Epilogo amaro: Greco e i pali spengono il sogno dei grigi
Solo 1-1 con il Venezia ed ai playoff vanno Pavia e Como, dopo che all'intervallo sembrava fatta. D'Angelo: "E' tutta colpa mia, il presidente mi ha dato grandi uomini e grandi giocatori ma ho proposto un 3-5-2 troppo scolastico."
Solo 1-1 con il Venezia ed ai playoff vanno Pavia e Como, dopo che all'intervallo sembrava fatta. D'Angelo: "E' tutta colpa mia, il presidente mi ha dato grandi uomini e grandi giocatori ma ho proposto un 3-5-2 troppo scolastico."
ALESSANDRIA – C’è un senso di ineluttabilità, di volontà di opporsi al proprio destino già segnato in quanto accaduto ad Alessandria e all’Alessandria oggi: “Faber est suae quisque fortunae.” ovvero ciascuno è artefice della propria sorte come quanto ripetuto, quasi allo sfinimento, da Presidente, allenatore, giocatori e addetti ai lavori in una settimana intensa come quella di avvicinamento all’ultima di campionato contro il Venezia, e questo era scritto in un enorme striscione che occupava buona parte del rettilineo. Era stata tutto sommato una settimana carica di aspettative e sogni, perché se è vero che ciascuno è artefice della propria sorte era altrettanto certo che la sorte dei grigi dovesse passare dai tre punti obbligatori per centrare i playoff.
Per garantirsi quella vittoria si è ricorso anche alla cabala reindossando quella maglia bianca rossa con cui avevano steso all’andata il Venezia di Serena laureandosi campioni d’inverno, un traguardo che è distante solo diciassette partite ma che adesso sembrano secoli. Quando al 7’, però, Rantier, calcia di sinistro colpendo il palo interno con palla a danzare sulla linea di porta prima di terminare sul fondo, si capisce che non sarà una passeggiata. Passano altri 10’ e l’Alessandria ha la palla buona per cambiare le sorti del match. Punizione sulla destra con Vitofrancesco che serve Mezavilla, il colpo di testa del brasiliano viene intercettato con mano galeotta da Sales. Rigore ineccepibile con Rantier a spiazzare Fortunato. Ma il Venezia non è squadra facilmente arrendevole e al 25’ la punizione dal limite di Zaccagni si infrange sul muro grigio. Dura, invece, appena 37’ minuti la partita di Antimo Iunco. Problema alla coscia e sostituzione anticipata con Domenico Germinale a ripristinare il tridente offensivo spuntato dalla perdita dell’ex Trapani.

Non cerca comunque facili scuse Luca D’Angelo, che in sala stampa rilascia una dichiarazione a metà fra l’autobiografia e l’autodafé: “I miei genitori mi hanno insegnato a prendermi le responsabilità di ogni azione. Io sono l’unico responsabile di questa uscita dai playoff. Mi dispiace prima di tutto per la dirigenza e in particolar modo per il presidente Luca Di Masi che mi ha dotato di tutte le armi a disposizione per centrare un obiettivo non preventivato ad inizio stagione. Voglio chiedere scusa ai tifosi, perché abbiamo infranto un sogno importante e infine devo dire che mi dispiace per i miei ragazzi. Ho avuto uno spogliatoio composto da grandi uomini. Nella mia carriera ho conosciuto dei figli di puttana, qua ad Alessandria non ce n’erano. Ho avuto a disposizione uomini veri che daranno grandi soddisfazioni a questa città nei prossimi anni. Oggi sono qua per prendermi le colpe e per dire che sicuramente ho sbagliato io qualche cosa, come ad esempio il 3-5-2 troppo prevedibile nel finale di stagione ma che ho portato avanti in maniera troppo scolastica. Oggi ho visto uomini e ragazzi d’oro piangere negli spogliatoi e questo mi dispiace molto.”
ALESSANDRIA – UNIONE VENEZIA 1-1
Reti: pt 17’ Rantier rig., st 22’ Greco
Alessandria (4-3-3): Nordi 6; Sosa 6, Morero 5.5, Sirri 6, Sabato 6.5; Vitofrancesco 5.5, Obodo 5 (29’ st Taddei 6), Mezavilla 5.5 (10’ st Valentini 5); Rantier 6.5, Marconi 6, Iunco 6 (37’ pt Germinale 6). A disp. Poluzzi, Mora, Cavalli, Spighi. All. D’Angelo
Unione Venezia (4-3-3): Fortunato 6.5; Dell’Andrea 6, Espinal 6, Capogrosso 6, Sales 5.5; Zaccagni 6.5, Giorico 6.5, Callegaro 6 (27’ st Hottor 5.5); Varano 5.5 (19’ st Magnaghi 6), Guerra 6, Greco 7 (37’ st Chin sv). A disp. D’Arsiè, Hottor, Scialpi, Marton, Raimondi. All. Serena
Arbitro: Prontera di Bologna
Note Espulso Morero (45′ st) per doppia ammonizione. Ammoniti: Sirri, Sales, Morero, Giorico.
Calci d’angolo: 5-1 per l’Alessandria Recupero pt 2′; st 4′. Spettatori 2250 circa.