La sbarra degli argini torna su. Melchiorre: “pronti al dialogo”
Con la sospensione della delibera del Comune per la creazione della zona naturale di salvaguardia il proprietario dei terreni sugli argini, Marco Melchiorre, mantiene la promessa e annuncia la riapertura di quello che ormai è divenuto il percorso podistico più amato dagli alessandrini: "la sbarra resterà su e siamo pronti a parlare con il Comune alla Conferenza dei Servizi"
Con la sospensione della delibera del Comune per la creazione della zona naturale di salvaguardia il proprietario dei terreni sugli argini, Marco Melchiorre, mantiene la promessa e annuncia la riapertura di quello che ormai è divenuto il percorso podistico più amato dagli alessandrini: "la sbarra resterà su e siamo pronti a parlare con il Comune alla Conferenza dei Servizi"
ALESSANDRIA – Dopo la sospensione da parte della Giunta Comunale di Alessandria della delibera del 10 febbraio scorso per l’istituzione di una zona naturale di salvaguardia denominata “Parco fluviale delle confluenze Tanaro Bormida Orba”, arrivata ieri sera, lunedì 16 marzo, Marco Melchiorre, proprietario dei terreni sugli argini, ha confermato l’intenzione di mantenere la sbarra alzata e di consentire il transito a tutti coloro che vorranno tornare ad allenarsi o a camminare in quella zona.
“Esprimo soddisfazione per questa decisione del Comune – ha spiegato Melchiorre – e ci tengo a ringraziare in particolar modo le associazioni di categoria che si sono schierate fin da subito a difesa di quella che pare un’evidenza: l’agricoltura è una via attraverso la quale preservare i territori e merita rispetto, così come le persone che ci lavorano. Come promesso ho già provveduto ad alzare la sbarra sugli argini e non ci saranno problemi per chi vorrà venire ad allenarsi o a passaggiare lungo le vie alle quali ormai è abituato, secondo un principio di ospitalità che è proprio degli agricoltori e in tanti anni non è mai venuto meno”.
Melchiorre ha poi annunciato l’eventuale disponibilità a partecipare alla Conferenza di Servizi che il Comune ha intenzione di convocare nei prossimi giorni, pur precisando come “l’interlocutore principale dovranno essere le associazioni di categoria”.
“Abbiamo accolto – ha spiegato ieri il sindaco Maria Rita Rossa, d’intesa con l’assessore all’Ambiente Claudio Lombardi – l’apertura delle associazioni agricole e, ferma restando la volontà di realizzare un progetto che tuteli una vasta area con caratteristiche peculiari di grande interesse, siamo pronti ad ascoltare quanti sono animati da spirito propositivo e non dalla volontà di utilizzare strumentalmente le decisioni. Auspichiamo che il senso di responsabilità e di attenzione per gli interessi generali della città, consentano ai privati di ripristinare l’uso civico delle strade di accesso agli argini, così come è stato fatto da tempo immemorabile”.
Detto fatto il gesto distintivo pare aver raggiunto il suo scopo, con somma gioia dei tanti alessandrini che vedono in quei terreni un’opportunità per mantenersi in forma e staccare almeno per un po’ dal ritmo frenetico e dall’inquinamento della città.