Una StrAlessandria speciale per il carcere di San Michele
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Una StrAlessandria speciale per il carcere di San Michele

Detenuti e liberi cittadini hanno corso insieme per la prima volta all'interno delle mura del carcere. "Ogni passo verso la normalità è il benvenuto"

Detenuti e liberi cittadini hanno corso insieme per la prima volta all'interno delle mura del carcere. "Ogni passo verso la normalità è il benvenuto"

ALESSANDRIA – Hanno corso fianco a fianco per 6 giri, effettuati lungo le mura interne del carcere di San Michele: 17 detenuti e 12 liberi cittadini giunti dall’esterno hanno così potuto dar vita, per la prima volta, a una StrAlessandria davvero speciale. A organizzare l’evento, Piero Sacchi insieme con i responsabili della Casa di Reclusione di San Michele, prima fra tutti la direttrice Elena Lombardi Vallauri, che da tempo cullava questo piccolo sogno: “ogni attività che consente di avvicinarci a ciò che succede fuori da queste mura, e di offrire ai detenuti aspetti di normalità, è la benvenuta e stiamo lavorando perché occasioni di questo tipo si possano ripetere anche in futuro. E’ stata un’esperienza positiva, e chi ha partecipato si è comportato molto bene, ripagando la nostra fiducia”. 

I 6 giri equivalgono più o meno alla lunghezza del percorso realizzato per la StrAlessandria “ufficiale”, che si corre in centro città. Sono stati registrati i tempi e alla fine della gara si è tenuta anche una semplice cerimonia di premiazione. A “vincere” è stato Simone Canepa, entrato con il gruppo dei visitatori, che ha completato i 6 chilometri in 21 minuti e 4 secondi: non molto distante però il tempo del primo dei detenuti, Hamida Wissen, che ha tagliato il traguardo con l’ottimo tempo di 25 minuti e 56 secondi. In questo caso, però, a vincere sono stati davvero tutti. 

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