Me.dea: 111mila euro per due anni
Home

Me.dea: 111mila euro per due anni

La Regione Piemonte stanzia un finanziamento di 111mila euro a favore di Me.dea: il denaro servirà per sostenere l'attività del centro antiviolenza, che dalla sua apertura ha sostenuto più di settecento donne

La Regione Piemonte stanzia un finanziamento di 111mila euro a favore di Me.dea: il denaro servirà per sostenere l'attività del centro antiviolenza, che dalla sua apertura ha sostenuto più di settecento donne

ALESSANDRIA – Pochi giorni dopo il suo sesto compleanno, Me.dea può festeggiare un nuovo, importante traguardo:  il centro antiviolenza, infatti, ha ottenuto un finanziamento di 111mila euro dalla Regione Piemonte. “Un tassello – spiega il prefetto, Romilda Tafuri –  che si aggiunge al lavoro fatto negli anni e indica come il fenomeno della violenza di genere sia una questione tutt’altro che marginale ma che meriterebbe, anzi, di essere al centro delle agende della politica di tutti i livelli”.  Un impegno che è stato formalizzato anche lo scorso novembre, con la sottoscrizione dell’Accordo Operativo nato per attuare una rete antiviolenza a sostegno delle donne vittime di violenza di genere e siglato da Questura, Arma dei Carabinieri, Provincia e Comune, Ufficio Scolastico Provinciale ed Azienda Sanitaria Locale, consorzio intercomunale Servizi Socio Assistenziali dei Comuni dell’Alessandrino, Ordine degli avvocati e, ovviamente, Me.dea Onlus.

Quella che arriverà a Me.dea grazie alle assegnazioni della Regione Piemonte per i Centri Antiviolenza e le Case Rifugio, insomma, sarà una vera e propria boccata d’ossigeno: per il biennio 2015-2017, infatti, sono stati stanziati circa 111 mila euro, dopo che dal 2009 non venivano più elargiti finanziamenti pubblici. “Si tratta – prosegue il prefetto – di un bando che premia il merito. La valutazione, così, non viene data indistintamente ma sostiene quelle realtà attive, come Me.dea, che coniugano professionalità e passione, testimoniando come quello della violenza di genere non sia un problema femminile ma di tutti“. “Come ente – le fa eco la presidente della Provincia, Rita Rossa – avevamo percepito l’esigenza di costruire una rete di condivisione e la prima ad aver intrecciato le trame è stata l’allora assessore Maria Grazia Morando. La collaborazione con Me.dea è venuta col tempo ma ci ha permesso, a colpo d’occhio, di conoscere meglio diverse realtà, fatte di individualità singole e ferite, appartenenti ai mondi più disparati“. 

“La Regione Piemonte – spiega l‘Assessore Regionale alle Pari Opportunità, Monica Cerutti – ha investito un milione di euro a sostegno dei Centri Antiviolenza e delle Case Rifugio. Si tratta di un impegno concreto con il quale abbiamo voluto dare forza al lavoro delle operatrici e degli operatori che ogni giorno accolgono, ascoltano, danno supporto psicologico e legale a donne che decidono di ribellarsi alla violenza che hanno subito. Questa è una delle iniziative concrete che abbiamo realizzato, ci siamo mossi su tutti i fronti: da quello amministrativo, con azioni volte al sostegno economico dei progetti, fino al fronte comunicativo con campagne specifiche di sensibilizzazione e prevenzione”. 

E i numeri registrati da Me.dea in questi anni dimostrano come il problema della violenza di genere sia pressante, presente e drammaticamente reale. “Sono oltre 770 le donne che hanno chiesto aiuto al Centro in questi anni – spiega la presidente di Me.dea, Sarah Sclauzero -, cui si aggiungono le oltre sessanta donne che si sono rivolte a noi dall’inizio dell’anno. I fondi ci serviranno per offrire a tutte un percorso medio di 12 ore in cui garantire quell’indispensabile supporto che è necessario nel momento in cui si decide di uscire dalla violenza. Ascolto, sostegno alla genitorialità, gruppi di auto muto aiuto, rielaborazione del proprio vissuto, ma anche, con il sostegno della Rete, individuazione di opportunità lavorative ed abitative, accompagnamento nel percorso legale, sia civile che penale. Insomma, la fiducia che instauriamo con le donne che si rivolgono a noi è preziosa e il nostro obiettivo è custodirla, mantenerla“. 
 

 
Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione