Oltre il confine del Monferrato
Inaugurerà il prossimo 21 maggio la mostra "Monferrato, oltre il confine", organizzata dalla Camera di Commercio in occasione del semestre di Expo. Livraghi: "Non potevamo mancare all'appuntamento. Riproponiamo il nostro territorio in una nuova chiave, dopo il successo di Monferrato Mon Amour"
Inaugurerà il prossimo 21 maggio la mostra "Monferrato, oltre il confine", organizzata dalla Camera di Commercio in occasione del semestre di Expo. Livraghi: "Non potevamo mancare all'appuntamento. Riproponiamo il nostro territorio in una nuova chiave, dopo il successo di Monferrato Mon Amour"
CULTURA – Il Monferrato ritorna sulla scena, e lo fa da protagonista: sarà inaugurata il prossimo 21 maggio, a Palazzo Monferrato, la mostra “Monferrato oltre il confine”, promosso dalla Camera di Commercio in occasione del semestre dell’Expo, appena iniziato. “Non potevamo mancare – commenta Roberto Livraghi, segretario generale della Camera di Commercio – in questo importante momento per il nostro territorio. Ci hanno preceduti la Fondazione Cassa di Risparmio, con la sua quadreria, e il Comune, con la mostra a palazzo Cuttica. Noi riproponiamo il tema del Monferrato, dopo il successo della precedente mostra, Monferrato Mon Amour“.
Un’iniziativa che ha un doppio, importante, obiettivo, come spiega il vicepresidente della Camera di Commercio, Luigi Boano. “Ci sono due idee, a mio avviso, importanti: la prima – commenta – è che l’arte fa bene anche all’economia, perché attira turisti nel nostro capoluogo di provincia. A questo concetto si unisce l’importanza degli sforzi della Camera di Commercio, in un periodo difficile come quello attuale: Palazzo del Monferrato lavora per l’economia e per la città e vorremmo che diventasse il centro di Alessandria, non solo a livello logistico ma anche culturale“.
Concorda con Boano anche Pierluigi Sovico, direttore della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, che sottolinea “l’importanza, in un momento particolare come quello di Expò, di realizzare eventi culturali ed enogastronomici per attirare anche nelle nostre zone i visitatori di Milano. Una importante occasione, utile per la nostra Provincia e per la sua economia”. L’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessore alla cultura Vittoria Oneto, si dice “felice di partecipare come prestatore e contenta di notare come questa mostra ben si inserisca naturalmente nel percorso di mostre ed eventi organizzati. La nostra intenzione – spiega l’assessore – è sempre stata quella di portare turisti nella nostra provincia, impegnandoci nonostante i costi e preparando un’offerta fatta di mostre e attività culturali“.
Un’esposizione che durerà fino al fine settimana di San Baudolino e che, se da un lato ripercorre il cammino della precedente mostra “Monferrato Mon Amour”, dall’altro se ne distanzia seguendo un percorso storico e geografico ben definito. “Abbiamo scelto – spiega una delle curatrici della mostra, Maria Luisa Caffarelli – un periodo ben preciso, quello che va dal 1915 ad oggi, e un territorio ben identificato, quello che c’è tra le province di Alessandria e Asti. Viaggeremo così attraverso un secolo di arti figurative, in una ragnatela che collega diversi artisti, ma che lascia anche alcuni “spazi vuoti”. L’attenzione del visitatore verrà guidata dai grandi eventi nazionali, in cui artisti monferrini si sono distinti, a iniziative locali, in un continuo parallelo tra globale e particolare”. “Accanto agli eventi nazionali, poi – continua Rino Tacchella, altro curatore della mostra – ci sarà spazio per il nostro territorio e per quello di Asti, che in passato ha visto numerosi e prestigiosi premi. A riassumere tutto la locandina della mostra, realizzata con piccole immagini di quadri esposti, fino a comporre un’altra immagine, un’opera di Morbelli, non presente all’esposizione ma particolarmente significativa: due anziani guardano oltre il confine segnato dalle colline, al di là“.
