembra perfino ben tenuto, la Cittadella ha tanto altro da mostrare, e la sensazione, purtroppo, è che più ci si allontani dai percorsi battuti e maggiori siano le possibilità di fare scoperte amare.

Ileana Spriano, presidente del Fai alessandrino, racconta: “molte di queste situazioni purtroppo sono a noi note, ma è materialmente impossibile intervenire con le risorse che abbiamo a disposizione. La strada alternativa d’ingresso mostrata nel vostro primo reportage, credo sia ancora ufficialmente del demanio militare, mai passata a quello civile, e quindi sia di fatto precluso qualsiasi intervento da parte nostra. Sappiamo da tempo che esistono orti abusivi, ma questo è il problema minore. Quella che avete mostrato non è l’unica casamatta occupata e abitata. Purtroppo chi è disperato cerca rifiugio dove può, e c’è chi si è attrezzato ancor meglio mettendo un lucchetto alla porta. Il pulmino e la corriera sono lì da tempo, e non è certo semplice portarli via. Serve chi sia in grado di smontarli (specialmente per quel che riguarda l’autobus, davvero voluminoso e completamente coperto di boscaglia). I fondi che ci sono stati girati dal Fai nazionale per la vittoria del concorso “il Luogo del Cuore” (50 mila euro) sono stati spesi in buona parte per interventi di lotta all’ailanto e per la manutenzione più urgente. Di quei fondi restano ora 6-7 mila euro con cui proseguiamo nell’esecuzioni almeno dei lavori improrogabili”.
I rappresentanti cittadini del Movimento 5 Stelle hanno prodotto in questi giorni un documento che analizza la situazione della fortezza e propone la presa in carico della stessa da parte di un’associazione no-profit gestita da cittadini volenterosi. L’obiettivo sarebbe quello di sorvegliare la struttura, coordinare eventuali lavori di ripristino e bonifica dai rifiuti che contiene, per restiturla poi completamente alla città, affidando a privati ed enti culturali l’animazione e la buona conservazione degli spazi interni. Qui il documento consultabile nella sua interezza.
Il nostro primo reportage non è però passato inosservato neppure all’Amministrazione: Palazzo Rosso ha fatto sapere che in breve tempo saranno disposti dei controlli per accertare eventuali irregolarità e costringere chi ha utilizzato abusivamente la Cittadella per i suoi comodi a ripristinare tutto com’era all’origine. Vi daremo conto di eventuali aggiornamenti.