La città ricorda l’alluvione e chiede il secondo ponte sulla Bormida
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La città ricorda l’alluvione e chiede il secondo ponte sulla Bormida

Il prefetto Franco Gabrielli in visita ad Alessandria per scoprire una targa alla scuola di Polizia in memoria dell'alluvione del '94. Il sindaco: “per mettere in sicurezza la città occorre il secondo ponte sulla Bormida”. Gabrielli risponde: “ci sono le condizioni per avviare il discorso”

Il prefetto Franco Gabrielli in visita ad Alessandria per scoprire una targa alla scuola di Polizia in memoria dell'alluvione del '94. Il sindaco: ?per mettere in sicurezza la città occorre il secondo ponte sulla Bormida?. Gabrielli risponde: ?ci sono le condizioni per avviare il discorso?

ALESSANDRIA – Dopo il ponte Meier sarà il turno del secondo ponte sulla Bormida? Lo chiede il sindaco di Alessandria, nonchè presidente della Provincia, Rita Rossa al prefetto Franco Gabrielli, commissario per la Protezione Civile, in visita ieri ad Alessandria in occasione della cerimonia di scopertura della targa commemorativa nelventennale dell’alluvione del 1994, alla scuola di Polizia.
“La presenza di un’industria a rischio di incidente rilevante e le altre problematiche idrauliche ben note sono un ottimo presupposto per avanzare la richiesta nei confronti del privato una compartecipazione al progetto e nei confronti della Regione l’indicazione di priorità allorquando dovrà stilare gli accordi con il governo sul disstesto idrogeologico”. Insomma, le condizioni di “vetustità” e inadeguatezza delle arcate e la presenza di industria sono “un’ottima bese di partenza” per mettere il calendario la progettazione del ponte, dice il capo della protezione civile.
Il sindaco coglie la palla al balzo per ribadire la necessità di arrivare ad un accordo di programma quadro con la Regione.
Il prefetto, prima del sopralluogo sulla Bormida, è stato anche in visita ai cantieri del ponte Meier. I lavori stanno procedendo secondo la tabella di marcia ma mancano ancora i trasferimenti regionali. Mentre la protezione civile ha fatto la sua parte, con i 3 milioni di Euro, la Regione sembra non rispondere: si era impegnata a versare altrettanti fondi, poi ridotti a 2,8 milioni che, però, non sono ancora arrivati.

L’occasione ufficiale della visita di Gabrielli in città era la scopertura di una targa commemorativa per il ventennale dell’alluvione del 1994. L’evento era già stato programmato per lo scorso 5 novembre, ma venne rinviato poichè, in quei giorni, vi erano altre emergneze.
Ieri, invece, alla presenza del sindaco Maria Rita Rossa, del prefetto Romilda Tafuri, del questore, Mario della Cioppa, la cerimonia ha avuto luogo.
“La Scuola di Polizia — ha sottolineato il Sindaco di Alessandria — è stata infatti uno degli epicentri da cui, nella drammaticità di quei giorni, si irradiò una significativa testimonianza di virtù, capace di manifestare agli alessandrini alluvionati l’aiuto fattivo, la vicinanza alle persone e la solidarietà operosa: una testimonianza che vide proprio la Scuola “Cardile” attivarsi per prima in forma strutturata per concretizzare, organizzare, presidiare con continuità forme di aiuto e di sostegno alla popolazione colpita”.

Recita la scritta sulla targa:

6 Novembre 1994 – 6 Novembre 2014
In questa Scuola di Polizia, nei giorni della drammatica alluvione che colpì Alessandria e i suoi abitanti, si attuarono le prime operazioni di Protezione Civile, garantendo che gli aiuti da parte di ogni Forza dell’Ordine trovassero un appoggio logistico e si irradiassero per tutta la Città e i suoi sobborghi.
L’Arma dei Carabinieri e l’Esercito, la Guardia di Finanza, il Corpo Forestale dello Stato, la Polizia Penitenziaria insieme ai Vigili del Fuoco e alla Polizia Municipale trovarono qui la loro naturale base di coordinamento.
Il Personale e gli Allievi della Scuola di Polizia furono tra i primi ad intervenire in soccorso degli Alessandrini e la struttura assicurò l’ospitalità e il sollievo indispensabili ai più colpiti.
Esempio di straordinario attaccamento alla Città da parte della Polizia di Stato e della sua Scuola che Alessandria intende ricordare.
l’Amministrazione Comunale

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