Ad agosto a casa in 13; altro sciopero alla Mino
Nell'incontro di mercoledì 3 tra sindacati e dirigenza non è stato trovato alcun accordo; l'azienda non ha intenzione di reintegrare i 13 dipendenti destinati alla mobilità. "Il lavoro non manca e le esternalizzazioni aumentano, questa decisione è assurda" dichiara Piercarlo Bina di Cub Alessandria
Nell'incontro di mercoledì 3 tra sindacati e dirigenza non è stato trovato alcun accordo; l'azienda non ha intenzione di reintegrare i 13 dipendenti destinati alla mobilità. "Il lavoro non manca e le esternalizzazioni aumentano, questa decisione è assurda" dichiara Piercarlo Bina di Cub Alessandria

La comunicazione da parte dell’azienda della messa in mobilità dei 13 dipendenti era giunta a metà maggio scorso, a questa era seguito lunedì 18 un primo sciopero dei lavoratori della Mino. “Oltre a confermare la mobilità – dichiara Piercarlo Bina, rappresentante del sindacato Cub Alessandria – l’amministrazione è intenzionata a sopprimere altri posti di lavoro in qualche modo collegati al reparto. Secondo noi ciò rappresenta una chiara volontà di ristrutturare drasticamente l’azienda, magari non nel breve termine, ma i segnali non sono certo incoraggianti”. A detta di Bina il lavoro non manca (“negli utlimi mesi stanno aumentando le esternazlizzazioni”) e il rifiuto, al momento categorico, di reintegrare i 13 dipendenti (uno dei quali andrà in pensione ad agosto) con la riqualificazione ad altre mansioni induce i sindacati a coltivare pessime previsioni.

Per lunedì 15 è previsto un altro incontro tra i sindacati e i rappresentanti dell’azienda, a cui il giorno dopo farà seguito un’ulteriore assemblea dei dipendenti.