Bonifica teatro entro ottobre, ma il Comune lo dovrà “ricomprare” da Aspal
Il tribunale ha imposto alla Switch il termine del 13 ottobre per la fine dei lavori di bonifica e la riconsegna dello stabile pulito. Resta il nodo del passaggio dei diritti di superficie da Aspal (in liquidazione) al Comune: ci sarà una transazione. Il 13 luglio la giunta porta in approvazione un atto di indirizzo che delinea il futuro del teatro
Il tribunale ha imposto alla Switch il termine del 13 ottobre per la fine dei lavori di bonifica e la riconsegna dello stabile ?pulito?. Resta il nodo del passaggio dei diritti di superficie da Aspal (in liquidazione) al Comune: ?ci sarà una transazione?. Il 13 luglio la giunta porta in approvazione un atto di indirizzo che delinea il futuro del teatro
ALESSANDRIA – Da qui in poi si parla di futuro per il teatro di Alessandria. Il tribunale ha fissato per Switch il termine di fine dei lavori della bonifica e riconsegna dello stabile “ripulito” ad Aspal, titolare del diritto di superficie: il 13 ottobre. Qualche mese in più, rispetto al termine paventato in un primo momento, maggio. Qualche complicazione tecnica ha portato la società a prolungare il cantiere che, comunque, procede.
Parallelamente il Comune sta predisponendo un atto di indirizzo, che sarà sottoposto alla Giunta dall’assessore Vittoria Oneto il 13 luglio.
L’atto prevede, come primo punto, il passaggio (o il ritorno) del diritto di superficie, di cui è titolare Aspal, in liquidazione, nella mani del Comune. Il secondo punto è l’arrivo ad un progetto di fattibilità per la riapertura vera e propria, entro dicembre. Ma, prima, c’è da reperire fondi per l’allestimento delle sale “piccole”, la predisposizione di un cartellone di spettacoli, l’eventuale ricorso ad un project financing per l’allestimento delle sale grandi.
“L’accordo per il rientro nel diritto di superficie andrà concordato con il liquidatore di Aspal – spiega l’assessore Oneto – e al momento è impossibile stabilire una cifra. Ci sarà sicuramente una contrattazione”. La voce “teatro” è infatti la più consistente nel patrimonio della ex partecipata il liquidatore, per mandato del tribunale, dovrà “monetizzare”.
Tornando al piano dei lavori, è in fase di approvazione da parte dell’Asl del secondo lotto di interventi che riguarda, appunto, la platea. I lavori saranno possibili grazie ad una nuova tranche di finanziamento della Fondazione Cassa di Risparmio che ha già tirato fuori 90 mila euro. La nuova tranche sarà di pari valore, 90 mila euro, comprensiva di analisi Arpa e Switch (“ne facciamo quattro al giorno per garantire la sicurezza dei lavoratori”, precisa il direttore lavori Daquarti), lavori in muratura, ponteggi.
Si tratta di chiudere i 900 fori del condotto di areazione, dalla quale fuoriusciva aria e polvere di amianto, e rifarne due nuovi, isolati; “tombare” il locale denominato plenum (una sorta di camera d’aria tra locale caldaia e sala; rimozione della controsoffittatura (che non risulta inquinata da amianto), realizzazione di una galleria. Si lavorerà su un ponteggio da 1000 metri quadrati, a 12 metri di altezza. “Altri intoppi non ne sono previsti”,dice Daquarti.
Intanto sono terminati i lavori nelle due sale uffici utilizzate in questo periodo per stoccare il materiale. Il recuperabile è stato recuperato, il resto andrà in discarica.
“Entro dicembre contiamo di riaprire la struttura al pubblico”, ribadisce l’assessore Oneto.