Ponte Meier e Cittadella: cosa riserva il futuro?
Nel corso della Commissione Territorio si è tornati a parlare di ponte Meier e di Cittadella. A quando l'inaugurazione? Il ponte danneggerà la Cittadella? E ad agosto, sarà possibile accedere alla Fortezza?
Nel corso della Commissione Territorio si è tornati a parlare di ponte Meier e di Cittadella. A quando l'inaugurazione? Il ponte danneggerà la Cittadella? E ad agosto, sarà possibile accedere alla Fortezza?
ALESSANDRIA – Che il ponte Meier fosse indissolubilmente legato alla Cittadella, per contrasto e ispirazione, lo dimostra il fatto che già nel 1998, durante una visita in città, l’architetto Richard Meier fosse rimasto stregato dalla fortezza. Oggi, a qualche mese dalla conclusione dei lavori dell’opera, si torna a parlare del fil rouge che unisce le due strutture: quale sarà, a lavori conclusi, l’assetto viario nei pressi della Cittadella? Davvero la fortezza resterà chiusa per tutto il mese di agosto? E l’inaugurazione del nuovo ponte, quando avverrà?
La risposta ad alcune di queste domande è arrivata ieri, giovedì 4 giugno, nel corso della Commissione Territorio: a fare chiarezza il vicesindaco, Giancarlo Cattaneo, e l’ingegnere Marco Neri, nel corso di un dibattito che ha preso in considerazione diversi aspetti, cercando di fugare alcuni dubbi e fornire tempistiche il più possibile accurate. “Il ponte Meier – spiega Cattaneo – sarà concluso entro la fine del 2015. In ritardo sulla tabella di marcia, è vero, ma per ragioni indipendenti dalla nostra volontà”. Ad entrare nel merito dei ritardi è il il consigliere Emanuele Locci, che insieme al consigliere Maurizio Sciaudone aveva avanzato dubbi riguardo alle conseguenze negative, in termini economici e sociali, dello slittamento dei lavori. “Gli incredibili ritardi cui si fa riferimento- spiega il vicesindaco – sono in realtà relativi a pochi mesi. La spiegazione è, per altro, molto semplice: l’apporto di acqua, a monte, è stato così elevato, nella stagione invernale, da non poter permettere lo svolgimento dei lavori secondo la tabella di marcia, che prevedeva un impegno più massiccio nei periodi a scarsa densità di precipitazioni, l’estate e l’inverno. A luglio si dovrà procedere all’installazione degli archi, con grosse gru che opereranno su piste in alveo: inutile dire che condizioni meterologiche non favorevoli potrebbero dilatare i tempi Questo ritardo, ovviamente, non comporta spese maggiori”.
In vista dell’inaugurazione del ponte, però, sono previste non poche modifiche, in primo luogo alla viabilità. “Ci chiediamo – spiega sempre Locci – se l’approdo sulla sponda di sinistra, considerato il dislivello tra strada e ponte, non arriverà a danneggiare la Cittadella stessa, con demolizioni o invasioni“. A dissipare i dubbi tecnici sul raccordo tra via Pavia e via Giordano Bruno interviene l’ingegner Marco Neri che spiega come “un simile distacco può sembrare impossibile per i non addetti ai lavori, ma in realtà non sarà difficile recuperare il dislivello, arrivando ad avere una pendenza della passerella ciclopedonale del 3%. 
L’estate, dunque, sarà un cantiere aperto, con i lavori di chiusura della strada dal lato della Cittadella dal 3 agosto al 5 settembre, e dal lato città dal 1 luglio al 13 agosto. “Mi chiedo – domanda il vicepresidente Andrea Cammalleri – se davvero, come riportato da alcuni organi di informazione, la Cittadella resterà completamente chiusa al pubblico per tutto il mese di agosto: non sarebbe possibile ritagliarne un uso ciclopedonale, esteso ai mezzi di soccorso?”. “La nostra idea – spiega ancora Cattaneo – è di non chiudere completamente la Cittadella, ma di cambiarne, per ovvie ragioni, l’ingresso: stiamo pensando ad un accesso dalla porta di soccorso, riservando l’ingresso a pedoni e ciclisti e operando per tempo sulle criticità sopra ai fossati, puntellando dove necessario, così da consentire l’ingresso ai diversamente abili e ai mezzi di soccorso”.