Alla Mino settimana interlocutoria, decisiva la prossima?
Lunedì 15 incontro tra sindacati e rappresentanti aziendali, ieri mattina assemblea di fabbrica. Qualche possibilità di reintegro per una parte dei 13 dipendenti che da agosto saranno in mobilità. "Giovedì 25 sarà il giorno decisivo", dichiara Bina di Cub Alessandria
Lunedì 15 incontro tra sindacati e rappresentanti aziendali, ieri mattina assemblea di fabbrica. Qualche possibilità di reintegro per una parte dei 13 dipendenti che da agosto saranno in mobilità. "Giovedì 25 sarà il giorno decisivo", dichiara Bina di Cub Alessandria
ALESSANDRIA – Tutto è ancora racchiuso in uno stretto riserbo, ma durante l’incontro di lunedì 15 con i portavoce di Cub, Fiom e Rsu i rappresentanti aziendali della Mino hanno quantomeno lasciato aperto qualche spiraglio in merito ad una possibile riqualificazione per almeno una parte dei 13 dipendenti del reparto macchine che da agosto entrerebbero in regime di mobilità. Già due settimane fa, mercoledì 3, si era tenuta una riunione tra azienda e sindacati – a cui la mattina successiva era seguita un’assemblea di fabbrica durante la quale era stata indetta per il medesimo giorno un’ora di sciopero, dalle 9 alle 10 – e in quell’occasione il “no” della dirigenza Mino era stato quasi lapidario. Almeno ora i vertici dell’azienda sembrano disposti a discutere sul reintegro di una parte dei 13 operai a rischio licenziamento con una riqualificazione ad altre mansioni, probabilmente attraverso corsi di formazione.
“La data cruciale sarà quella di giovedì 25; dall’ultimo incontro con l’azienda non sono arrivate particolari aperture, quanto piuttosto la disponibilità a continuare la discussione per quanto riguarda i licenziamenti”, afferma Piercarlo Bina, rappresentante sindacale di Cub Alessandria. “Quello di lunedì è stato un passaggio interlocutorio. Il percorso si sta rivelando molto lungo, – continua Bina – tra l’altro tra circa un mese e mezzo i 13 dipendenti entreranno ufficialmente in mobilità, quindi il tempo non è certo dalla nostra”. Se nell’immediato futuro non ci saranno concrete aperture i sindacati hanno già annunciato dura battaglia; “la prossima settimana sarà decisiva, in un senso o nell’altro”. Giovedì 25, quindi, ulteriore incontro con i rappresentanti dell’azienda, per il giorno seguente prevista un’assemblea dei lavoratori.