Al via il rinnovamento del Centro Orti …ma c’è chi dice “no”
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G.B. - giulia.boggian@alessandrianews.it  
21 Maggio 2015
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Al via il rinnovamento del Centro Orti …ma c’è chi dice “no”

La proposta di modificare la destinazione d'uso del Centro d'incontro comunale Orti in Impianto sportivo con la realizzazione di spogliatoi, un campetto da calcio non piace ai 5 Stelle. "Legarsi per 20 anni ad una associazione? Il tutto affidandolo senza bando". Cattaneo: "porta solo arricchimento al patrimonio della città"

La proposta di modificare la destinazione d'uso del Centro d'incontro comunale Orti in Impianto sportivo con la realizzazione di spogliatoi, un campetto da calcio non piace ai 5 Stelle. "Legarsi per 20 anni ad una associazione? Il tutto affidandolo senza bando". Cattaneo: "porta solo arricchimento al patrimonio della città"

 ALESSANDRIA – Nemmeno un campo da calcetto riesce ad unire. A non convincere i 5 Stelle è la proposta dell’amministrazione comunale di modificare lo “status” del Centro d’incontro comunale Orti in Impianto sportivo comunale. Una richiesta che arriva dall’associazione che lo gestisce dal 2010, l’associazione Ortincontra nata spontaneamente nel quartiere, dopo la demolizione della curva nord del confinante stadio Moccagatta. Il problema non è ovviamente il cambio di destinazione d’uso per il Movimento pentastellato, ma le modalità con cui oggi si interrompe l’attuale concessione (che scadrebbe nel 2018) per iniziarne una nuova con Ortincontra, che legherà le future amministrazioni per 20 anni a questa realtà.

Un investimento di 567 mila euro per creare nello spazio a disposizione un campo da calcetto, spogliatoi, infermeria, deposito attrezzi oltre ad una nuova sala ristorazione con cucina e servizi per il personale e un locale polifunzionale di facile accesso per attività di ginnastica libera. “Un’associazione che investe e porta ad accrescere il patrimonio di questa città che altrimenti non potrebbe fare nulla per la situazione in cui si trova il Comune” ha commentato il vicesindaco Giancarlo Cattaneo che segue questa partita. Che ha anche giustificato la scelta dei 20 anni, “che già non basteranno per rientrare degli investimenti” ma che di certo non possono essere abbassati come richiesto dai grillini. Ovviamente il Comune rinuncia al canone annuale di 19 mila 500 euro che percepiva dal Centro d’Incontro per un complessivo di 462 mila euro riconosciute come scomputo delle opere di miglioramento del Centro. Ad aggiungere “aspetti positivi” è il vicesindaco: “con questa modifica di destinazione a impianto sportivo si amplia la platea di cittadini che può usufruire di questo spazio, essendo libero a tutti”. Anche le spese di manutenzione e altro prima sostenute dall’amministrazione saranno ora tutte a carico dell’associazione alla quale il Comune non “dà più niente”.

Perché quindi tante perplessità quando si tratta di “abbellire” di “offrire qualcosa in più”? Come lo stesso presidente Piercarlo Fabbio ha sottolineato “quando arriva un investimento da fuori è sempre da vedere come qualcosa di positivo”. Invece le paure dei 5 Stelle quali sono? “Il legame troppo esteso nel tempo con una associazione, che non si è scelta tramite bando. E se qualche altra realtà associativa fosse stata interessata ad investire? Avesse avuto dei progetti anche migliori?”. “Noi rinunciamo a 466 mila euro di canone per legarci ad una associazione che oltre al campetto da calcio farà una sala ristorazione da 35/40 posti – sostiene il consigliere Andrea Cammalleri – Perché non aspettare la naturale scadenza della concessione nel 2018 e nel frattempo organizzare un bando pubblico?”. Qui la “lotta” è tra i sostenitori del “carpe diem” che guarderanno con favore al “fare quello che viene proposto e farlo subito, finché si può” e i sostenitori delle “cose fatte bene, fatte nel modo più giusto, trasparente”….ma quando? Forse ad aspettare non sempre si fa la cosa giusta. O forse si.

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