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Il cimitero di mezzi e cassonetti di Amiu: “vale la pena sostituirli?”
Amiu Ambiente investe 700 mila euro sul parco mezzi: necessari per poter proseguire il servizio. In Commissione Ambiente e Sicurezza ci si chiede, però, se sia un investimento lungimirante, se poi, con il ritorno del porta a porta, quei mezzi non serviranno più.... Amiu Ambiente prende tempo: stiamo verificando
Amiu Ambiente investe 700 mila euro sul parco mezzi: ?necessari per poter proseguire il servizio?. In Commissione Ambiente e Sicurezza ci si chiede, però, se sia un investimento lungimirante, se poi, con il ritorno del porta a porta, quei mezzi non serviranno più.... Amiu Ambiente prende tempo: ?stiamo verificando?
ALESSANDRIA – Istituzione del servizio fuori cassonetto; divisione della città in settori, ciascuno “presidiato” da un operatore; risanamento dell’azienda. Sono gli obiettivi enunciati dal presidente Claudio Perissinotto davanti alla commissione Ambiente e Sicurezza che si è riunita ieri nella sede di Amag Ambiente, ex Amiu. E, più in là, un progressivo miglioramento della racconta differenziata, “non solo qualitativa, ma anche qualitativa”, aggiunge l’assessore all’Ambiente Claudio Lombardi. Obiettivi “già detti”, “uno spot”, rilevano i consiglieri di minoranza Piercarlo Fabbio (Forza Italia) e Domenico Di Filippo (5 Stelle). In effetti, pur ammettendo – come ha fatto lo stesso Fabbio – che “repetita iuvant” di novità dalla riunione della commissione non ne emergono molte.
C’è Lombardi che, insieme al consigliere Renzo Penna, parla di un ritorno al porta a porta, per raggiungere quella quota del 65% di differenziata prevista dalla legge nazionale (“fino al 2007 eravamo tra i comuni più virtuosi. Poi il percorso è stato interrotto. Ora si tratta di riprenderlo. Le condizioni per farlo – dice Lombardi – ci sono”).
Ma fuori dagli uffici di Amag Ambiente ci si scontra con la realtà dei “cimiteri” di mezzi da rottamare e di cassonetti da sostituire.
Settecento mila euro è l’investimento previsto da Amag Ambiente per adeguare il parco mezzi al collasso. Ne servono 300 mila per sostituire i cassonetti in strada danneggiati o distrutti. Ci sono da sostituire i contenitori nei sobborghi dove ci sono ancora quelli metallo, che se hanno resistito fino ad oggi forse così male non vanno.
“Stiamo monitorando, valutando”, spiega Perissinotto. C’è infatti, da valutare quali e quanti mezzi rottamare e quanti sostituire. “Altrimenti rischiamo di non poter garantire il servizio”. Al di là degli obiettivi di medio e lungo termine, la realtà con cui la nuova Amiu si scontra è, alla fine, questa: mezzi che rientrando dal turno passano prima in officina che in garage.
Allora, si chiedono Fabbio e Di Filippo, è opportuno investire 700 mila euro sul rinnovo o recupero di un parco mezzi che, nel caso in cui si tornasse alla raccolta porta a porta nel giro di tre anni rischia di non essere più utilizzabile?E’ un po’ come chiedersi se è meglio un uovo oggi o una gallina domani.
E, infatti, la dirigenza Amag Ambiente la risposta sull’unghia non ce l’ha.
“Ripartiamo dal punto in cui eravamo rimasti”, ribadisce Lombardi. Guardando, però, avanti, all’acquisizione di Aral e all’unificazione del ciclo dei rifiuti. Oggi, inoltre, in commissione Bilancio, si discuterà di tariffe, con la speranza di poterle abbassare e rendere meno pesanti per gli alessandrini. Ci sarà, dicono, anche lo spazio per parlare di numeri per gli investimenti che, in questo momento, sembrano ancora mancare.
C’è ancora tanta strada da fare, pare di capire al termine della commissione. Ci sono i servizi offerti agli altri comuni soci, ci sono servizi da ripristinare, o da abbandonare, come quello degli ispettori ambientali, sospesi e dirottati su altro. “Spetta al Comune di Alessandria dire se proseguire il servizio”, ribatte Perissinotto, E,ovviamente, ha un costo, aggiuntivo. C’è da “rieducare” la popolazione ad una differenziata corretta, primo tassello verso il ritorno del porta a porta.