A Meda pareggio a reti bianche per un’Alessandria incolore
La partita ora si gioca anche nelle aule del tribunale per marchio e nome
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Alessandro Francini  
1 Maggio 2015
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A Meda pareggio a reti bianche per un’Alessandria incolore

Niente riscatto per i grigi contro il Renate; il ritiro a Cantalupa non ha portato i risultati sperati. Finisce 0-0, in un match in cui, per le occasione da rete, perfino il contagocce pare eccessivo. Il Como ne fa tre al Pavia, il Novara supera l'Arezzo e raggiunge il Bassano che pareggia a Monza

Niente riscatto per i grigi contro il Renate; il ritiro a Cantalupa non ha portato i risultati sperati. Finisce 0-0, in un match in cui, per le occasione da rete, perfino il contagocce pare eccessivo. Il Como ne fa tre al Pavia, il Novara supera l'Arezzo e raggiunge il Bassano che pareggia a Monza

MEDA – Chi si aspettava, o sperava, in una reazione veemente da parte dell’undici di mister D’Angelo in quel di Meda è stato ampiamente deluso. Il penultimo impegno della “regular season” si è infatti risolto con uno scialbo pareggio a reti bianche, tra due squadre che per lunghi tratti hanno più che altro dato l’impressione di non volersi fare troppo male.

D’Angelo decide di tenere di nuovo in panchina Riccardo Taddei – che stavolta ci rimarrà per tutti i 90′ – inserendo Spighi sulla destra e lasciando al centro Vitofrancesco e Cavalli a discapito di Mezavilla. In avanti confermata la coppia Marconi-Rantier.

Per i primi 10′ del match non succede praticamente nulla, con le due squadre molto contratte e intente a prendere confidenza con il campo, piuttosto scivoloso e poco adatto alla categoria. Dopo una punizione al 12′ calciata da Rantier e respinta dalla barriera neroazzurra, al 19′ lievissimo sussulto in area lombarda, quando lo stesso Rantier ci prova con una semi rovesciata che finisce però in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo battuto da Vitofrancesco la palla finisce sui piedi di Sirri, che però è poco preciso e spara alto. Il gioco delle due squadre rimane poco dinamico, lasciando che a farla da padrone siano i soliti lanci lunghi che nel 99% dei casi si rivelano inconcludenti. Al 29′ la prima occasione del Renate con il destro da fuori area di Muchetti su angolo di Radrezza, palla alta sulla traversa. Intanto al 34′ da Como arriva la notizia del vantaggio lariano nel derby regionale con il Pavia. Ma ciò non scuote particolarmente i grigi, che al 40′ ci provano con un’altra punizione dai 25 metri del solito Rantier ma la sfera termina sopra l’incrocio dei pali. A differenza di altre occasioni Spighi e Mora paiono poco ispirati sulle fasce, grazie anche al pressing dei due terzini avversari. Prima dell’intervallo da segnalare un tiro di Cavalli dai 16 metri sugli sviluppi di un corner, ma il numero 5 mandrogno calcia abbondantemente sul fondo.
 

Nei primissimi minuti della ripresa sembra quasi che i grigi si siano destati dal letargo del primo tempo, ma tale sensazione dura assai poco. Al 48′ prima Spighi e poi Cavalli la mettono al centro sperando di trovare la testa di Marconi, la difesa di casa non si fa però sorprendere. Al 53′ l’unica vera occasione da rete neroazzurra, e forse dell’intera partita; Bonfanti defilato in area sulla destra sfrutta un’indecisione di Cavalli lasciando partire un tiro che impegna severamente Nordi. Un minuto dopo conclusione da fuori di Obodo, palla fuori di qualche metro alla destra di Cincilla. Nel frattempo al 60′ il Como sigla il 2-0, sigillando l’aggancio a quota 64. Al 63′ altra incursione brianzola in area ospite, la rovesciata di Radrezza è però imprecisa e si spegne sul fondo quasi all’altezza della bandierina. Al 66′ D’Angelo toglie un attaccante, Rantier, per un altro attaccante, Germinale. Dopo una decina di minuti quasi soporiferi – in cui al 74′ Valentini rileva Cavalli – all’81’ Marconi a centro area ci prova con una rovesciata che si stampa però sul volto di Di Gennaro. Nei minuti che restano l’atteggiamento delle due compagini è chiaramente quello di chi ha deciso che va bene così; ultima occasione degna di nota una fucilata dai 30 metri di Obodo respinta con qualche apprensione da Cincilla. 

Dopo tre minuti di recupero l’arbitro Di Ruberto decreta la fine di un match davvero deludente. Probabilmente una delle prestazioni più incolore di Cavalli e compagni; troppo carenti per grinta e cattiveria. Certamente il terreno di gioco non ha aiutato, ma la sufficienza con cui i grigi hanno affrontato questa partita lancia un serio campanello dall’allarme non tanto in vista dell’incontro casalingo con l’Unione Venezia, che oggi ha perso in casa con la Pro Patria e che da settimane pare ormai essere già in vacanza, quanto per l’eventuale scontro play off, al momento del tutto raggingibile.

RENATE-ALESSANDRIA 0-0

Renate: Cincilla, Adobati (C), Bonfanti, Di Gennaro, Perini, Riva, Iovine, Muchetti, Florian (dall’85’ Odogwu), Raddrezza (dal 67′ Cocuzza), Chimenti.
A disposizione: Vannucchi, Morotti, Scaccabarozzi, Mantovani, Cocuzza, Curcio, Odogwu. All. Sig. Simone Boldini

Alessandria: Nordi, Sosa, Sabato, Sirri, Cavalli (C, dal 70′ Valentini), Mora, Spighi (dall’88’ Nicolao), Obodo, Marconi, Rantier (dal 65′ Germinale), Vitofrancesco.
A disposizione: Poluzzi, Picone, Valentini, Taddei, Mezavilla, Nicolao, Germinale. All. Sig. Luca D’Angelo.

Arbitro: Sig. Carmine Di Ruberto di Nocera Inferiore

Calci d’angolo: 1-4

 

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