“Il processo”: la giustizia in scena
E' andata in scena "Il processo", rappresentazione di un dibattimento realmente effettuato. Gli attori, tutti avvocati, hanno riprodotto per il pubblico di Cultura e Sviluppo un reale processo. Boccassi: "Vogliamo dare la reale visione di un processo penale, fatto di sofferenze e difficili decisioni"
E' andata in scena "Il processo", rappresentazione di un dibattimento realmente effettuato. Gli attori, tutti avvocati, hanno riprodotto per il pubblico di Cultura e Sviluppo un reale processo. Boccassi: "Vogliamo dare la reale visione di un processo penale, fatto di sofferenze e difficili decisioni"
ALESSANDRIA – “Il processo” è andato in scena anche in città, nella sede dell’Associazione Cultura e Sviluppo. Poco più di un’ora e mezza per raccontare una vicenda processuale realmente accaduta a pochi passi da noi, a Novi Ligure, con l’obiettivo di coinvolgere i cittadini e gli studenti nell’ardua impresa di dimostrare quanto sia difficile il mondo giuridico penale e quanto la sofferenza ed il senso di responsabilità siano quotidianamente presenti.
“Si sente spesso parlare di diritto nelle televisioni e nei giornali – spiega l’avvocato Giulia Boccassi, voce narrante e tra gli organizzatori dell’evento – ma si tratta di una pseudo cultura: i mass media seguono l’audience, cercano lo scandalo. In realtà c’è molto altro e il nostro obiettivo è stato, fin dal principio, quello di dare una visione reale del processo penale, fatto di sofferenze e difficili decisioni“.
Tutti gli attori in scena sono avvocati della Compagnia del Piccolo Teatro della Camera Penale della Provincia di Alessandria che hanno portato in scena una reale vicenda giudiziaria, con due obiettivi. “Abbiamo deciso – prosegue Giulia Boccassi – di inseguire un’ambizione cronometrica, concentrando i tempi altrimenti lunghi di un processo in poco più di un’ora e mezza. Accanto a questa c’è, ovviamente, la volontà di far vedere come sia la vita in tribunale e, grazie alla crasi tra ordinamento giuridico italiano e common law, un presidente dirigerà il processo, ma starà al pubblico farsi giuria: questo permetterà di capire come funziona, sì, ma anche quanto è difficile”.