Ai Giovedì Culturali “Il buio oltre le stelle”
L'astrofisico Amedeo Balbi e l'ingegner Bruno Gardini dell'Agenzia Spaziale Europea parleranno dell'origine e dell'evoluzione dell'universo e della missione Rosetta che studia il nucleo di una cometa per capire se a portare sulla Terra gli ingredienti fondamentali alla vita siano state le comete stesse
L'astrofisico Amedeo Balbi e l'ingegner Bruno Gardini dell'Agenzia Spaziale Europea parleranno dell'origine e dell'evoluzione dell'universo e della missione Rosetta che studia il nucleo di una cometa per capire se a portare sulla Terra gli ingredienti fondamentali alla vita siano state le comete stesse
ALESSANDRIA – Saranno l’astrofisico e divulgatore scientifico Amedeo Balbi e il project manager della missione Rosetta Bruno Gardini gli ospiti del Giovedì Culturale del 4 giugno all’associazione Cultura e Sviluppo, organizzato in collaborazione con il Gruppo Astrofili Galileo di Alessandria. Nella sessione del 20 dicembre 2013, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite proclamò il 2015 Anno Internazionale della Luce e delle tecnologie basate sulla Luce (IYL 2015), riconoscendo l’importanza di accrescere la consapevolezza globale su come tali tecnologie possano promuovere uno sviluppo sostenibile e fornire soluzioni alle sfide globali in energia, istruzione, agricoltura e salute. Ma l’importanza della luce e delle tecnologie ad essa collegate va ben oltre la vita sulla Terra: attraverso importanti scoperte scientifiche e progressi tecnici, la luce ci ha aiutato a vedere e capire meglio l’universo. Obiettivo degli astrofisici è spiegare l’origine e l’evoluzione dell’universo e i processi che in esso avvengono attraverso lo studio di tutta la radiazione elettromagnetica emessa dai corpi celesti, luce visibile compresa. Come afferma Amedeo Balbi (foto a sinistra) “tutta la storia dell’astronomia, in fondo, altro non è che una lunga lotta dell’uomo contro l’oscurità”.
Un apporto insostituibile per raggiungere tale obiettivo è fornito dall’esplorazione spaziale, che permette di scandagliare il cielo a lunghezze d’onda invisibili da terra, perché bloccate dall’atmosfera. La tecnologia spaziale ci permette inoltre di esplorare mondi lontani e misteriosi come le comete, il cui studio è fondamentale non soltanto per comprendere origine ed evoluzione del Sistema Solare, ma anche per verificare l’ipotesi che a portare sulla Terra gli ingredienti fondamentali alla vita siano state le comete stesse. La missione Rosetta, in cui l’Italia svolge un ruolo preminente, è stata la prima a rilasciare un lander sul nucleo di una cometa per studiarne superficie e struttura interna.

(foto in alto di Tania/fotoA3/Contrasto)