Polizia municipale, manca personale ma nessuno ci vuole andare
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Polizia municipale, manca personale ma nessuno ci vuole andare

Ancora in stato di agitazione il corpo di polizia municipale di Alessandria dopo il “pasticcio” di Borgo Rovereto e le dimissioni del vicario Bassani. Mancano sessanta unità ma al bando di mobilità interna nessuno ha aderito: “mancano certezze e sicurezza”. A rischio la festa del 2 giugno e il raduno dei Centauri?

Ancora in stato di agitazione il corpo di polizia municipale di Alessandria dopo il ?pasticcio? di Borgo Rovereto e le dimissioni del vicario Bassani. Mancano sessanta unità ma al bando di mobilità interna nessuno ha aderito: ?mancano certezze e sicurezza?. A rischio la festa del 2 giugno e il raduno dei Centauri?

ALESSANDRIA – “Brucia” ancora la pretesa del sindaco Rita Rossa di richiamare in servizio otto unità per sorvegliare le transenne alla festa di Borgo Rovereto. Ieri i sindacati, tutti, da Cgil, Cisl, Uil fino a Usb e Sulpm, hanno vuotato il sacco e ora chiedono risposte concrete prima di rientrare dallo stato di agitazione proclamato dopo l’assemblea del 14 maggio.
Tante le questioni sul piatto. La prima è la mancanza di personale. Dovrebbero esserci 140 agenti nel comando di via Lanza, ce ne sono 79 e, a breve 78.
“Non ci siamo mai sottratti al nostro dovere, con spirito di servizio e di sacrificio, ma è impensabile portare avanti il lavoro in queste condizioni. Chiediamo prima di tutto dignità”, dicono all’unisono Lorella Gambetta, Rsu per Sulpm, Ileana Pesavento, segretario provinciale Sulpm, Luca Righini, Uil, il segretario Paola Bisio, Fabrizio Sala e Michele Sangiovanni per Cisl, Stafano Cavanna per Cgil, Nicola Stornini per Usb.
Tra i due fuochi, agenti di Polizia e amministrazione, c’è finito anche il comandante vicario Alberto Bassani che aveva rassegnato le dimissioni, respinte dal Sindaco. Il punto è che Bassani, in quanto vicario, ha “poteri” limitati ma in Comune manca il dirigente di riferimento, dopo la fuoriuscita della Bocchio. “Evidentemente nessuno di vuole prendere la responsabilità di gestire il settore”, fa presente Sala. “Con questo non diciamo che debba essere nominato un nuovo dirigente, ma quelli già in organico si devono distribuire le responsabilità”.
La prima ad assumersi delle responsabilità, dicono Sangiovanni e Bisio, è la politica, “che deve decidere cosa fare”. Ossia: manca personale, o si reclutano nuove forze, o si mettono dei paletti alle attività del corpo di polizia con le forze a disposizione. Insomma, “bisogna decidere da che parte tirare la coperta, visto che è corta”.
Emerge così che il comune aveva aperto un bando per la mobilità interna, ma tutti hanno fatto spallucce. “Non c’è sicurezza, e non ci sono certezze per la polizia municipale alessandrina”, sottolineano Righini e Pesavento. E, in ogni caso, non basterebbero due o tre unità in più, me servono ben di più. C’è poi la formazione, da fare. E c’è il fatto che si lavora sette giorni su sette, su quattro turni, 24 ore su 24.
“Abbiamo prospettato alcune soluzioni all’amministrazione comunale che ora ci dirà quali sono le proprie valutazioni. In tempi brevi, riteniamo sia difficile l’assunzione di nuovo personale. Quindi è evidente che occorrerà una riorganizzazione sulla base delle forze che sono disponibili”, dice Righini. Qualche servizio salterà, evidentemente. “Il nostro compito deve essere quello di tutelare il cittadino, in sicurezza”, sottolinea Pesavento. Per altri tipi di servizi ci sono le altre forze dell’ordine. “C’è stata prospettata la possibilità di aprire un nuovo bando di mobilità, allargando la platea dei possibili interessati. Vedremo”. Intanto è già stato fissato il prossimo incontro con l’amministrazione, il 4 giugno: al mattino il tavolo, subito dopo l’assemblea. “Saranno i lavoratori ad esprimersi con un voto”. E si preannuncia già bufera. “Non rientriamo dallo stato di agitazione, il primo che indiciamo dopo tanti anni.” Nel frattempo, la città si prepara a celebrare la festa del 2 giungo e l’evento che vede, più di altri, tutte le forze impegnate: il raduno motociclistico della Madonnina dei Centauri. Se non verrà trovato l’accordo, lo stato di agitazione rischia di mettere a rischio i pattugliamenti durante le due manifestazioni.
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