Anche il Como espugna il “Moccagatta”: ora playoff a rischio
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Fabrizio Merlo - sport@alessandrianews.it  
25 Aprile 2015
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Anche il Como espugna il “Moccagatta”: ora playoff a rischio

Una rete di Giosa ad inizio ripresa decide la gara: adesso per i grigi la strada per la postseason si fa sempre più dura; vincono Pavia e Bassano Virtus, pareggia il Novara a Pordenone

Una rete di Giosa ad inizio ripresa decide la gara: adesso per i grigi la strada per la postseason si fa sempre più dura; vincono Pavia e Bassano Virtus, pareggia il Novara a Pordenone

 

ALESSANDRIA – Ultima spiaggia per gli obiettivi di entrambe le contendenti. Alessandria-Como vede da un lato i padroni di casa che cercano un ultimo disperato assalto al Bassano primo in classifica e distante ben quattro punti, o come ripiego la certezza della partecipazione ai playoff; gli ospiti, dal canto loro, hanno due gare contro le due squadre che li precedono in classifica per tenere vivo il sogno della postseason.

Dopo lo choc della partita con il Monza, l’Alessandria lascia di nuovo l’avvio della gara agli avversari ma questa volta va a finire bene: già a 1′ su angolo per il Como da destra, Defendi colpisce bene di testa ma Nordi para sicuro. La risposta dell’Alessandria arriva al 10′ quando Sirri ci prova con una conclusione velleitaria da fuori, ben alta sopra la traversa. Poco dopo il quarto d’ora l’occasione più netta per i grigi per passare in vantaggio: l’arbitro Di Martino concede il rigore per un fallo su Morero in occasione di un calcio d’angolo. Batte Cavalli forte, centrale e rasoterra ma Crispino non si fa spaventare e para trattenendo addirittura il pallone fra le braccia. Passato lo spavento, il Como si riorganizza e poco prima della mezz’ora da un cross di Le Noci dalla destra Defendi prende il tempo alla difesa e colpisce di testa ma non inquadra la porta. Una breve pioggia sullo stadio Moccagatta fa aprire gli ombrelli agli spettatori in gradinata e rettilineo, ed appesantisce ulteriormente il terreno di gioco rendendo più difficile la circolazione di palla. Arrivano due occasioni per l’Alessandria: prima Obodo ci prova dal vertice destro dell’area ma il tiro rende solo l’illusione del gol, poi su una punizione di Vitofranscesco Crispino esce e respinge con i pugni e sulla ribattuta Sirri cerca un’improbabile acrobazia senza risultati degni di nota. Il finale di tempo è di marca lariana: al 40′ ripartenza velocissima sulla fascia sinistra del Como, servito Defendi in profondità che cerca un tiro-cross sul quale Nordi è costretto ad alzare la palla in angolo; due minuti dopo conclusione rasoterra da fuori area di Le Noci su palla persa da Iunco, ma Nordi è attento e para senza problemi.

Al rientro in campo nessuna delle due squadre effettua cambi, e bastano meno di duecento secondi agli ospiti per colpire: angolo dalla sinistra battuto lungo, sul secondo palo la difesa alessandrina dimentica Giosa che di testa incrocia e infila Nordi per il vantaggio del Como. Il pareggio potrebbe arrivare già due minuti dopo a conclusione di una azione incredibile dell’Alessandria: Vitofrancesco crossa al centro dalla fascia destra, Mezavilla colpisce di testa e scavalca Crispino con un pallonetto destinato al gol ma Marconi nel tentativo di ribattere in rete alza la traiettoria della palla e la manda a sbattere contro la traversa. E’ l’unico lampo dei grigi in un lungo monologo comasco: al 9′ i tifosi ospiti si godono una combinazione tutta in pallonetto della propria squadra con Le Noci che serve Defendi ma la mezza rovesciata della punta lariana esce sul primo palo; al 14′ il buon momento continua e costringe Nordi ad un paio di parate in angolo e su uno di questi Giosa trova di nuovo il tempo per staccare e colpire di testa ma questa volta angola troppo e la palla esce sul fondo.

L’Alessandria non è che sembri troppo scossa dallo svantaggio, e anche gli ingressi di Taddei e Rantier risvegliano in maniera impalpabile le iniziative offensive dei ragazzi di D’Angelo: alla buona volontà nel tentativo di rimontare si oppone peraltro anche il guardialinee che in ben due occasioni ferma i grigi lanciati a rete per altrettanti fuorigioco più che dubbi. L’ingresso di Germinale è l’equivalente calcistico di un all-in sul tavolo verde: D’Angelo si gioca infatti tutto negli ultimi venti minuti della gara con quattro punte in campo ma l’azzardo non sembra pagare. Il Como sornione esaurisce con calma le tre sostituzioni a sua disposizione riservandosi l’ultima per gli ultimi istanti prima del recupero, ma l’Alessandria vista oggi non sembra in grado di creare preoccupazioni. Estremamente indicativo che nonostante lo svantaggio e il sostegno incessante dei tifosi, l’occasione più limpida da segnalare fino al fischio finale sia una punizione di Ganz che sibila vicino al primo palo con Nordi piazzato. E adesso anche i playout sono a rischio in un finale di campionato che peggio non si poteva immaginare ed i fischi dei tifosi che accompagnano i giocatori negli spogliatoi sono tutto sommato ancora pochi, con buona parte della gradinata Nord che continua a sostenere i propri beniamini.

ALESSANDRIA – COMO 0-1
Reti st 3′ Giosa.

Alessandria (3-5-2): Nordi 6.5;Sosa 5.5, Morero 5, Sirri 5; Vitofrancesco 5.5, Cavalli 5 (6′ st Rantier 5.5), Obodo 5.5 (26′ st Germinale ng), Mezavilla 6, Mora 5; Marconi 5, Iunco 4.5 (10′ st Taddei 5.5). A disp. Poluzzi, Spighi, Valentini, Sabato. All. D’Angelo

Como (4-4-2): Crispino 7; Marconi 6.5, Ambrosini 7, Giosa 7,Marchi 6.5; Fietta 6, Cristiani 6 (31′ st Castiglia ng), Casoli 6.5, Ardito 6; Le Noci 6.5 (45′ st Ganz ng), Defendi 6.5 (33′ De Sousa ng). A disp. Falcone, Curti, Berardocco, Rolando, Ganz, De Sousa. All. Sabatini

Arbitro: Di Martino di Teramo 7

Note: Crispino (18′) para un calcio di rigore a Cavalli. Ammoniti Sirri, Iunco, Morero, Taddei; Ardito. Calci d’angolo 4-9. Recupero pt 3′; st 4′. Spettatori circa 2500.

 

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