Abituati a soccorrere, ma chi soccorre i Vigili del Fuoco?
Ieri mattina, giovedì 30, i Vigili del Fuoco dell'USB provinciale hanno manifestato davanti alla Prefettura di Alessandria per dire no ai tagli del Governo. "Presto saremo costretti a dover selezionare gli interventi, causando disservizi ai cittadini" ha dichiarato Giovanni Maccarino, coordinatore del sindacato
Ieri mattina, giovedì 30, i Vigili del Fuoco dell'USB provinciale hanno manifestato davanti alla Prefettura di Alessandria per dire no ai tagli del Governo. "Presto saremo costretti a dover selezionare gli interventi, causando disservizi ai cittadini" ha dichiarato Giovanni Maccarino, coordinatore del sindacato

Dalle parole di Maccarino emerge chiara la profonda emergenza in cui versa il corpo dei Vigili del Fuoco. Sotto accusa, in primis, i (pochi) provvedimenti del Governo, a detta di Maccarino volti soprattutto a tagliare piuttosto che ad investire su personale e risorse. “I tagli del Governo, ovviamente, hanno gravi ricadute a livello locale; sul personale e sui mezzi a disposizione, sui dispositivi di protezione individuale e sulla formazione. Senza parlare degli standard qualitativi del soccorso” afferma il coordinatore provinciale di USB. A breve, inoltre, tramite un decreto della Presidenza della Repubblica verrà dato il via libera ad una sorta di liberalizzazione del volontariato, finora usato solo come mezzo di supporto occasionale per i vigili professionisti abilitati; “in questo modo la professionalità verrà certamente meno – continua Maccarino – perché tra l’altro, al momento, non esiste la possibilità di fornire una formazione adeguata”. 
Ma oltre a manifestare il proprio disappunto l’Unione Sindacale di Base ha anche avanzato proposte, finora rimaste inascoltate, “come ad esempio quella di rendere il corpo del Vigili del Fuoco colonna portante di una nuova e moderna Protezione Civile – dichiara Maccarino – lontana anni luce da quella salita alla ribalta delle cronache durante la scellerata gestione Bertolaso. Oltre a questo abbiamo più volte chiesto l’assunzione definitiva dei precari, per renderli stabili, senza però ricevere alcun riscontro da chi di dovere”.
