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Avvocati del Comune nel limbo, la giunta vuole esternalizzare?
Il Comune vorrebbe esternalizzare il servizio di avvocatura ma secondo i sindacati costerebbe 500 mila euro all'anno in più. E intanto gli interni sono stati parcheggiati in un nucleo operativo provvisorio
Il Comune vorrebbe esternalizzare il servizio di avvocatura ma secondo i sindacati costerebbe 500 mila euro all'anno in più. E intanto gli interni sono stati parcheggiati in un ?nucleo operativo provvisorio
ALESSANDRIA – I sindacati parlano di situazione “estremamente precaria”. Anche per gli avvocati del Comune non sembra esserci pace: l’amministrazione sembra intenzionata ad affidare la sua difesa davanti ai tribunali a studi esterni, passando sopra gli “interni”, quattro avvocati che sono stati “parcheggiati” in un Nucleo operativo provvisorio, alle dirette dipendenze del segretario generale. “Una cosa mai vista. Non è possibile questa operazione” dice Fabrizio Sala, segretario provinciale della Funzione Pubblica Cisl.Gli avvocati comunali hanno appena vinto una vertenza in primo grado contro il proprio datore di lavoro, il Comune, appunto, rivendicando l’indennità di specialità. Oltre a non essersi ancora visti riconoscere l’emolumento, l’amministrazione li avrebbe accantonati in questo nucleo operativo provvisorio, senza troppe prospettive.
“Abbiamo fatto due calcoli – dice Nicola Stornini del sindacato Usb – ed abbiamo verificato come, esternalizzando il servizio, il Comune verrebbe a spendere 500 mila euro in più all’anno”. Una bella somma, se si tiene conto, oltretutto, che gli avvocati palazzo Rosso li ha già in casa.
Usb ha segnalato la vicenda alla Corte dei Conti.