Matteo Donati, l’alessandrino che vuole conquistare Roma
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Alessandro Francini  
18 Aprile 2015
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Matteo Donati, l’alessandrino che vuole conquistare Roma

Dopo la finale di Napoli il prossimo obiettivo di Matteo Donati sono le qualificazioni agli Internazionali d'Italia del Foro Italico. AlessandriaNews.it ha intervistato il giovane talento alessandrino, da lunedì tra i primi 250 del mondo

Dopo la finale di Napoli il prossimo obiettivo di Matteo Donati sono le qualificazioni agli Internazionali d'Italia del Foro Italico. AlessandriaNews.it ha intervistato il giovane talento alessandrino, da lunedì tra i primi 250 del mondo

ALESSANDRIA – Finalista al Challenger di Napoli dopo aver battuto avversari del calibro di Andrey Golubev, testa di serie numero 1 del torneo e 111 del ranking Atp (ex 33° del mondo), Andrea Arnaboldi e Marco Cecchinato, rispettivamente 177° e 149° della classifica mondiale. Matteo Donati, 20enne nato ad Alessandria cresciuto sportivamente nel Canottieri Tanaro Tennis Club ma ora allievo di Massimo Puci a Bra, ha partecipato al Challenger come wild-card, raggiungendo una fantastica finale dove ha dovuto però arrendersi a Daniel Munoz-De La Nava, 145 dell’Atp. Grazie a questo importante traguardo il giovane tennista alessandrino lunedì è diventato numero 247 del mondo, guadagnando in un solo colpo più di 100 posizioni in classifica. Lo abbiamo intervistato per chiedergli quali sono stati i momenti decisivi del torneo, quali sensazioni sta vivendo dopo questa bella prestazione e, soprattutto, per conoscere meglio questo talento locale, giovane promessa del tennis italiano.
 

Matteo, fin troppo facile immaginare l’incontro con Golubev, testa di serie numero uno, come il più impegnativo del torneo. Ma è stato effettivamente così?
L’incontro con Golubev è stato molto difficile, sia a livello tennistico che mentale. Ci alleniamo spesso insieme, lui ha passato gran parte della sua carriera a Bra, dove io mi alleno ora, e si è allenato per tantissimi anni con Massimo Puci, che adesso segue me. È stato un confronto molto duro, ma io ho giocato bene e dopo una grande lotta sono riuscito a portarla a casa.

A che punto del Challenger, in base alle sensazioni provate sul campo, hai capito che il tuo stato di forma era così buono da poterti permettere di giocartela ad armi pari con chiunque, magari facendo un pensierino anche alla finale?
Io avevo ottime sensazioni già nelle settimane precedenti, ma era il primo torneo su terra battuta dopo molti mesi, quindi non era facile. Peró con il mio allenatore siamo arrivati a Napoli molto carichi e fiduciosi; sicuramente la partita vinta contro Golubev è servita a darmi ancora più convinzione nelle mie capacità, dopotutto è stata anche la mia prima vittoria contro un avversario tra i primi 100 dell’ Atp.

La finale del Challenger di Napoli è finora il risultato più prestigioso della tua giovane carriera nel circuto Atp, sicuramente ti avrà trasmesso emozioni contrastanti…
Questa finale al torneo di Napoli è stata una cosa bellissima, finora senza dubbio il risultato migliore della mia carriera. Una settimana molto positiva che certamente mi ha trasmesso tante emozioni, diverse tra loro ma ugualmente intense.

Matteo, con la finale di Napoli sei diventato numero 247 del ranking, mai così in alto. Hai anche staccato l’altro giovane talento del tennis italiano Gianluigi Quinzi. Come stai vivendo questo momento?
Dopo questa buona settimana passata a Napoli sono contento per il livello di gioco che ho espresso con continuità, certo anche la classifica è importante. Ma secondo me, al momento, è ancora più importante cercare di mantenere questo livello di gioco, e anche questa costanza fisica e mentale per i prossimi tornei. Quindi ora si continua a lavorare duro, forse ancora più di prima, con positività e carica per i prossimi appuntamenti!

A proposito, i prossimi appuntamenti ed obiettivi da qui alle prossime settimane?
La prossima settimana giocheró il Challenger di Vercelli, poi il Challenger di Torino e dopo le Pre-qualificazioni per gli Internazionali d’Italia al Foro Italico.

Le pre qualificazioni per gli Internazionali d’Italia che assegneranno le wild card che daranno accesso al tabellone di qualificazione si svolgeranno tra il 5 e 7 maggio. Auguriamo quindi a Matteo un grosso in bocca al lupo, con la speramza di vederlo in campo a Roma nella fase finale di uno dei tornei più importanti d’Europa e dell’intero circuito Atp World Tour.

 

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