Palazzo dell’edilizia, riparte il cantiere
Si è conclusa la vicenda legale tra il Sistema edile alessandrino e il consorzio Costal: il collegio arbitrale del Piemonte ha accolto la domanda di Seal; il contratto è sciolto e il cantiere riconsegnato. E' nostra intenzione riprendere la progettazione e andare avanti
Si è conclusa la vicenda legale tra il Sistema edile alessandrino e il consorzio Costal: il collegio arbitrale del Piemonte ha accolto la domanda di Seal; il contratto è sciolto e il cantiere riconsegnato. ?E' nostra intenzione riprendere la progettazione e andare avanti?
Il progetto, 6 milioni di euro circa, era stato fortemente voluto dal Cna, Ance e Confartigianato che, insieme ai sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil fanno parte, appunto, del Sistema Edile. L’incarico per la progettazione architettonica (il disegno dell’edificio, in pratica) era stato affidato a Libeskind mentre la progettazione esecutiva, la traduzione in concreto del disegno, a professionisti locali. L’appalto per l’esecuzione materiale era andato ad un consorzio di imprese,sempre locali, denominato Costal.
A cantiere avviato e fondamenta gettate sorgono però i primi problemi: i sindacati rilevano irregolarità nella gestione della manodopera mentre Costal evidenzia vizi nella progettazione esecutiva. I lavori si fermano ed interviene la magistratura. Sul fronte delle cause di lavoro i sindacati ottengono la ragione ma Costal non rescinde dal contratto e non riconsegna il cantiere al Sistema Edile. Da qui l’impasse durato anni che è stato sciolto attraverso l’istituto del “lodo” e del ricorso alla Camera Arbitrale. “Con decisione del 8 giugno il Collegio Arbitrale ha depositato presso la Camera Arbitrale del Piemonte il lodo riguardante la controversia legale tra Seal srl, committente dei lavori di realizzazione del Palazzo dell’Edilizia, ed il Consorzio Costal appaltatore degli stessi”, spiegano da Seal.
Il consorzio dovrà ora restituire le chiavi del cantiere. Per contro, il lodo ha riconosciuto al consorzio Costal un indennizzo risarcitorio della mancata produttività imputabile a carenze nella progettazione strutturale. Non solo. La società Seal annuncia di voler agire, a sua volta, “nelle sedi deputate nei confronti del progettista delle strutture per il riconoscimento del danno subito”.
Quel che preme, ora, è però riprendere in mano il cantiere e proseguire con i lavori. A breve termine, si tratta di rendere l’area più “decorosa”, come richiesto anche dal comune di Alessandria, attraverso, ad esempio, opere di recinzione degli scavi. “Andrà comunque rivisto l’intero progetto, pur tenendo fede al disegno originario”, spiega Nino Boido, presidente del consiglio di amministrazione di Seal. “A breve le parti si incontreranno per prendere in mano la vicenda”, conferma il vicepresidente Massimo Cogliandro di Cgil.
Le attività di riprogettazione dell’intervento, quindi, “anche alla luce delle diverse esigenze del sistema bilaterale delle costruzioni emerse in queste ultimi anni di crisi del settore, riprenderanno in tempi brevissimi al fine di dotare al più presto il mondo dell’edilizia, alessandrino ma non solo, di uno strumento moderno ed efficace per lo svolgimento delle attività di formazione, sicurezza e previdenza”.